Open House Roma festival di architettura per una partecipazione più consapevole alla trasformazione della città

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Open House Roma festival di architettura per una partecipazione più consapevole alla trasformazione della città

L’architettura accompagna la vita quotidiana, ma spesso resta sullo sfondo rispetto ad altre arti più immediatamente riconoscibili. A raccontare il valore di questo linguaggio culturale arriva un’esperienza concreta e partecipata, capace ogni anno di trasformare Roma in un insieme di luoghi da scoprire, attraversare e comprendere. Open House Roma, infatti, crea un’occasione in cui architettura antica, moderna e contemporanea diventano accessibili ai cittadini grazie a visite, tour ed eventi speciali tutti gratuiti, con l’obiettivo di far conoscere e valorizzare il patrimonio urbano.

open house roma: un festival gratuito per scoprire l’architettura

Open House Roma è un festival internazionale di architettura che si svolge a maggio e trasforma la Capitale in un museo diffuso. La proposta di questa edizione prevede 220 luoghi aperti, 60 tour guidati e 50 eventi speciali, con la stessa impostazione di fondo: rendere più semplice e immediata la conoscenza dell’architettura, mettendo al centro il rapporto tra città e comunità.

open house worldwide e diffusione internazionale

Il festival rientra in Open House Worldwide, un network nato a Londra nel 1992 con l’idea di aprire gratuitamente le porte della città. Il modello si è poi esteso ad altre sessanta città nel mondo. In Italia il progetto è arrivato tramite l’associazione Open City Roma, con riferimento a una prima edizione nel 2012, mentre l’espansione ha interessato anche Milano, Torino e Napoli. Open City Roma, associazione non profit, nasce per diffondere la conoscenza dell’architettura e promuovere una partecipazione più consapevole alla trasformazione urbana.

volontari e ruoli: chi rende possibile ogni apertura

Open House Roma viene coordinato da un gruppo e sostenuto da una grande componente di volontari. Oltre seicento persone collaborano alle attività del festival, organizzate insieme a un team che partecipa alla costruzione dell’offerta culturale e alla gestione delle visite. Nel racconto del progetto emergono caratteristiche specifiche: i volontari, definiti “Openhousers”, scelgono quando essere disponibili e per quante ore, contribuendo alla riuscita dell’intero calendario.

architeller e site assistant per accoglienza e narrazione

Il sistema dei ruoli è articolato in due funzioni principali. Da un lato ci sono gli “Architeller”, incaricati di raccontare i luoghi in modo chiaro, semplice e accessibile, anche per chi non possiede competenze specifiche. Dall’altro, i Site Assistant seguono accoglienza e organizzazione: comprendono attività legate a prenotazioni e svolgimento delle visite.

programmazione e selezione dei luoghi: il lavoro del team programma

La selezione dei luoghi e la costruzione della proposta culturale dipendono da un gruppo dedicato, indicato come “Programma”, coordinato da Gaia Maria Lombardo. Questo team si occupa di selezionare i luoghi, curare i rapporti con proprietari e enti e definire l’offerta culturale. L’idea di fondo è collegare i diversi elementi affinché ogni anno si possano organizzare centinaia di aperture, visite ed eventi, con una percentuale di rinnovo stimata intorno al 30-40%.

collaborazione con proprietari e case private

La pianificazione comprende anche contesti privati: molte volte sono gli stessi architetti a proporre un progetto e a raccontarlo al pubblico. Il programma lavora quindi su una varietà di luoghi che consente di mostrare la città attraverso aperture e percorsi diversi, mantenendo un equilibrio tra continuità e novità.

architetture del quotidiano e sinergie culturali

All’interno del festival opera una sezione chiamata “Architetture del quotidiano”. Lo scopo è rendere visitabili realtà che normalmente vengono usate per un altro fine. Tra gli esempi citati rientrano chiese e mercati. Il racconto delle aperture sottolinea che ogni luogo presentato possiede un valore architettonico e che il progetto prevede anche collaborazioni con i volontari del Touring Club italiano, descritte come uno scambio importante tra generazioni diverse.

nuove aperture e significato del volontariato culturale

Tra le aperture nuove di quest’anno viene indicato con particolare attenzione il Mausoleo degli Equinozi sull’Appia Antica. La suggestione deriva dall’orientamento astronomico del monumento: nei giorni degli equinozi, un raggio solare penetra dalle aperture superiori e illumina il centro della camera. Un’altra apertura menzionata è l’opificio Italiacamp, precedentemente una marmeria che ha realizzato opere e restauri per la Basilica di San Pietro, le cattedrali di Londra e

Festival di architettura “Open House Roma”: così si promuove una partecipazione più consapevole alla trasformazione della città
Open House Roma festival di architettura per una partecipazione più consapevole alla trasformazione della città
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