Nonno aggredisce i nipotini e diffonde video chiesti 16 anni per 84enne

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Nonno aggredisce i nipotini e diffonde video chiesti 16 anni per 84enne

Un pensionato di 84 anni residente a Pieve di Soligo (Treviso) è finito al centro di un procedimento per pornografia minorile e atti sessuali nei confronti di nipoti minori di 10 anni. Secondo quanto contestato, le violenze sarebbero state filmati e poi scambiate sul dark web, con un coinvolgimento che avrebbe riguardato episodi ricostruiti in un arco temporale compreso tra 2024 e 2025.

richiesta di condanna per pornografia minorile e atti sessuali su minori

La Procura distrettuale di Venezia ha formulato, durante un’udienza preliminare, una richiesta di condanna fino a 16 anni nei confronti dell’anziano. La contestazione riguarda pornografia minorile e atti sessuali commessi sui nipoti, che avrebbero avuto meno di 10 anni. Le violenze sarebbero state registrate e successivamente messe in circolazione tramite piattaforme legate al dark web.

identificazione del pensionato tramite segnalazione e attività di intercettazione digitale

L’uomo, descritto come un attivo pensionato e volontario nella comunità locale, sarebbe stato identificato grazie a una segnalazione arrivata da Ncmec, un’ong statunitense specializzata nella ricerca e contrasto dei reati legati alla pedofilia online. Gli analisti di Ncmec avrebbero attivato i canali di cooperazione, portando l’indagine fino alle strutture competenti.

dal circuito europol alla polizia postale di treviso

La ricostruzione investigativa, come indicato, avrebbe seguito un percorso che include l’attivazione dei canali Europol, fino ad arrivare alla Polizia postale di Treviso. In aprile, la Polizia postale avrebbe proceduto con l’identificazione dell’anziano e con attività operative: perquisizione della casa e successiva adozione di misure cautelari.

misure cautelari e domiciliari disposti dal gip

In seguito alle verifiche, l’autorità giudiziaria avrebbe disposto il collocamento dell’uomo agli arresti domiciliari. Il provvedimento sarebbe stato emesso dal Gip, nell’ambito delle valutazioni relative ai fatti contestati.

richiesta di rito abbreviato e sconto di pena

Nel corso della procedura, l’anziano ha richiesto il rito abbreviato. Tale scelta comporta lo sconto di un terzo della pena. La richiesta della Procura, presentata nell’udienza preliminare, è stata formulata nonostante la richiesta di rito abbreviato.

episodi contestati tra 2024 e 2025 e modalità descritte

Gli episodi contestati sarebbero almeno dieci. I fatti si sarebbero svolti tra il 2024 e il 2025. Secondo l’impostazione riportata, le condotte avrebbero coinvolto nipoti conviventi con l’uomo, con un contesto descritto come finalizzato a ottenere un assenso o un tacito consenso dei minori attraverso regalini.

udienza del 17 giugno e decisione del gup veneziano

La gestione della fase successiva è affidata al gup veneziano Benedetta Vitolo, che dovrà assumere le decisioni nell’udienza fissata per il 17 giugno.

Figure e soggetti citati:

  • Benedetta Vitolo (gup veneziano)
  • Ncmec (ong statunitense)
  • Europol
  • Polizia postale di Treviso
  • Procura distrettuale di Venezia
  • Gip
Categorie: Cronaca

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