Multata per topless al ponte del diavolo: va a processo
Un caso nato nel 2021 a Cividale del Friuli, in provincia di Udine, approda in tribunale dopo una contestazione legata alla sfera della pubblica decenza. Al centro della vicenda una turista brasiliana che, secondo quanto ricostruito, è stata sorpresa mentre prendeva il sole in topless nei pressi del Ponte del Diavolo, sul greto del fiume Natisone. La multa inflitta e il modo in cui l’addebito è stato formulato sono ora oggetto di ricorso.
turista brasiliana multata a cividale del friuli: i fatti del 2021
La vicenda risale all’estate del 2021, quando la polizia locale è intervenuta a Cividale del Friuli. Nel verbale relativo al controllo, l’episodio viene descritto come un comportamento ritenuto offensivo della pubblica decenza, in quanto la donna sarebbe stata in un’area aperta e visibile sia dalla pubblica via sia dalla zona panoramica del ponte.
Il luogo indicato nel provvedimento è l’area del Ponte del Diavolo, sul greto del Natisone, dove la turista si trovava al momento dei fatti.
multa e contestazione: importi e base normativa
Per la violazione del regolamento di polizia urbana della Comunità del Friuli Orientale, è stata comminata un’ammenda di 100 euro. Alla somma principale si aggiungono 5 euro di spese di notifica, come riportato nel procedimento.
L’impostazione dell’accertamento della polizia locale si concentra sull’elemento della visibilità e sull’interpretazione del comportamento come lesivo del concetto di decoro pubblico richiamato nell’ordinanza.
ricorso e difesa: contestazioni su fatti e formulazione dell’addebito
La sanzione è ora al centro di un ricorso presentato dalla difesa, con richiesta di annullamento dell’ordinanza di ingiunzione. L’avvocato che assiste la donna ha posto in discussione sia la ricostruzione dei fatti sia l’impianto dell’addebito.
Secondo la difesa, la formulazione dell’accusa risulterebbe indeterminata, con contestazioni rivolte alla chiarezza con cui verrebbe definita la violazione.
orientamenti giurisprudenziali e libertà individuale
Nel ricorso viene anche richiamata la giurisprudenza della Cassazione in materia di monokini e, più in generale, sul tema collegato alla libertà personale. La condotta contestata viene quindi descritta come inoffensiva e ricondotta all’esercizio di una scelta personale, secondo quanto sostenuto dalla difesa.
udienza davanti al giudice di pace: data del 10 febbraio 2027
La vicenda, dopo la presentazione del ricorso, è destinata a essere discussa davanti al giudice di pace. L’appuntamento è fissato per il 10 febbraio 2027, quando le parti saranno chiamate a discutere le rispettive posizioni.
figure coinvolte nella causa
- donna di origine brasiliana
- avvocato Carlo Monai
