Montana chat shock dei Moretti sull’incendio al Constellation
La tragedia dell’incendio al bar Le Constellation di Crans-Montana, costato la vita a 41 persone nella notte di Capodanno, torna al centro dell’udienza davanti alla procura di Sion. Al centro del confronto emergono conversazioni e messaggi scambiati tramite chat WhatsApp, capaci di indicare, secondo l’accusa, un livello di consapevolezza dei gestori rispetto a specifici rischi legati all’ambiente del locale. Le frasi attribuite ai proprietari, insieme ad altre indicazioni su alcune uscite, costituiscono ora uno snodo rilevante per valutare responsabilità e dinamiche della tragedia.
messaggi whatsapp e rischio incendio al bar le constellation
Durante l’interrogatorio è stata letta una frase che ha avuto forte impatto in aula. “Se vogliono le stelline luminose, stiano molto attenti. Restate finché non si spengono perché se cadono sul divano o sul pavimento e bruciano la schiuma sul soffitto, il Constel brucia”. Il messaggio è attribuito a Jessica Moretti, proprietaria del locale insieme al marito Jacques, in una chat WhatsApp con un dipendente.
Per la procura, queste parole rappresenterebbero un elemento significativo per comprendere quanto i gestori fossero consapevoli del rischio connesso alla presenza della schiuma fonoassorbente installata nel locale. La stessa impostazione accusatoria trova riscontro in un altro messaggio simile, sempre legato a possibili inneschi.
le frasi su candele, scintille e materiale infiammabile
Un’ulteriore comunicazione, sempre secondo quanto emerso in aula, riguarda l’attenzione da prestare alle candele: “Attenzione alle candele perché, se finiscono sulla mousse, possono bruciare il Constellation”. L’accusa ritiene che il contenuto evidenzi una conoscenza precisa del pericolo legato a fiamme libere, scintille e materiale infiammabile.
La difesa, invece, ha respinto la lettura attribuita a quei messaggi. In sede di udienza, i due imprenditori francesi hanno sostenuto che si trattasse semplicemente di un modo di dire. Anche il riferimento alle fontanelle luminose usate durante le feste, secondo la loro ricostruzione, sarebbe stato soltanto una battuta ironica, non un segnale di preoccupazione reale.
Questa versione non è stata considerata convincente dalla procuratrice aggiunta del Cantone Vallese, Catherine Seppey, che ha dichiarato di non ritenere “credibile” che i proprietari ignorassero il rischio di incendio legato alla schiuma presente nel locale.
uscite di emergenza e porte potenzialmente bloccate
Le conversazioni presentate in udienza non riguardano solo i rischi associati a fiamme o scintille. Un ulteriore scambio, riportato durante l’interrogatorio, tocca una delle uscite di emergenza del bar.
scambio tra jacques moretti e un dipendente
Secondo quanto emerso, Jacques Moretti scrive a un dipendente: “L’uscita di emergenza del Constellation, di fronte ai bagni, è ancora bloccata?”. La risposta arriva poco dopo: “Sì, la porta è ancora bloccata. Ne abbiamo parlato e no, non lasciamo le porte aperte”.
Per gli inquirenti, questo scambio potrebbe indicare che quell’uscita venisse abitualmente tenuta chiusa. L’interpretazione viene ritenuta particolarmente delicata alla luce delle modalità con cui si è sviluppato il rogo e delle difficoltà incontrate da molte persone nel tentativo di mettersi in salvo.
interpretazione difensiva: significato diverso di “bloccata”
La difesa ha però offerto una spiegazione alternativa. Jacques Moretti avrebbe sostenuto che il termine “bloccata” venisse utilizzato con un significato opposto rispetto a quello attribuito dall’accusa, ossia per indicare una porta che doveva rimanere aperta.
Successivamente, è stata aggiunta un’ulteriore ricostruzione: alcuni dipendenti residenti nell’edificio soprastante lasciavano spesso aperta quella porta per accedere più facilmente agli appartamenti, provocando proteste da parte degli altri condomini. Da qui, secondo il gestore, nascerebbe la necessità di controllarne la chiusura.
porta di servizio e filmati sulla sera del 31 dicembre
Resta aperto anche un capitolo relativo a un’altra porta, quella di servizio situata al piano superiore. In base a quanto emerso dai filmati acquisiti dagli investigatori, sarebbe risultata chiusa in più occasioni, compresa la sera del 31 dicembre.
Jessica Moretti ha escluso di aver mai impartito disposizioni in tal senso, negando quindi qualsiasi ordine relativo alla chiusura di quella porta.
valore delle chat nell’istruttoria e letture contrapposte
Le chat mostrate in aula costituiscono uno dei passaggi più rilevanti dell’inchiesta sulla tragedia di Capodanno. Per la procura, i messaggi contribuiscono a delineare un quadro di possibili sottovalutazioni dei rischi all’interno del locale. Per i proprietari, invece, quelle conversazioni sarebbero estrapolate dal contesto e interpretate in modo errato.
Il prosieguo dell’istruttoria dovrà chiarire quale peso attribuire alle parole scritte nei mesi precedenti la notte in cui il Constellation venne avvolto dalle fiamme, trasformandosi nel teatro di una delle più gravi tragedie avvenute negli ultimi anni in Svizzera.
Persone citate
- Jessica Moretti
- Jacques Moretti
- Catherine Seppey
