Mondiali: 14 nazionali contro ceferin, il calcio non appartiene a pochi paesi

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Mondiali: 14 nazionali contro ceferin, il calcio non appartiene a pochi paesi

Il Mondiale di calcio 2026 è partito, ma attorno al torneo si è già acceso un confronto acceso tra idee contrapposte sul futuro del calcio. Al centro della discussione è finito Aleksander Ceferin, presidente UEFA, dopo dichiarazioni che hanno innescato una reazione immediata e netta da parte di numerose federazioni nazionali.

ceferin contro il mondiale a 48: accuse su format e interesse delle partite

La polemica prende avvio a Lubiana, città natale di Aleksander Ceferin, durante una conferenza intitolata “Più di un gioco”. Nel corso dell’intervento, il numero uno UEFA ha espresso dubbi sull’allargamento della Coppa del Mondo da 32 a 48 squadre, una trasformazione indicata come novità storica introdotta nella competizione attuale su spinta del suo omologo FIFA, Gianni Infantino.

Secondo quanto riportato dal quotidiano sloveno Delo, Ceferin ha definito l’espansione “un errore”. Nel mirino è finito anche l’impatto sullo spettacolo: il nuovo format, a suo dire, renderebbe possibili “partite senza interesse”. Le parole sono state percepite come una critica che pesa su una platea vasta: quattordici Paesi coinvolti nel torneo hanno interpretato l’uscita come un affronto.

le federazioni rispondono con un comunicato congiunto: “per i nostri paesi esiste sempre una partita importante”

La replica si è materializzata in forma coordinata. Le federazioni di Capo Verde, Curacao, Giordania, Uzbekistan, Repubblica Democratica del Congo e Haiti, insieme a Algeria, Tunisia, Marocco, Egitto, Ghana, Senegal, Costa d’Avorio e Sudafrica, hanno diffuso un comunicato congiunto. Il passaggio centrale è netto: “Per i nostri Paesi non esiste una partita di Coppa del Mondo che non sia importante”.

La posizione presentata nel documento punta a rivendicare il valore sportivo e umano della partecipazione. La critica, secondo i firmatari, non si limita al terreno tecnico: mette in discussione la rilevanza riconosciuta ai loro percorsi e alle loro sfide.

due visioni della coppa del mondo: opportunità storica e ritorno dopo assenze lunghe

Dietro le parole delle federazioni emergono due prospettive complementari sulla portata dell’attuale edizione. Da un lato, c’è chi teme che l’allargamento possa diluire la qualità e ridurre l’interesse complessivo; dall’altro, chi legge nel nuovo assetto un’occasione storica per nazioni rimaste a lungo ai margini del grande calcio.

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