Maturità 2026 canfora boccia quintiliano autore noioso

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Maturità 2026 canfora boccia quintiliano autore noioso

La prova di maturità al liceo Classico ha riacceso l’attenzione su un testo diventato centrale nell’ambiente scolastico, ma non senza attriti. Luciano Canfora, filologo classico, storico e saggista italiano, ha commentato con parole decise il secondo scritto proposto agli studenti, dedicato a Quintiliano, definito uno degli autori percepiti come più gravosi da affrontare.

Il filologo ha spiegato anche il punto di vista metodologico, sottolineando la necessità che ai ragazzi vengano presentati brani con un livello di accessibilità maggiore, paragonabili a quelli di storici considerati più agevoli. Al momento del contatto, Canfora non risultava ancora riuscito a leggere integralmente il passo scelto dal primo libro dell’Institutio oratoria, ma ha comunque individuato un criterio generale: la scelta dei testi dovrebbe favorire una ricezione più immediata da parte degli studenti.

quintiliano e la musica nella institutio oratoria

Nel brano oggetto della prova emergono alcuni snodi tipici dell’opera attribuita a Quintiliano, in cui la musica non è trattata come semplice intrattenimento. L’impostazione proposta riconduce la musica a una funzione formativa: una disciplina capace di incidere sullo sviluppo dell’individuo, integrando aspetti educativi, morali e intellettuali.

la musica come formazione dell’oratore

Secondo l’impianto richiamato dal brano, il futuro oratore deve costruire una cultura ampia, includendo anche l’arte musicale. In quest’ottica la musica viene collegata a più benefici specifici, tra cui:

  • sviluppo del senso dell’armonia e della misura
  • educazione dell’orecchio al ritmo e alla corretta modulazione della voce
  • miglioramento della capacità espressiva dell’oratore
  • contributo alla formazione morale e intellettuale della persona

quale musica aveva in mente quintiliano

La lettura del professor Canfora introduce un ulteriore tema: l’interpretazione del riferimento musicale. Canfora ha precisato che non è possibile attribuire automaticamente al testo un’idea di musica equivalente a quella nota ai giovani di oggi. Il ragionamento si concentra sul divario tra il contesto culturale evocato dal pensiero di Quintiliano e l’esperienza musicale contemporanea degli studenti.

scelta del testo e preferenze di canfora

Nel commento collegato alla prova, Canfora ha anche espresso quale autore avrebbe preferito vedere in uscita. Il riferimento riguarda una rosa di storici e autori classici che, secondo il suo giudizio, avrebbero potuto risultare più adatti al contesto scolastico. Tra le preferenze indicate compaiono Cesare, Tito Livio, Sallustio,

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