Marco fassoni accetti indagato per la scomparsa di emanuela orlandi: svolta nelle nuove indagini della procura di roma
La scomparsa di Emanuela Orlandi torna al centro delle indagini romane con un passaggio che, secondo quanto riportato Repubblica, riporta Marco Fassoni Accetti tra i possibili soggetti coinvolti. Fino a nuove conferme ufficiali, il fotografo romano viene indicato come “nel mirino della Procura di Roma”, in un filone che prosegue da anni e che, negli ultimi tre, ha portato a un riavvio dell’attenzione su una vicenda rimasta per decenni avvolta nel mistero.
marco fassoni accetti nuovo indagato per la scomparsa di emanuela orlandi
Secondo la ricostruzione giornalistica, Accetti sarebbe nuovamente indagato per la sparizione di Emanuela Orlandi, avvenuta a Roma il 22 giugno 1983. La Procura di Roma avrebbe riaperto le indagini sulla cittadina vaticana, arrivando alla terza inchiesta dedicata al caso.
Nell’ambito di questo percorso investigativo risulta già presente una persona iscritta nel registro degli indagati: Laura Casagrande.
procura di roma e indagini: la possibile rete di adulti e le nuove verifiche
Nel racconto riportato, il sospetto riguarderebbe il fatto che Accetti possa aver fatto parte di una rete di adulti dedita all’adescamento di adolescenti, da mettere poi a disposizione di terzi. In questa chiave verrebbe rafforzata una pista legata alla pedofilia, già emersa in passato nel quadro delle indagini.
accetti e i ruoli attribuiti nelle vicende orlandi e gregori
Per anni, Accetti — oggi 70enne — si sarebbe attribuito più ruoli all’interno delle vicende riguardanti Emanuela Orlandi e anche Mirella Gregori. Il nome di Gregori viene richiamato perché risulta associato alla Orlandi, all’epoca dei fatti, anche tramite comunicati collegati a “fantomatici rapitori”.
Nel 2013 i magistrati archiviarono le sue dichiarazioni, definite dagli inquirenti una “sceneggiatura fantasiosa”. In quel contesto, Accetti si autoaccusò davanti ai pm di essere stato il rapitore sia di Emanuela sia di Mirella, venendo giudicato inattendibile.
commissione orlandi-gregori e cambio di prospettiva investigativa
Le nuove verifiche sembrano aprire a un’evoluzione del modo in cui gli elementi vengono letti. La ricostruzione indica che tali sviluppi potrebbero essere collegati alla lunga audizione di Accetti davanti alla commissione di inchiesta Orlandi-Gregori.
Il punto, secondo quanto riportato, riguarda un controllo che non si concentrerebbe più soltanto sull’attendibilità delle sue autoaccuse. L’attenzione dei pm sarebbe rivolta a un quadro più ampio, in cui entra il tema dei contenuti da verificare e delle connessioni da accertare.
nuovi testimoni e telefonate: l’obiettivo è capire i percorsi
Il lavoro in corso vedrebbe anche il coinvolgimento di ascolti su più fronti. I carabinieri del nucleo investigativo di via In Selci starebbero ascoltando numerosi testimoni già sentiti in passato e cercando nuove figure. Parallelamente, verrebbero raccolte dichiarazioni di uomini e donne che all’epoca erano adolescenti e che oggi raccontano di aver conosciuto Accetti grazie alla promessa di shooting.
promessa di shooting e possibili introduzioni in abitazioni private
La finalità indicata sarebbe comprendere se, nel corso di quegli incontri, Accetti avesse accompagnato i ragazzi in abitazioni private oppure li avesse introdotti a persone sconosciute.
mirella gregori e altri misteri romani: il caso josé garramon come snodo
Tra le novità segnalate, la linea investigativa riguarderebbe accertamenti estesi non solo alla scomparsa di Mirella Gregori, ma anche ad altri misteri romani degli anni in cui si collocano le vicende Orlandi e Gregori.
Il riferimento centrale, nella ricostruzione riportata, riguarda il vero punto di rottura dell’indagine coordinata dal pm Stefano D’Arma, con l’attenzione rivolta all’area di Eur, alla Pineta di Castel Porziano e alla morte di un ragazzino di 13 anni, Josè Garramon.
morte di josé garramon e condanna di marco fassoni accetti
La morte di Garramon risalirebbe allo stesso periodo delle misteriose scomparse, datate 20 dicembre 1983. Accetti risulterebbe l’unico soggetto per cui vi sarebbe stata una condanna in via definitiva: per il reato di omicidio colposo e omissione di soccorso.
Secondo quanto riferito, il corpo del ragazzino sarebbe stato travolto da Accetti a bordo del suo furgone Ford Transit, in un contesto che resta carico di elementi non chiariti.
un punto oscuro sul tragitto: come arrivò da solo nella pineta
Nel racconto riportato resta irrisolto un aspetto considerato “incongruente”: viene indicato che il bambino, uscito di casa per andare dal barbiere all’Eur, sarebbe riuscito ad arrivare da solo e al buio in una pineta distante circa 20 chilometri dalla sua abitazione, raggiungendo Castel Porziano.
Alla luce di queste incongruenze, i magistrati potrebbero voler verificare eventuali collegamenti nel contesto romano di quegli anni, valutando un ruolo diverso da quello attribuito a lungo a Accetti come mitomane depistatore.
l’amerikano, katty sker l e i memoriali: voci, autoaccuse e verifiche
Le nuove indagini includerebbero anche un controllo sulle telefonate dell’Amerikano, così identificato nella ricostruzione giornalistica. Si tratterebbe dell’uomo con accento straniero che, nell’estate del 1983, avrebbe telefonato a casa di Emanuela Orlandi presentandosi come il rapitore della ragazza. Accetti si sarebbe autoaccusato anche di essere l’Amerikano.
stabilire se dietro le voci ci fosse la mano di accetti
Secondo quanto riportato, lo scopo dei controlli sarebbe verificare se dietro quelle voci alterate e quelle missive potesse esserci stata la mano o la voce di Accetti.
katty sker l: l’omicidio, il furto della bara e l’apertura del loculo
Nel racconto emerge che le autoaccuse di Marco Accetti avrebbero riguardato anche un altro cold case romano: l’omicidio irrisolto di Katty Skerl. La 17enne sarebbe stata ritrovata strangolata in una vigna a Grottaferrata nel gennaio 1984.
Nel 2013, Accetti avrebbe scritto sul proprio blog che la bara della ragazza era stata trafugata dal cimitero del Verano, collegando il furto al caso Orlandi. Le sue dichiarazioni sarebbero rimaste senza riscontri, ma nel 2022 la Procura avrebbe disposto l’apertura del loculo, ritrovandolo effettivamente vuoto, con conferma che la bara era stata rubata.
commissione parlamentare e memoriale consegnato
Accetti, nel corso dell’audizione davanti alla commissione parlamentare d’inchiesta Orlandi-Gregori, avrebbe consegnato anche un lunghissimo memoriale dopo aver parlato per sette ore.
Trascorsi 43 anni, l’attenzione investigativa convergerebbe sulla necessità di valutare tutte le confessioni e i racconti attribuiti ad Accetti, per capire se vi sia stato un ruolo reale nelle vicende richiamate oppure se le sue dichiarazioni abbiano costituito esclusivamente un depistaggio.
persone coinvolte citate nel quadro investigativo
- Marco Fassoni Accetti
- Emanuela Orlandi
- Laura Casagrande
- Mirella Gregori
- Stefano D’Arma
- Josè Garramon
- Katty Skerl


