Lite condominiale a Roma, arrestato 18enne colombiano per omicidio del vicino

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Lite condominiale a Roma, arrestato 18enne colombiano per omicidio del vicino

Una lite maturata all’interno di un contesto condominiale è culminata in tragedia: nella tarda serata del 2 giugno, intorno alle 21, un 18enne colombiano ha accoltellato a morte il proprio vicino, un 57enne identificato come Luca Di Vito. L’episodio è avvenuto nella periferia ovest di Roma, in via Villastellone, in zona Boccea, dove la polizia è intervenuta e ha proceduto all’arresto del giovane.

omicidio a boccea: accoltellamento in via villastellone

La ricostruzione dell’accaduto colloca l’evento nel tardo orario, con l’aggresione avvenuta a seguito di una discussione tra vicini di casa. Gli agenti intervenuti hanno effettuato i rilievi necessari e, sulla base delle prime indicazioni emerse, hanno arrestato il 18enne ritenuto responsabile dell’omicidio.

Secondo le prime ricostruzioni, supportate anche dalle testimonianze dei condomini, tra i due uomini erano già presenti precedenti contrasti. Gli sviluppi della situazione hanno poi portato al grave epilogo verificatosi in area condominiale.

condominio e rifiuti: la lite nata dai cassonetti della differenziata

La causa dell’escalation viene ricondotta a una disputa protratta nel tempo. Al centro del conflitto sarebbero stati i bidoni della raccolta differenziata collocati davanti all’abitazione di Luca Di Vito e utilizzati, in modo ricorrente, dai condomini di un palazzo poco distante, in cui viveva anche il giovane.

Su uno dei cassonetti era presente un cartello scritto a penna, attribuito dagli agenti allo stesso Di Vito, con una frase che contestava il conferimento della spazzatura nei secchi altrui, arrivando a riportare una parte censurata da quanto emerso. Il contenuto è considerato rilevante nell’impostazione della dinamica, anche perché inserito in un contesto di tensione già esistente.

il racconto del fratello di di vito e l’escalation verso l’aggressione

La versione viene ulteriormente delineata dal racconto del fratello della vittima. Da quanto riferito, la situazione si sarebbe ripetuta con continuità: dai condomini dell’altro palazzo sarebbero usciti con i sacchi pieni e li avrebbero lasciati davanti casa di Di Vito.

Secondo il fratello, Luca Di Vito avrebbe affrontato la questione per chiarirsi con la famiglia del giovane. Si sarebbe affacciato dal balcone per rimproverare i comportamenti e invitare a riportare i rifiuti a casa, ma il 18enne avrebbe risposto con una sfida, indicando di scendere giù per un confronto.

Il racconto attribuisce a Di Vito l’idea che non avrebbe cercato una rissa per un motivo simile. Per questo motivo, il 57enne sarebbe andato sul posto con l’obiettivo di sistemare la questione, cercando un chiarimento rivolto ai genitori del giovane. Una volta che la porta è stata aperta, l’esito sarebbe però stato diverso.

l’accoltellamento e la morte: intervento del 118 e sequestro dell’edificio

Dopo l’apertura della porta, Di Vito sarebbe stato colpito da diversi fendenti. Tra le lesioni riportate, viene indicato un colpo fatale al collo.

I sanitari del 118 sono giunti sul posto e hanno potuto constatare la morte. La vittima è stata trovata senza vita sulla terrazza del primo piano dell’edificio, che è stato posto sotto sequestro per consentire le verifiche e i rilievi necessari.

indagini in corso: commissariato aurelio e verifica di eventuale difesa

Gli agenti del Commissariato Aurelio stanno valutando la dinamica complessiva dell’accaduto. L’obiettivo è chiarire con precisione come si siano svolti i fatti e verificare se il giovane di 18 anni abbia agito dopo aver subito un’aggressione, arrivando eventualmente a reagire per difendersi.

La ricostruzione definitiva resta quindi affidata agli accertamenti in corso, includendo gli elementi emersi dalle testimonianze raccolte e dai riscontri sul luogo dell’evento.

persone coinvolte e identificazioni principali

  • Luca Di Vito, 57enne vittima dell’accoltellamento
  • 18enne colombiano, vicino arrestato dagli agenti
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