Libano, cosa prevede l’accordo: testo integrale e 14 punti chiave
Un’intesa firmata a Washington delinea un percorso dettagliato per il superamento del conflitto tra Israele e Libano, puntando su pace e sicurezza durature attraverso un accordo quadro articolato in 14 punti. Il testo, presentato come accordo trilaterale, include il pieno sostegno degli Stati Uniti e stabilisce impegni reciproci, tappe di attuazione e meccanismi di sicurezza legati alla sovranità di entrambi i paesi.
accordo quadro israele-libano: obiettivo di pace e sicurezza durature
Nel documento si afferma che l’obiettivo comune consiste nel raggiungere una pace e una sicurezza durature. L’accordo quadro precisa l’ambizione dei due paesi di porre fine al conflitto tra di loro, assicurare la sovranità e la sicurezza di entrambi e definire relazioni pacifiche di buon vicinato.
accordo trilaterale in 14 punti: struttura e impostazione
Il testo viene descritto come un accordo trilaterale, firmato in tre copie e redatto in inglese, con un percorso fondato su negoziati diretti e sul riferimento a precedenti intese considerate riuscite. L’impostazione mira a trasformare gli impegni in progressi irreversibili verso la risoluzione globale delle questioni bilaterali, mediante negoziati bilaterali con mediazione e sostegno degli Stati Uniti.
14 punti dell’accordo israele-libano: punti 1 e 2
1. Israele e Libano riconoscono il diritto di esistere in pace e dichiarano l’intenzione di porre fine in modo definitivo al conflitto, affrontandone le cause profonde. Il testo indica anche la volontà di concludere formalmente qualsiasi stato di guerra tra i due paesi. È previsto che i progressi avvengano tramite negoziati bilaterali diretti, con il sostegno degli Stati Uniti.
2. È previsto un processo reciproco e sequenziale con condizioni chiare: le forze armate libanesi (laf) dovranno ripristinare l’effettiva autorità sovrana sull’intero territorio libanese, attendendo il disarmo verificato dei gruppi armati non statali e lo smantellamento delle infrastrutture correlate. In parallelo, viene indicato il ritiro progressivo delle forze di difesa israeliane (idf). Le misure, gli accordi di sicurezza e i meccanismi di verifica sono collegati a un allegato sulla sicurezza elaborato con il pieno sostegno degli Stati Uniti.
14 punti dell’accordo israele-libano: punti 3 e 4
3. In accordo con l’allegato sulla sicurezza, e nel contesto di un obiettivo più ampio di monopolio statale delle armi e controllo sovrano del territorio, le laf assumeranno gradualmente la responsabilità della sicurezza in zone pilota. Tali zone funzioneranno come meccanismo per un ritiro delle idf graduale e verificato e per il dispiegamento delle forze libanesi. Il testo stabilisce che le due zone iniziali sono concordate tra idf e laf, mentre le future zone pilota saranno definite di comune accordo. Dopo conferma del disarmo dei gruppi armati non statali e dello smantellamento delle loro infrastrutture, le laf assumeranno piena responsabilità nelle aree, avviando anche sforzi di ricostruzione sostenuti a livello internazionale e permettendo il ritorno in sicurezza dei civili sotto il controllo esclusivo delle autorità statali libanesi. Gli Stati Uniti intendono collaborare per verificare e sostenere il processo.
4. Il governo del Libano ribadisce un impegno risoluto e irreversibile per ripristinare ed esercitare la piena sovranità su tutto il territorio. Nel testo è indicato l’obiettivo di raggiungere un disarmo completo e verificato dei gruppi armati non statali e di assicurare che tali gruppi non abbiano alcun ruolo militare o di sicurezza né capacità armate in nessuna parte del paese. Il Libano richiede il sostegno dei partner internazionali, in particolare arabi, sotto la guida degli Stati Uniti, per conseguire questi risultati.
14 punti dell’accordo israele-libano: punti 5 e 6
5. Il governo di Israele sostiene che le sue azioni militari in Libano sono una conseguenza degli attacchi, della minaccia e delle intenzioni ostili di gruppi armati non statali, con riferimento in particolare a Hezbollah. Il testo afferma che la cessazione di tale minaccia, tramite disarmo, smantellamento e ulteriori accordi di sicurezza tra i due paesi, eliminerebbe la necessità di future azioni o presenze militari delle idf in Libano. Israele dichiara inoltre di non avere ambizioni territoriali in Libano.
6. Il governo del Libano richiama la Carta delle Nazioni Unite e la sua autorità sovrana, ribadendo la responsabilità esclusiva delle sue forze di sicurezza per sicurezza e difesa e la competenza sovrana del governo libanese di dichiarare guerra e pace. Il testo respinge pretese di attori statali o non statali che usino la forza per conto del Libano senza autorizzazione esplicita e considera illegali, secondo le decisioni del governo libanese, eventuali pretese di esercitare ruoli militari o di sicurezza, ritenute contrarie agli interessi nazionali libanesi.
14 punti dell’accordo israele-libano: punti 7 e 8
7. Israele e Libano affermano che nulla nell’accordo quadro impedisce il diritto intrinseco di difendersi, riconosciuto dalla Carta delle Nazioni Unite e coerente con il diritto internazionale applicabile, precisando che nessuna terza parte può esercitare tale diritto al posto loro. Entrambi i governi si impegnano a istituire un gruppo di coordinamento militare con sostegno e partecipazione degli Stati Uniti per garantire l’attuazione complessiva dell’accordo.
8. Viene indicato l’obiettivo condiviso di un Libano sicuro e ricostruito sotto piena sovranità libanese, in cui nessun gruppo armato non statale rappresenti una minaccia per Israele, Libano o cittadini di entrambi i paesi. Il testo evidenzia inoltre che il ripristino della sicurezza nel Libano meridionale tramite dispiegamento delle laf, il ritorno in sicurezza dei civili e la sicurezza delle comunità settentrionali di Israele sono elementi ritenuti essenziali per la stabilità e la pace a lungo termine.
14 punti dell’accordo israele-libano: punti 9 e 10
9. Il governo del Libano si impegna in un programma rigoroso basato sulle prestazioni per consentire alle laf di esercitare pieno controllo militare e di sicurezza conformemente agli accordi di sicurezza concordati nei negoziati. È previsto anche l’impegno a realizzare il disarmo di tutti i gruppi armati non statali e a esercitare un’autorità effettiva su tutto il territorio. Il testo riconosce la disponibilità degli Stati Uniti a sostenere gli sforzi, con l’indicazione che eventuali nuove assistenze statunitensi saranno subordinare a traguardi verificabili, piena trasparenza, risultati dimostrati e supervisione continua. L’impegno viene collegato al ripristino sicuro e ordinato della sovranità libanese e alla stabilità e sicurezza più ampia dell’intero Medio Oriente.
10. Il documento prevede, in modo separato e simultaneo, che gli Stati Uniti mobilitino i partner internazionali affinché sostengano attivamente il governo del Libano nella ricostruzione e nella riparazione delle infrastrutture.