Legge elettorale Vannacci emendamento no alle quote uomo

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Legge elettorale Vannacci emendamento no alle quote uomo

La discussione alla Camera sulla legge elettorale riaccende il confronto sui criteri di presentazione delle candidature. Futuro Nazionale, con il generale Roberto Vannacci, ha presentato un emendamento rivolto all’eliminazione dell’obbligo di quote di genere, sostenendo che l’assetto attuale contrasti con l’idea di selezione fondata sul merito.

emendamento Futuro Nazionale: stop all’obbligo di alternanza di genere

Secondo quanto dichiarato dal leader di Futuro Nazionale, le politiche volte a promuovere un metodo meritocratico andrebbero applicate in ogni settore, includendo anche la normativa elettorale. L’impostazione contestata viene descritta come una logica legata alle quote, giudicata non coerente con l’obiettivo di premiare le competenze.

Il generale Vannacci afferma inoltre che l’opzione delle forze politiche dovrebbe orientarsi verso l’accoglimento dell’emendamento, perché la disciplina vigente impedirebbe un’impostazione pienamente basata sul principio del merito.

Vannacci: alternanza obbligatoria contro la meritocrazia

Nel merito, viene ribadita la contrarietà all’obbligo dell’alternanza di genere. La motivazione indicata ruota attorno al fatto che l’alternanza sarebbe considerata in contrasto con la meritocrazia, fino a incidere sul modo in cui le candidature possono aspirare a ruoli apicali.

La normativa attuale viene descritta come offensiva nei confronti delle donne, ritenute titolari di capacità sufficienti per puntare a posizioni di vertice anche nell’ambito politico. In questa impostazione, l’interferenza dei posti riservati viene interpretata come un elemento che finirebbe per svalutare il merito legato al profilo personale e professionale.

testo emendamento: abrogazione e limiti percentuali

L’emendamento, secondo quanto risulta dal testo visionato, prevede specifiche modifiche alla disciplina esistente. La proposta stabilisce che sia abrogata ogni disposizione residua che contempli l’alternanza obbligatoria di genere nella sequenza di presentazione dei candidati, sia per i collegi plurinominali sia per le liste circoscrizionali.

criterio della rappresentanza non oltre il 65% per ciascun genere

La proposta aggiunge anche un limite quantitativo: in ogni lista di candidati, a pena di inammissibilità, nessuno dei due generi può essere rappresentato in misura superiore al 65 per cento del totale dei candidati della lista medesima.

Categorie: Politica

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