Legge elettorale Pd e M5S uniti, ma su kiev ognuno per sé
Un intenso lavoro politico tiene insieme dossier legislativi e scelte di politica estera. Durante la riunione dei gruppi del Pd alla Camera e al Senato, Elly Schlein ha ribadito la necessità di contrastare la legge elettorale, avviando allo stesso tempo un percorso coordinato con gli altri partiti progressisti. La stessa impostazione, con ruoli separati e testi distinti, riguarda anche la programmazione parlamentare sui temi internazionali, dove non mancano le posizioni della destra e le linee di risposta nel merito.
legge elettorale: accordo progressisti e strategia unitaria nel Pd
Elly Schlein ha richiamato l’obiettivo di fare muro contro la legge elettorale nel corso della riunione dei gruppi Pd di Camera e Senato. Il confronto serve anche a chiarire gli esiti dei colloqui tenuti il giorno precedente con altri leader progressisti: Pd, M5S e Avs procederanno insieme.
emendamenti comuni e contenuti condivisi
Il lavoro degli uffici è orientato alla predisposizione di una serie di emendamenti soppressivi comuni. In parallelo, sono previsti anche emendamenti comuni dedicati a specifiche misure, tra cui parità di genere, voto ai fuorisede e l’inserimento del Trentino Alto Adige nel computo del premio di maggioranza.
rappresentatività: emendamento distinto per ciascun partito
Quanto riguarda la rappresentatività, viene indicato un approccio differenziato: ciascun partito sta lavorando a un proprio emendamento. Le impostazioni risultano separate e coerenti con le rispettive preferenze politiche.
Per il M5S, la direzione è verso un sistema proporzionale con preferenze, temperato da alcuni aggiustamenti, ad esempio sulle soglie di sbarramento, con l’obiettivo di incentivare l’accesso alle coalizioni.
Per il Pd, invece, l’orientamento è la presentazione di un emendamento fondato sui collegi uninominali, secondo il modello del Mattarellum.
termine per le modifiche e linea di non confronto con il centrodestra
Le proposte vengono descritte come iniziative di bandiera che non intaccano la strategia unitaria indicata dai progressisti: mantenere la scelta di non sedersi al tavolo con il centrodestra. È inoltre segnalato che le proposte di modifica hanno un termine che scade domani, fissato in circa un migliaio.
politica estera in parlamento: risoluzioni, voto e priorità europee
La discussione politica si sposta poi sull’estero. Domani Giorgia Meloni svolgerà comunicazioni in Parlamento sul Consiglio europeo del 18 e 19 giugno. Ogni partito presenterà un proprio testo collegato alla materia, con una cornice che include sostegno all’Ucraina e riferimenti alla difesa europea.
risoluzione dem: confronto interno e valutazione del Pd
Lorenzo Guerini sottolinea che la riunione di mercoledì mattina per la risoluzione del Pd è stata un passaggio positivo. Dal versante della destra dem giunge un commento complessivo che riconosce il lavoro svolto nel gruppo, evidenziando apprezzamento per il sostegno all’Ucraina e per l’indicazione secondo cui l’ingresso dell’Ucraina nella Ue rappresenti una priorità non differibile.
La destra dem lancia poi una provocazione legata all’esito in aula: viene espresso l’auspicio di convergere su risoluzioni “inequivoche” incentrate su supporto all’Ucraina e sull’urgenza di una difesa europea. Secondo quanto riportato, questo auspicio non si realizzerà.
risoluzione Pd in Senato: rilancio dell’Italia e dell’Europa
Per completare il quadro, interviene Francesco Boccia, capogruppo Pd in Senato. La risoluzione viene descritta come orientata al rilancio dell’Italia e dell’Europa, accompagnata dalla denuncia di un indebolimento della presenza del governo sul piano internazionale.
Quanto alle posizioni sull’Ucraina, il testo richiama pieno sostegno alla resistenza contro l’aggressione russa e ribadisce la prospettiva dell’adesione all’Unione europea. È indicato inoltre il sostegno a iniziative diplomatiche volte a costruire una pace giusta e sicura.
voto di domani e continuità con la risoluzione sul patto di stabilità
Domani rappresenta il primo voto sulla politica estera dopo la risoluzione congiunta di Pd, M5S e Avs sul patto di stabilità. La fonte segnala convergenze inedite su alcune questioni internazionali emerse in quel contesto, ma aggiunge che il testo non è ancora stato votato a causa di difficoltà interne legate soprattutto alla maggioranza.
principali protagonisti citati nella linea politica
- Elly Schlein
- Giorgia Meloni
- Lorenzo Guerini
- Francesco Boccia
