Lazio women niente contratto perché incinta tas condanna e risarcimento a maja göthberg lotito

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Lazio women niente contratto perché incinta tas condanna e risarcimento a maja göthberg lotito

Una decisione del Tas di Losanna sta segnando un passaggio decisivo per il calcio femminile internazionale: il Tribunale Arbitrale dello Sport ha condannato la lazio women a risarcire la calciatrice svedese maja göthberg, ritenendo che la conclusione del rapporto lavorativo sia avvenuta in relazione alla gravidanza. Il verdetto, definito senza precedenti, apre a un riconoscimento formale di profili legati alla tutela della maternità e alla gestione dei diritti delle atlete.

tas losanna condanna la lazio women per maternità e risarcimento a maja göthberg

Il Tas ha stabilito che la società biancoceleste dovrà versare 64mila euro lordi come indennizzo salariale, oltre agli interessi annui del 5%. La sentenza prevede anche il pagamento di ulteriori 5.333 euro per la violazione dei diritti della personalità della giocatrice. Nella comunicazione successiva al verdetto, la Lazio Women ha evidenziato che il collegio arbitrale ha riconosciuto assenza di malafede e la presenza di una vicenda considerata eccezionale.

interruzione trattative rinnovo contratto dopo la scoperta della gravidanza

La decisione del Tas arriva al termine di un contenzioso articolato. Göthberg, difensore svedese arrivata alla Lazio nel 2023 e protagonista della promozione in serie a femminile, aveva avviato con il club la fase di trattativa per il rinnovo del contratto nell’estate del 2024. Secondo la ricostruzione accolta dagli arbitri, sarebbe stata raggiunta un’intesa sui principali aspetti dell’accordo.

Prima della firma definitiva, però, la calciatrice ha scoperto di essere incinta. Pur non essendo tenuta dai regolamenti Fifa a comunicare la gravidanza, ha informato la società della propria situazione. In questa cornice, il Tas ha ritenuto che le trattative per il rinnovo siano state interrotte.

sentenza senza precedenti: violazione formale norme fifa sulla maternità

La calciatrice aveva inizialmente perso il ricorso davanti alla camera di risoluzione delle controversie della Fifa, scegliendo poi di rivolgersi al tribunale arbitrale dello sport. Il pronunciamento del Tas viene descritto come senza precedenti per un elemento centrale: per la prima volta, il collegio arbitrale ha riconosciuto in modo formale una violazione delle norme Fifa sulla maternità da parte di una società calcistica.

Tra gli elementi considerati determinanti figurano alcune conversazioni su Whatsapp, valutate come prova della conoscenza da parte del club della gravidanza. La sentenza rileva inoltre che informazioni mediche private e sensibili sarebbero state condivise all’interno della squadra, attraverso una comunicazione della gravidanza alle compagne di squadra.

commenti di maja göthberg: equità, rispetto e messaggio per l’ambiente sportivo

Dopo il verdetto, Göthberg ha espresso il proprio punto di vista collegando l’esito della vicenda non solo all’aspetto sportivo ma anche alla qualità del trattamento ricevuto. Le dichiarazioni riportate includono passaggi incentrati su equità e rispetto in un momento importante della propria vita. La calciatrice ha inoltre formulato un messaggio diretto: la gravidanza non dovrebbe essere vista come un problema o come una motivazione per negare opportunità lavorative.

Göthberg ha concluso auspicando che il caso contribuisca a creare un ambiente più sicuro per le giocatrici che cercano di conciliare carriera e famiglia.

posizione lazio women: natura eccezionale, no malafede e gestione tramite agente

La Lazio Women ha diffuso un comunicato in cui ha preso atto della decisione del Tas, evidenziando però alcuni aspetti specifici del provvedimento. La società ha richiamato la natura eccezionale del caso, sottolineando che la gravidanza sarebbe stata comunicata prima dell’inizio della stagione sportiva, prima dell’arrivo presso il club e prima della sottoscrizione formale del contratto.

Nel testo della nota si evidenzia anche che il Tas non ha applicato ulteriori sanzioni previste dal regolamento Fifa per i casi di risoluzione del rapporto legati alla maternità, riconoscendo assenza di malafede. Inoltre, la società ha indicato che il rapporto tra le parti sarebbe stato gestito esclusivamente tramite l’agente della calciatrice, senza contatto diretto tra club e Göthberg.

Secondo la Lazio, la giocatrice avrebbe potuto verificare personalmente la disponibilità della società a proseguire il rapporto prima di avviare il contenzioso. Questo elemento, nella ricostruzione della società, avrebbe contribuito a creare incomprensioni e valutazioni divergenti tra le parti.

La nota si chiude con il richiamo all’impegno della Lazio Women per la tutela delle atlete e per i principi di inclusione, rispetto e pari opportunità che caratterizzano il calcio femminile moderno, con l’indicazione di un adeguamento delle procedure interne alle evoluzioni normative e regolamentari nazionali e internazionali.

personaggi e protagonisti della vicenda

maja göthberg, calciatrice svedese; lazio women, società biancoceleste; tribunale arbitrale dello sport (tas) di losanna; camera di risoluzione delle controversie della fifa.

“Niente contratto perché incinta”: Lazio Women condannata dal Tas, Lotito deve risarcire la calciatrice Maja Göthberg

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