Italia e ripescaggio mondiali: iran a rischio, cosa succede ora e quali sono le nuove speranze
Si riaccendono le speranze di un ripescaggio last minute per l’Italia? A pochi giorni dall’avvio dei Mondiali 2026, la partecipazione dell’Iran resta in dubbio, mentre i tempi legati ai visti continuano a muovere ogni scenario. La rassegna iridata partirà giovedì 11 giugno in Stati Uniti, Messico e Canada, ma la Nazionale iraniana deve ancora sciogliere nodi decisivi per entrare nel Paese ospitante.
mondiali 2026 e iran: visti ancora decisivi per la partecipazione
Secondo quanto riportato dalla Federcalcio di Teheran, la Nazionale della Repubblica Islamica si trova ancora in una fase di incertezza legata ai permessi d’ingresso. La selezione non ha ricevuto i visti necessari per entrare negli Stati Uniti, in un contesto aggravato dalle tensioni internazionali legate alla guerra proprio con gli Stati Uniti.
Nel frattempo, però, la Nazionale iraniana ha confermato l’intenzione di partecipare ai Mondiali facendo base in Messico, Paese che ospiterà il ritiro della squadra per tutta la durata del torneo. L’arrivo nel Paese è previsto per domenica prossima, secondo la nota della Federcalcio iraniana.
ritiro in turchia e spostamento: attese per i visti statunitensi
La squadra, Team Melli, risulta già in ritiro dal 18 maggio ad Antalya, in Turchia, mentre rimane in attesa del rilascio dei visti per gli Stati Uniti. La procedura si è complicata anche per le tensioni in Medio Oriente, portando a una modifica del programma di preparazione.
Il mese scorso il presidente della Federcalcio iraniana, Mehdi Taj, aveva annunciato lo spostamento del ritiro da Tucson, in Arizona, a Tijuana, città messicana al confine con gli Stati Uniti. Nel quadro attuale, la base prevista è in Messico fino alla conclusione del torneo.
ripescaggio italia: paolo zampolli conferma lo scenario e i limiti dei visti
Le speranze di ripescaggio last minute dell’Italia hanno avuto un elemento di freno nelle ultime dichiarazioni di Paolo Zampolli, inviato speciale dell’amministrazione USA di Donald Trump. L’esponente ha raccontato che l’idea del ripescaggio era stata sollevata in modo formale, proponendo un’alternativa nel caso in cui l’Iran non avesse preso parte alla manifestazione.
Zampolli ha spiegato che il suggerimento era stato presentato al presidente e a Gianni Infantino. Il punto centrale, nella narrazione riportata, riguarda il fatto che l’Iran si sta allenando in Messico e che i permessi sarebbero stati concessi con una limitazione: visti disponibili solo per i giocatori, con la possibilità di entrare per giocare e poi tornare indietro.
fifa e decisioni: zampolli chiude la porta alle ipotesi di recupero
Nel commentare quanto accaduto, Zampolli ha indicato che, dopo discussioni durate nel tempo, le regole FIFA e le scelte del presidente Infantino hanno definito la situazione. L’inviato USA ha collegato il mancato ripescaggio al fatto che l’Iran avrebbe preso parte al torneo, rendendo superata l’ipotesi evocata per un recupero dell’Italia.
gianni infinitino e la linea sulla presenza iraniana ai mondiali
La conferma della partecipazione iraniana arriva anche da Gianni Infantino, che ha indicato come motivazione principale l’obiettivo di unire le persone. Secondo quanto riportato, il presidente della FIFA ha sottolineato che il calcio unisce e che l’approccio dovrebbe essere fondato su ottimismo e unità, in un contesto internazionale in cui esistono già tentativi di divisione.
Infantino, nel contesto del Congresso, ha inoltre chiarito che non risultavano federazioni sospese. È stato citato un dato secondo cui, su 211 federazioni accreditate, erano presenti 210 delegazioni.
congresso di vancouver: delegazione iraniana respinta al confine
Nonostante il quadro complessivo, la delegazione iraniana non ha raggiunto Vancouver. Secondo un’agenzia di stampa iraniana, la squadra avrebbe incontrato un blocco al controllo di frontiera. Il ministro degli Esteri canadese, Anita Anand, ha fatto riferimento a una revoca del permesso di ingresso nel Paese.
Il provvedimento sarebbe scattato per i legami tra Mehdi Taj e il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC), indicato come organizzazione terroristica in Canada.
caso vancouver e richiesta di taj: fifa deve evitare provocazioni legate all’irgc
La questione ha riaperto la possibilità di un eventuale forfait, riportata anche da NBC News, grazie alle dichiarazioni del presidente della Federazione iraniana, Mehdi Taj. La sua richiesta alla FIFA è stata impostata sull’esigenza che l’IRGC non venga insultato dagli Stati Uniti, nel caso in cui l’Iran decidesse di giocare nel Paese.
visite respinte al confine e annullamento visti in volo
La richiesta non sarebbe stata casuale: la scorsa settimana una delegazione iraniana, con lo stesso presidente, avrebbe avuto un blocco al confine con il Canada mentre doveva partecipare al congresso FIFA a Vancouver.
Taj ha affermato che il ritorno indietro sarebbe dipeso da una decisione della delegazione, ma ha anche giudicato irrispettoso il comportamento della polizia di frontiera canadese. In parallelo, al parlamento è stato indicato che il visto del presidente delle Forze Armate iraniane, (FFIRI), sarebbe stato annullato mentre era in volo, in base ai suoi legami con le Guardie Rivoluzionarie, inserite nel 2024 nella lista di organizzazioni terroristiche dal Canada.
lettera fifa e incontro a zurigo
La FIFA ha fatto recapitare una lettera in cui viene espresso rammarico per il disagio e la delusione subiti dagli iraniani. In seguito, la Federazione è stata invitata a Zurigo per un incontro svoltosi lo scorso 20 maggio, secondo quanto riportato.
condizioni iran per i mondiali 2026: dieci richieste e garanzie sul trattamento
Le condizioni per la partecipazione iraniana si fondano anche su un passaggio politico dichiarato dal presidente della Federazione calcistica iraniana. Mehdi Taj ha indicato che un eventuale ritiro priverebbe il Paese di una “importante risorsa diplomatica”. Le parole sono state rilasciate dopo l’annuncio di partecipazione ai Mondiali, subordinato all’accettazione di condizioni da parte dei paesi ospitanti.
La Federcalcio iraniana ha comunicato sul proprio sito ufficiale una linea esplicita: l’Iran parteciperà sicuramente ai Mondiali 2026, con l’avvertenza che gli organizzatori devono tenere conto delle preoccupazioni del Paese. È stata ribadita la partecipazione senza rinunciare ai valori, alla cultura e alle convinzioni indicate dalla Federazione.
dieci condizioni iran: visti, bandiera, inno e sicurezza
Taj ha elencato dieci condizioni per partecipare all’evento. Tra le richieste figurano il rilascio dei visti e il rispetto per lo staff della nazionale, oltre a garanzie legate a bandiera e inno nazionale durante il torneo.
Nel quadro delle misure richieste rientrano anche maggiori misure di sicurezza in aeroporti, hotel e lungo le strade che portano agli stadi. È indicato che l’Iran dovrebbe alloggiare a Tucson, Arizona durante i Mondiali.
gruppo g e calendario: avversari e primo match
La Nazionale iraniana è inserita nel Gruppo G con Nuova Zelanda, Belgio ed Egitto. L’esordio ai Mondiali è fissato contro la Nuova Zelanda a Los Angeles il 15 giugno.
persone coinvolte nel quadro: figure citate nelle notizie
- Paolo Zampolli
- Gianni Infantino
- Mehdi Taj
- Anita Anand
- Mattias Grafstrom