Israele taglia i ponti con kallas ci paragona allapartheid
Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sàar ha annunciato l’interruzione di ogni contatto con l’Alta rappresentante Ue per la politica estera Kaja Kallas. La decisione viene motivata con accuse riguardanti dichiarazioni attribuite alla rappresentante europea, ritenute offensive e prive di chiarimenti ufficiali.
interruzione contatti tra gideon sàar e kaja kallas
Gideon Sàar ha reso nota la scelta tramite un post sulla piattaforma X, comunicando l’intenzione di bloccare ogni rapporto con Kaja Kallas. Nel messaggio viene indicato che, secondo quanto riportato, Kallas avrebbe agito da tempo in modo ossessivo e con palese ingiustizia verso lo Stato di Israele.
La posizione del ministro si collega anche a quanto emerso in relazione a una visita in Messico, durante la quale sarebbe stato registrato un paragone tra Israele e il regime razzista dell’apartheid presente in Sudafrica. La critica si concentra sul contenuto dell’affermazione attribuita a Kaja Kallas e sulle conseguenze politiche percepite da parte israeliana.
la replica del ministro degli esteri israeliano
Sàar ha aggiunto di essere grato a numerosi rappresentanti eletti europei che hanno condannato quella dichiarazione definita grave. Allo stesso tempo viene sottolineato che, fino a quel momento, non sarebbe stata rilasciata alcuna smentita, chiarimento o risposta da parte di Kaja Kallas rispetto alle accuse indicate.
condanna della dichiarazione e richiesta di ritrattazione
Nel testo Sàar collega l’interruzione dei contatti a una condizione esplicita: la decisione resterebbe valida fino a quando non ritratterà la calunnia di cui, secondo quanto riportato, avrebbe accusato Israele. Il ministro definisce Israele come l’unico Stato ebraico al mondo e come l’unica democrazia del Medioriente, ponendo tali elementi come parte integrante della contestazione.
La comunicazione si chiude con l’indicazione che la misura annunciata sta già venendo applicata: “E questo è proprio ciò che sto facendo”, secondo quanto riportato nella dichiarazione.
motivi addotti e contesto delle accuse
Le motivazioni indicate fanno riferimento a tre aspetti: un comportamento descritto come ossessivo, una presunta ingiustizia nei confronti di Israele e un episodio collegato alla visita in Messico con un paragone relativo all’
