Iran usa valutano beni congelati per risarcire stati del golfo diretta

• Pubblicato il • 5 min
Iran usa valutano beni congelati per risarcire stati del golfo diretta

Una serie di episodi legati alla sicurezza nel centro di Israele e alle operazioni militari nel nord del paese continua a tenere alta l’attenzione. Tra sparatorie, allarmi per infiltrazioni e interventi delle forze di difesa, l’IDF segnala l’avvenuta neutralizzazione di un sospetto e la prosecuzione delle perlustrazioni alla ricerca di eventuali ulteriori responsabili. Sullo scenario regionale, intanto, vengono riferiti attacchi nel sud del Libano e razzi intercettati da Hezbollah.

attacco a Kochav Yàir: terrorista neutralizzato e ricerca di altri sospetti

Le forze di difesa israeliane (IDF) hanno inviato truppe nella zona di Kochav Yàir, nell’area di Sharon, nel centro di Israele, dopo un sospetto attacco terroristico che ha causato la morte di una persona e il ferimento di altre sei. Sul campo risulta schierata anche una squadra dello Shin Bet, indicata con la denominazione “Tequilà”.

Un portavoce IDF ha riferito che le forze sono arrivate a Sal’it e Tzuk Yitzhak, dove il terrorista sarebbe stato neutralizzato. Le operazioni proseguono con perlustrazioni della zona finalizzate all’individuazione di ulteriori terroristi.

sparatoria a Kochav Yàir: identificazione dell’attentatore e possibile secondo autore

Le forze di sicurezza israeliane hanno identificato l’attentatore responsabile della sparatoria nell’area di Kochav Yàir. Secondo le informazioni riportate, il sospetto sarebbe un residente di Tayibe, città araba situata poco a nord del luogo dell’attacco. Nell’immagine proveniente dalla scena viene indicato l’uso di un mitra artigianale “Carlo”, noto anche come Carl Gustav.

Le forze israeliane, insieme alla polizia, hanno dichiarato che l’attentatore è stato neutralizzato e catturato. In parallelo, risulta avviata la ricerca di un secondo possibile attentatore.

allarme infiltrazione terroristica nella città di Tzur Yitzhak

Le IDF hanno diramato un allarme per infiltrazione terroristica nella città di Tzur Yitzhak, nel centro di Israele, dopo la sparatoria che ha provocato un morto e il ferimento di altre sei persone. Agli abitanti sarebbe stato ordinato di rimanere chiusi in casa fino a nuovo avviso.

L’attacco sarebbe avvenuto in tre diverse località nella zona interessata, vicino alla barriera di sicurezza della Cisgiordania.

sparatorie nel centro di Israele: vittime, sospetti e intervento delle squadre speciali

Nel centro di Israele, nell’area di Sharon, si sarebbero registrate diverse sparatorie in varie località. La polizia riferisce che una persona è stata uccisa e altre quattro sono rimaste ferite, ipotizzando un attacco terroristico coordinato.

Secondo le informazioni citate, uno dei sospettati sarebbe stato neutralizzato. La polizia risulta inoltre impegnata nella ricerca di altri sospetti. Non risultano indicazioni fornite su identità dell’attentatore o possibile movente e non viene specificato se gli episodi fossero collegati tra loro.

Le tre aree in cui sarebbero avvenute le sparatorie sarebbero vicino alla barriera di sicurezza Cisgiordania. Le IDF confermano l’invio nella regione di Sharon di forze speciali e di squadre dello Shin Bet, con operazioni orientate alla ricerca dei responsabili.

IDF: eliminato Sakr Abu Karim, comandante di una cellula Hamas Nukhba

L’IDF riferisce di avere eliminato Sakr Abu Karim, indicato come comandante di una cellula Hamas Nukhba. Nel comunicato viene riportato che avrebbe avuto un ruolo tra i leader dell’infiltrazione nella zona di Kisufim durante il massacro del 7 ottobre.

Secondo quanto comunicato, Abu Karim avrebbe pianificato ed eseguito attacchi contro le truppe IDF durante tutta la guerra. Inoltre, viene segnalato che avrebbe violato il cessate il fuoco tentando di ricostruire le forze di Hamas e mantenendo un deposito di armi nella propria abitazione. L’IDF aggiunge che nel raid sarebbe stato eliminato anche un ulteriore terrorista di Hamas con ruolo di addetto alle comunicazioni.

attacchi nel sud del Libano e razzi intercettati verso Israele

Gli attacchi israeliani nel sud del Libano proseguirebbero durante la notte e nelle prime ore del mattino, secondo quanto riferito dall’Agenzia nazionale di stampa libanese (Nna) citata da Al Jazeera. Tra i bersagli indicati risultano Qalawiya all’alba e, durante la notte, al-Qatrani, Byblos e Rihan nel distretto di Jezzine. Risulterebbe bombardata anche Deir Kifa nel distretto di Tiro.

Nel distretto di Tiro vengono citati anche Barashit e Chaqra, con bombardamenti di artiglieria intermittenti durante la notte. La Nna riferisce inoltre bombardamenti di artiglieria nelle città di al-Mansouri e Bayt al-Sayyad, sempre nel distretto di Tiro.

razzi Hezbollah verso il nord di Israele: sirene attivate e intercettazione

L’esercito israeliano (IDF) riferisce che due razzi lanciati da Hezbollah dal Libano verso il nord di Israele sarebbero stati intercettati. Durante l’attacco sarebbero state attivate le sirene nelle località di confine di Yiftah e Ramot Naftali.

notizie sportive e restrizioni d’ingresso: nazionale iraniana ai mondiali

La nazionale iraniana ai Mondiali di calcio potrà entrare negli Stati Uniti soltanto il giorno delle partite e dovrà lasciare il paese poche ore dopo il fischio finale. La comunicazione è attribuita all’ambasciatore iraniano in Messico, Abolfazl Pasandideh, secondo cui la squadra è stata informata delle restrizioni imposte dalle autorità americane.

Il diplomatico avrebbe dichiarato che l’ingresso è possibile la mattina e la ripartenza è prevista lo stesso giorno. In seguito alle tensioni tra Washington e Teheran, la nazionale iraniana avrebbe trasferito il ritiro a Tijuana, in Messico, vicino al confine con gli Stati Uniti, rinunciando alla sede inizialmente prevista di Tucson, in Arizona. La selezione attraverserebbe quindi il confine solo per disputare gli incontri del girone programmati negli Stati Uniti, rientrando rapidamente in territorio messicano al termine delle partite.

governo usa valuta reindirizzo di beni iraniani verso stati del golfo

Secondo quanto riportato da Reuters, il governo statunitense starebbe valutando la possibilità di reindirizzare le risorse iraniane congelate verso gli Stati del Golfo. L’obiettivo sarebbe legato alla ricostruzione e alla riparazione dei danni causati dall’Iran. La notizia viene attribuita a una fonte informata sulla questione e viene riportato che l’informazione è stata divulgata tramite il relativo canale.

principali nominativi citati

  • Sakr Abu Karim
  • Abolfazl Pasandideh
Iran, gli Usa valutano di dirottare i beni congelati di Teheran per risarcire gli Stati del Golfo. Nuovi attacchi israeliani nel Sud del Libano
Categorie: NewsCronaca

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