Iran Usa raggiunto accordo di pace: firma venerdì in Svizzera ultime news

• Pubblicato il • 5 min
Iran Usa raggiunto accordo di pace: firma venerdì in Svizzera ultime news

Una svolta diplomatica sta prendendo forma tra Iran e Stati Uniti, mentre il Medio Oriente resta il centro di una giornata ad alta tensione. L’annuncio arriva dal premier pachistano Shehbaz Sharif e parla di un’intesa capace di interrompere le operazioni militari su più fronti, incluse le aree collegate allo scontro in corso in Libano. La decisione segue un’escalation registrata nella giornata, dopo un nuovo attacco segnalato a Beirut e la successiva risposta annunciata da Teheran.

accordo di pace Iran-usa: stop immediato e permanente delle operazioni militari

Sharif ha dichiarato che, dopo intensi colloqui, è stato raggiunto un Accordo di Pace tra Stati Uniti d’America e Repubblica Islamica dell’Iran. La comunicazione specifica che entrambe le parti hanno stabilito la cessazione immediata e permanente delle operazioni militari su tutti i fronti, includendo quelli che coinvolgono il Libano.

Il testo dell’annuncio indica anche una fase successiva formale: la cerimonia ufficiale di firma è fissata per venerdì 19 giugno in Svizzera. Nel frattempo, viene previsto il ruolo dei mediatori, chiamati a organizzare una serie di incontri nella stessa settimana per preparare sia l’implementazione sia i passaggi tecnici collegati alla firma.

ruolo dei mediatori e preparazione alla firma

Secondo quanto comunicato dal premier pachistano, i mediatori faciliteranno incontri ravvicinati per impostare le discussioni preliminari all’implementazione. Tali passaggi, come indicato, servono a porre basi per i colloqui tecnici e per la cerimonia ufficiale di sottoscrizione.

ringraziamenti per il supporto diplomatico

Sharif ha inoltre accompagnato l’annuncio con una serie di ringraziamenti: agli Stati Uniti e all’Iran per l’impegno volto a una soluzione diplomatica, e ai mediatori per lo sforzo di mediazione. Nel messaggio vengono citati con particolare enfasi la leadership dello Stato del Qatar come supporto decisivo. Rientrano nei riconoscimenti anche la leadership visionaria del Regno dell’Arabia Saudita e della Repubblica di Turchia per i contributi forniti per il raggiungimento dell’accordo.

conferma di trump: rimozione del blocco navale e apertura dello stretto di hormuz

La conferma dell’intesa giunge anche dal presidente Usa Donald Trump. Nella comunicazione attribuita a Trump, l’accordo con l’Iran viene definito completo e la decisione viene accompagnata da misure operative legate allo stretto di Hormuz.

Trump dichiara di autorizzare l’apertura senza pedaggio dello Stretto di Hormuz e, contestualmente, di autorizzare la rimozione immediata del blocco navale degli Stati Uniti. Nel messaggio viene usato un invito a riavviare le attività navali per consentire il ripristino della circolazione: l’indicazione è che il petrolio scorra.

giornata di escalation: beirut, raid, risposta teheran e tensioni in medioriente

Il quadro dell’intesa si colloca al termine di una giornata indicata come cruciale per Teheran e Washington, segnata da un’escalation di tensioni in Medio Oriente. Il testo riferisce che Israele avrebbe lanciato un nuovo attacco in Libano, con riferimento a Beirut. L’azione viene descritta come una risposta ai raid attribuiti a Hezbollah.

All’annuncio dell’attacco segue una reazione attribuita a Teheran, che avrebbe parlato di una risposta imminente. In parallelo, l’intesa Iran-Usa viene presentata come un passaggio capace di interrompere le attività militari anche sui fronti collegati a Libano.

trump contro netanyahu: attacco a beirut e processo di pace

La comunicazione di Trump include anche una posizione critica rispetto al premier israeliano Benjamin Netanyahu. Nel messaggio viene affermato che l’attacco a Beirut non avrebbe dovuto verificarsi, soprattutto in un momento considerato vicino a un accordo di pace con l’Iran.

Nel testo viene riconosciuto che Israele ha diritto di difendersi dalle minacce; tuttavia, viene indicato che l’attacco a cui si riferiva Trump sarebbe stato di portata limitata e privo di vittime o eventi gravi, specificando che nessuno sarebbe rimasto ferito o ucciso. La critica si concentra sul rischio di interrompere un processo ritenuto importante.

cessazione degli attacchi e obiettivo di una pace duratura

Trump afferma che, con l’avvicinamento a un accordo destinato a portare pace nella regione includendo il Libano, tutte le parti dovrebbero desistere dagli attacchi. Secondo la posizione riportata, non dovrebbero esserci ulteriori attacchi da parte di Israele in Libano, né attacchi da altre fazioni, inclusa Hezbollah, contro Israele. L’auspicio finale viene collegato all’idea di una pace lunga.

telefonata e rimprovero a netanyahu: critica personale riportata

Nel testo viene riferito che Trump abbia parlato anche con Barak Ravid, giornalista di Axios, in relazione al comportamento di Netanyahu. Viene riportata una frase in cui Trump si dice molto arrabbiato con Netanyahu, accusandolo di mancanza di giudizio e citando la necessità di prendere decisioni appropriate in un momento considerato decisivo del dialogo tra Stati Uniti e Iran.

orizzonte strategico: iran senza arma nucleare e apertura dello stretto

La giornata si chiude con un’ulteriore indicazione attribuita a Trump: viene sostenuto che l’Iran non avrà mai un’arma nucleare. Nello stesso contesto, viene ribadito che l’apertura dello Stretto di Hormuz è prevista per molto presto, collegandola a un impatto immediato sulle attività economiche e commerciali.

personaggi citati

  • Shehbaz Sharif
  • Donald Trump
  • Benjamin Netanyahu
  • Barak Ravid
Categorie: NewsPolitica

Per te