Iran: tre ondate di attacchi e risposta di Teheran con missili

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Iran: tre ondate di attacchi e risposta di Teheran con missili

La tensione tra Stati Uniti e Iran resta alta mentre si susseguono nuove fasi di attacco e dichiarazioni ufficiali. Dopo l’abbattimento di un elicottero americano attribuito alle forze di Teheran, gli Stati Uniti hanno portato a termine una serie di raid contro obiettivi militari iraniani lungo una delle aree più sensibili della regione, con ricadute immediate anche nel vicino Bahrein.

stati uniti chiudono gli attacchi contro l’iran: obiettivi lungo lo stretto di hormuz

Il Comando centrale americano ha comunicato su X che gli attacchi contro l’Iran sono stati conclusi. La motivazione indicata è la risposta all’abbattimento dell’elicottero statunitense, descritto come avvenuto per opera delle forze iraniane.

Secondo la stessa comunicazione, i raid hanno colpito sistemi di difesa aerea, stazioni di controllo a terra e impianti radar di sorveglianza iraniani localizzati nei pressi dello Stretto di Hormuz. Per l’azione sono state impiegate munizioni di precisione lanciate da caccia dell’aeronautica e della marina Usa.

bahrein sotto allerta: sirene antiaeree per segnalazioni di attacco iraniano

Nel Regno del Bahrein, il Ministero dell’Interno ha reso noto l’attivazione delle sirene antiaeree a seguito di segnalazioni relative a un presunto attacco iraniano contro una base statunitense presente nel Paese.

Il dicastero ha invitato cittadini e residenti a mantenere la calma e a cercare riparo nel luogo più vicino, comunicando le misure di sicurezza attraverso un post su X.

guardie rivoluzionarie: droni contro una base usa in bahrein

Le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno annunciato di aver effettuato un attacco con droni contro una base Usa in Bahrein. La comunicazione dell’esercito iraniano collega l’iniziativa agli attacchi americani rivolti a obiettivi iraniani lungo lo Stretto di Hormuz, dichiarando: “attaccato la Quinta flotta statunitense“.

casa bianca: attacchi come avvertimento, negoziati verso un accordo

Dal fronte statunitense arriva una lettura volta a circoscrivere lo scopo delle operazioni. Per l’amministrazione di Donald Trump, gli attacchi appena condotti contro l’Iran sarebbero intesi come avvertimento e non come elemento capace di bloccare i negoziati per arrivare a un cessate o fine della guerra.

Un funzionario americano ha riferito alla Cnn che l’obiettivo sarebbe quello di mantenere aperti i canali diplomatici, presentando le azioni militari come segnale politico più che come escalation finalizzata a interrompere i colloqui.

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