Iran, saltano i colloqui in Svizzera: Israele attacca ancora il Libano, almeno 16 morti

• Pubblicato il • 4 min
Iran, saltano i colloqui in Svizzera: Israele attacca ancora il Libano, almeno 16 morti

Raid israeliani sul Libano nelle ore notturne e un bilanciamento diplomatico sempre più instabile: mentre le Forze di difesa israeliane riferiscono attacchi contro Hezbollah e relative infrastrutture, i negoziati tra Iran e Stati Uniti fissati in Svizzera vengono rinviati a tempo indeterminato. Sullo sfondo, la figura di Donald Trump alimenta il dibattito sul significato dell’eventuale intesa, con dichiarazioni che ruotano attorno a pressione militare e conseguenze economiche. In parallelo, emerge anche la decisione relativa alla presenza del vicepresidente Usa JD Vance, collegata all’organizzazione dei colloqui tecnici.

raid israeliani sul libano: almeno 16 morti

Le forze di difesa israeliane affermano di aver effettuato raid aerei durante la notte, colpendo terroristi e infrastrutture di Hezbollah in diverse aree del Libano meridionale. Secondo quanto dichiarato dalle Idf, gli attacchi rappresentano una risposta alle ripetute violazioni del cessate il fuoco da parte del gruppo terroristico sostenuto dall’Iran.

Stando a quanto riporta l’agenzia di stampa statale libanese, gli attacchi avrebbero causato almeno 16 vittime.

idf: “quattro militari uccisi da hezbollah in libano”

Le Idf indicano anche che, nella notte precedente, si è verificato uno scontro a fuoco con Hezbollah nel sud del Libano, in cui sarebbero rimasti uccisi quattro militari israeliani, incluso un ufficiale. Il portavoce delle Idf ha comunicato i dettagli dell’evento, precisando che poco dopo la mezzanotte un ordigno aereo lanciato da Hezbollah—descritto come drone o missile—avrebbe colpito un carro armato nel villaggio di kfar tebnit.

Dopo l’impatto, sarebbero partiti gli attacchi contro i terroristi e le loro infrastrutture nella zona di nabatieh. La causa esatta dell’esplosione resta oggetto di ulteriori indagini.

Secondo la tv israeliana channel 12, dall’entrata in vigore del cessate il fuoco ad aprile sarebbero morti 23 militari in Libano.

negoziati in svizzera rinviati a tempo indeterminato

I negoziati previsti in Svizzera per oggi tra iran e stati uniti, con l’obiettivo di raggiungere un accordo per porre fine al conflitto in Medio Oriente, vengono rinviati a tempo indeterminato. La decisione viene comunicata dal governo elvetico poche ore dopo la cancellazione del viaggio del vicepresidente statunitense JD Vance.

La dichiarazione diffusa dal portavoce del ministero degli Esteri elvetico specifica che i colloqui tra stati uniti, iran, qatar e pakistan sono stati rimandati; la Svizzera resta disponibile a facilitare i lavori preparatori, che proseguono. Al momento non vengono rese note ulteriori informazioni né viene indicata una nuova data.

vance non parte per i negoziati: decisione della casa bianca

La Casa Bianca comunica che il vicepresidente Usa JD Vance non si recherà in Svizzera per avviare i colloqui legati a un accordo con l’Iran. La nota sottolinea che i piani per le prossime discussioni tecniche non sono ancora definiti, e che la delegazione statunitense si sarebbe comunque preparata a partire alla prima occasione utile.

Il testo evidenzia che la logistica dei negoziati non sarebbe stata né semplice né prevedibile; di conseguenza, per il momento il vicepresidente non partirà. I colloqui avrebbero dovuto svolgersi al bürgenstock resort, vicino Lucerna.

trump sull’accordo: “resa incondizionata di teheran” e limiti del potere

Donald Trump sostiene che il protocollo d’intesa firmato con Teheran “probabilmente equivale a una resa incondizionata” del regime. Nel corso di un’intervista al giornale statunitense axios, il tycoon rivendica di aver ottenuto una sconfitta completa sul piano militare.

Trump risponde anche alle critiche per un presunto eccesso di disponibilità, affermando che l’unico modo per essere più duro consisterebbe nel continuare a bombardare senza sosta per altre due o tre settimane. Secondo quanto dichiara, una strategia prolungata comporterebbe l’eventuale chiusura dello stretto di hormuz e l’assenza di petrolio per mesi, descrivendo lo scenario come una condizione potenzialmente in grado di generare una depressione mondiale.

Nella stessa intervista, Trump afferma anche: “non ci sono limiti al mio potere”, collegando la risposta a quanto avrebbe imparato dalla guerra in Iran sul tema dei vincoli al proprio ruolo.

contesto politico: occupazione e attacchi come temi chiave

Il quadro diplomatico si muove in parallelo alle tensioni sul terreno. I raid israeliani arrivano mentre vengono rinviati i colloqui previsti in Svizzera tra Iran e Stati Uniti: l’occupazione israeliana del Libano meridionale e i continui attacchi a Hezbollah vengono indicati come elementi centrali per individuare un accordo definitivo.

Israele sostiene la necessità di continuare a mantenere il controllo del territorio, rivendicando mano libera per combattere il partito armato sciita.

personaggi e figure citate

  • donald trump
  • jd vance
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