Iran mondiali ancora problemi negli stati uniti meno di 16 ore di allenamento stop a metà seduta
Il commissario tecnico dell’Iran, Amir Ghalenoei, ha denunciato un trattamento considerato ingiusto riservato alla propria nazionale dagli Stati Uniti, paese ospitante ai Mondiali. Al centro delle contestazioni ci sono restrizioni di viaggio e il rifiuto dei visti, elementi che, secondo quanto dichiarato, hanno inciso in modo diretto sulla preparazione della squadra.
amir ghalenoei denuncia restrizioni di viaggio ai mondiali
Ghalenoei ha spiegato che la pianificazione prevista prevedeva tempi più ampi per l’arrivo a Los Angeles. La squadra, infatti, avrebbe avuto bisogno di 24 ore per prepararsi, ma ne sarebbero state concesse meno di 16. Di conseguenza, gli allenamenti sarebbero stati interrotti a metà, con difficoltà operative significative.
Il ct ha inoltre espresso fiducia nel fatto che la Fifa possa convincere le autorità americane ad allentare alcune limitazioni in vista della terza partita della fase a gironi, in calendario la settimana successiva.
iran a los angeles per il match con il belgio: l’appello agli altri tecnici
La nazionale iraniana è tornata nell’area di Los Angeles il sabato, in preparazione alla seconda partita contro il Belgio. Ghalenoei ha accompagnato la denuncia con un appello rivolto ad altre squadre e allenatori, chiedendo che si esprimano sul trattamento riservato all’Iran.
Secondo le sue parole, è stata formulata una richiesta ai 47 allenatori coinvolti: nessuno avrebbe risposto. Il messaggio, sottolineato dal ct, richiama il fatto che l’attenzione dovrebbe restare sul calcio e non su dinamiche politiche, mentre le rimostranze riguarderebbero il comportamento adottato nei confronti della squadra.
Ghalenoei ha aggiunto che, pur non attendendosi una reazione immediata da parte di altri tecnici, avrebbe parlato se avesse visto un’altra formazione ricevere lo stesso trattamento.
preparazione condizionata da tempi ridotti e spostamenti
Il centrocampista Saeid Ezatolahi ha confermato che la situazione dell’Iran non è stata paragonabile a quella delle altre nazionali. A suo dire, mentre le altre squadre avrebbero avuto modo di concentrarsi sulla pianificazione, l’Iran avrebbe dovuto dedicare molto tempo agli spostamenti.
restrizioni statunitensi e gestione dei trasferimenti: scenario di viaggio
La nazionale iraniana opera secondo le limitazioni di viaggio imposte dagli Stati Uniti, che hanno dichiarato guerra all’Iran il 28 febbraio. In base a quanto riportato, alla squadra sarebbe stato imposto di volare negli Stati Uniti il giorno prima della partita e di rientrare immediatamente dopo al centro di allenamento di Tijuana, in Messico.
Dopo il breve trasferimento dalla città messicana avvenuto il sabato pomeriggio, la squadra si sarebbe allenata nello stadio dei Los Angeles Galaxy a Carson, nella periferia di Chicago.
ottimismo sul terzo match a seattle: tempi e condizioni annunciate
Ghalenoei si è dichiarato ottimista riguardo a un possibile miglioramento delle condizioni per la prossima partita. L’allenatore ha riferito che, per la terza sfida, sarebbe stato comunicato all’Iran che a Seattle avrebbe potuto organizzarsi con maggiore libertà: arrivare prima e gestire i tempi come necessario.
Resta però il nodo della disparità percepita rispetto alle partite precedenti. Secondo quanto detto, il problema riguarda il motivo per cui per i primi due incontri non sarebbe stato consentito di arrivare con anticipo analogo, mentre per l’ultima partita sarebbe stata concessa maggiore autonomia sulle decisioni relative al viaggio.
fifa e trattative: tentativo di ottenere il permesso lo stesso giorno
Ghalenoei ha aggiunto che la Fifa avrebbe trascorso gran parte della giornata di venerdì cercando di convincere il governo americano a permettere all’Iran di volare a Los Angeles nello stesso giorno dell’arrivo richiesto.
Il ct ha riferito di aver atteso al telefono l’approvazione per recarsi all’aeroporto, ma le trattative non sarebbero andate a buon fine. Il fallimento, secondo la sua dichiarazione, avrebbe un impatto anche a livello mentale, pur con l’intenzione dell’allenatore di concentrarsi sugli aspetti tecnici.
personaggi e figure citate
- Amir Ghalenoei, allenatore dell’Iran
- Saeid Ezatolahi, centrocampista dell’Iran
