Iran ai Mondiali: polemica per il gol e il gesto con la pistola verso i tifosi, cosa è successo
DISGUSTING.
— AlexanderSobhani (@xandersobhani) June 16, 2026
Mohammad Mohebi scores and immediately does the finger-gun shooting gesture straight at Iranians waving the Lion & Sun flag in the stands.
Not a celebration. A direct threat.
The Islamic Republic’s puppet on the pitch just showed exactly who he serves and it’s not… pic.twitter.com/8lIXJJcvcy
Una partita d’esordio ai Mondiali 2026 si è trasformata rapidamente in un focolaio di polemiche, con il pareggio 2-2 tra Iran e Nuova Zelanda che ha lasciato spazio anche a un caso legato all’esultanza. Il protagonista è stato l’attaccante Mohammad Mohebi, la cui celebrazione dopo il gol del pareggio ha innescato reazioni immediate sugli spalti e sui social, alimentando un dibattito che chiama in causa simboli politici e tensioni internazionali.
esultanza politica di mohammad mohebi all’iran-nuova zelanda 2-2
Nel corso del match, l’Iran guidato dal ct Ghalenoei è riuscito a trovare il 2-2 contro la Nuova Zelanda. Dopo aver realizzato il secondo gol che ha portato la nazionale in partita, Mohammad Mohebi ha festeggiato con un’esultanza che ha richiamato l’attenzione per il suo contenuto. La celebrazione è stata accompagnata dal gesto della pistola con le dita, rivolto verso i tifosi presenti sugli spalti.
Il riferimento riguarda alcuni sostenitori che, in tribuna, stavano sventolando la bandiera con il leone e il sole, vessillo nazionale iraniano utilizzato fino alla Rivoluzione Islamica del 1979. Secondo quanto ricostruito, quella bandiera è diventata nel tempo un simbolo legato all’opposizione al regime, elemento che ha reso l’esultanza ancora più controversa.
polemiche e interpretazioni legate al simbolo contestato
La scena ha generato discussioni immediate, con l’esultanza letta da alcuni come un gesto provocatorio rivolto ai tifosi che mostravano il simbolo. Nella ricostruzione riportata, l’impatto mediatico della celebrazione è stato amplificato dalla diffusione di immagini e commenti, trasformando un momento sportivo in un confronto carico di significati politici.
le dichiarazioni del ct e le tensioni con gli stati uniti
Accanto alla vicenda dell’esultanza, ai Mondiali 2026 sono emerse anche le dichiarazioni dei dirigenti della nazionale iraniana. Il ct Ghalenoei ha descritto l’Iran come una delle squadre più colpite dalle difficoltà, affermando: “Siamo la squadra più penalizzata e più maltrattata di tutti i Mondiali”. L’allenatore ha aggiunto di non riuscire a individuare chiaramente le ragioni di tale trattamento e ha sottolineato che la squadra si trova “sotto pressione”.
Nel collegare la pressione alle dinamiche internazionali, è stato citato il contesto delle tensioni con gli Stati Uniti. Sullo stesso filo, l’attaccante e capitano Mehdi Taremi ha dichiarato che la situazione non fa bene al calcio e ha spiegato che l’obiettivo sarebbe puntare alla pace, sostenendo anche che la FIFA avrebbe dovuto supportare maggiormente l’Iran.
ritorno in ritiro a tijuana rallentato: problemi ai visti per taremi e alhoui
Le difficoltà non si sono limitate al campo. Poche ore dopo la partita d’esordio con la Nuova Zelanda, il rientro della nazionale iraniana nel ritiro di Tijuana in Messico è stato ritardato. Il problema, secondo quanto riportato, è legato al fermo di due membri della squadra all’aeroporto di Los Angeles.
Le informazioni diffuse indicano che le formalità di partenza per Mehdi Taremi e per l’allenatore in seconda Saeed Alhoui hanno subito rallentamenti. La dinamica viene collegata a quanto era accaduto anche durante il loro ingresso negli Stati Uniti.
visti in verifica e ricerca di soluzioni per un ulteriore giocatore
Mentre il resto della squadra stava salendo sull’aereo, Taremi e Alhoui sarebbero rimasti in aeroporto, con le autorità impegnate a risolvere questioni relative ai visti. Parallelamente, la federazione calcistica iraniana avrebbe avviato le procedure per ottenere l’ingresso di Mehdi Torabi: viene indicato che il suo visto per ingresso singolo sarebbe scaduto dopo la partita.
personaggi citati nella vicenda di mondiali 2026
- Mohammad Mohebi
- Ghalenoei
- Mehdi Taremi
- Saeed Alhoui
- Mehdi Torabi