Iran accusa l’italia di complicità in guerra: ultime news di oggi
This is a clear and damning admission of NATO’s active complicity in an unlawful war of aggression against a sovereign UN Member State — a flagrant violation of peremptory norms of international law and the core principles of the UN Charter.
— Esmaeil Baqaei (@IRIMFA_SPOX) June 25, 2026
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Teheran ha risposto con durezza alle dichiarazioni del segretario generale della Nato, Mark Rutte, accusando l’Alleanza di “complicità” nella guerra israelo-americana contro l’Iran. L’atto politico-militare al centro della polemica riguarda il presunto ruolo dei Paesi alleati, chiamati a fornire chiarimenti, con l’Italia indicata tra quelli che avrebbero messo a disposizione basi e infrastrutture.
iran accusa nato di complicità nella guerra contro l’iran
Secondo quanto riportato dal ministero degli Esteri iraniano, le parole di Rutte rappresenterebbero un’ammissione dannosa e un passaggio determinante nella narrazione politica del governo di Teheran. Il portavoce del dicastero, Esmaeil Baghaei, ha sostenuto che la Nato starebbe mostrando una complicità attiva in una “guerra d’aggressione illegale” contro uno Stato sovrano membro delle Nazioni Unite.
Baghaei ha inoltre richiamato una presunta violazione delle norme imperative del diritto internazionale e dei principi fondamentali della Carta delle Nazioni Unite, chiedendo implicitamente spiegazioni sul comportamento degli alleati coinvolti.
le dichiarazioni di rutte: aerei usa decollati da basi in italia
Nel contesto delle accuse, Rutte ha rilasciato a Fox News alcune affermazioni legate alla risposta militare statunitense. Il segretario generale della Nato ha indicato che, a seguito delle critiche del presidente degli Stati Uniti Donald Trump verso alleati ritenuti insufficienti nel supporto alla guerra, centinaia di aerei americani sarebbero decollati da basi in Italia.
Rutte ha citato l’operazione denominata “Epic Fury”, affermando che 500 aerei statunitensi sarebbero partiti da basi americane in Italia per fornire supporto all’azione militare in Iran. Le dichiarazioni attribuiscono dunque un ruolo infrastrutturale alle basi situate sul territorio italiano nel quadro dei voli impiegati a fini operativi.
nato e romania: spiegazione sui voli commerciali e infrastrutture
Rutte ha collegato il tema dei voli anche al caso della Romania. Secondo le sue parole, la Romania avrebbe ridotto i voli aerei commerciali e il numero di aerei per utilizzare gli aeroporti come infrastrutture di rifornimento in volo durante la guerra con l’Iran.
risposta iraniana: richiesta di spiegazioni e responsabilità
La posizione iraniana non si limita a contestare l’Alleanza: Baghaei ha sostenuto che l’organizzazione e i singoli Stati membri coinvolti nel processo decisionale debbano essere ritenuti responsabili delle conseguenze. In parallelo, la contestazione si estende ai Paesi europei indicati come partecipanti o comunque presenti nella cornice che Teheran definisce “aggressione”.
Nel messaggio diffuso su X, Baghaei ha sostenuto che Italia e Romania sarebbero state esplicitamente nominate dal segretario generale della Nato per aver partecipato all’aggressione contro l’Iran. L’accusa si accompagna alla richiesta di chiarire al proprio popolo e alla comunità internazionale le ragioni delle scelte compiute nel quadro dell’assistenza all’azione americano-israeliana.
Il portavoce iraniano ha richiamato anche città iraniane tra quelle menzionate nella contestazione, tra cui Minab, Lamerd, Teheran, Isfahan, Sanandaj, Hamadan, Tabriz, Shiraz e Bandar Abbas.
italia prende le distanze: solo voli tecnici e logistici
Di fronte alle affermazioni di Rutte, l’Italia ha dichiarato di essersi rapidamente distanziata dal contenuto delle dichiarazioni. Secondo il ministero della Difesa, quanto riferito dal segretario generale della Nato avrebbe trasmesso un messaggio “completamente fuorviante”, perché, a giudizio delle istituzioni italiane, avrebbe confuso la tipologia dei voli autorizzati.
La Difesa ha precisato che l’Italia avrebbe consentito esclusivamente voli statunitensi “tecnici e logistici” nel quadro della missione Epic Fury, coerentemente con accordi esistenti tra Italia e Stati Uniti.
figura politica e protagonisti del confronto
La vicenda coinvolge posizioni contrapposte tra Teheran e l’Alleanza atlantica, con repliche istituzionali italiane sul tipo di voli autorizzati.
- Mark Rutte, segretario generale della Nato
- Donald Trump, presidente degli Stati Uniti
- Esmaeil Baghaei, portavoce del ministero degli Esteri iraniano