Interprete massacrato a milano: agguato durante un incontro intimo in casa

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Interprete massacrato a milano: agguato durante un incontro intimo in casa

Un uomo 60enne è stato trovato morto in un appartamento a Milano, in un contesto che le indagini stanno riconducendo a un omicidio avvenuto durante o al termine di un incontro intimo. Il ritrovamento, avvenuto in un alloggio al quarto piano di uno stabile nel quartiere NoLo, ha messo in moto i carabinieri per ricostruire dinamica, tempi e responsabilità dell’aggressione.

La scena presentava numerose tracce di sangue nell’abitazione e il corpo del professionista era stato rinvenuto in posizione supina con il cranio fracassato. Particolari come l’abbigliamento, rimasto privo di alcune componenti, hanno orientato fin dalle prime fasi le valutazioni investigative verso l’ipotesi di un evento maturato nell’ambito di un rapporto personale.

omicidio a milano: vittima trovata nell’appartamento nel quartiere nolo

Roberto Guerrino, interprete internazionale di conferenza, è stato rinvenuto sabato nell’abitazione in via Nino Oxilia, in prossimità di piazzale Loreto. L’uomo era seminudo e indossava soltanto calze a rete, un bustier e un paio di scarpe con i tacchi.

Il cadavere è stato trovato nel primo pomeriggio di sabato, ma la ricostruzione degli investigatori indica che la morte risalisse almeno a dodici ore prima del ritrovamento. I segnali osservati hanno portato a considerare l’omicidio come un fatto maturato presumibilmente durante o al termine di un incontro privato.

segni di violenza e pista investigativa: corpo contundente e nessuna rapina

All’origine della morte vi sarebbe un colpo alla testa inferto con un corpo contundente. I carabinieri del Comando Provinciale di Milano stanno cercando l’esatta natura dell’oggetto usato. Le valutazioni includono la possibilità che si trattasse di un grosso oggetto presente in casa, con particolare attenzione alla presenza di un soprammobile nell’abitazione.

Le verifiche effettuate nell’appartamento non avrebbero evidenziato segni di rapina, elemento che sta spostando l’attenzione verso una matrice principalmente legata all’azione dell’aggressore e non a un furto. L’omicidio sarebbe avvenuto probabilmente a notte fonda, sebbene nessun vicino avrebbe riferito di aver sentito urla.

chiavi e porta blindata: ingresso senza forzature e possibile sottrazione del mazzo

Non sarebbe stato necessario forzare la porta dell’appartamento. Una anziana vicina, che spesso aiutava Guerrino a innaffiare le piante durante i suoi viaggi, aveva una copia delle chiavi. La porta blindata risultava chiusa con diverse mandate.

Le ipotesi in campo suggeriscono che il killer possa aver utilizzato la possibilità di accesso disponibile e, dopo l’omicidio, aver portato via il mazzo di chiavi appartenente a Guerrino. Questo dettaglio è al centro dell’analisi per chiarire come l’aggressore abbia gestito gli spostamenti tra ingresso, permanenza e uscita.

tempistiche e allarme: mancata risposta, chiamata al 112 e intervento dei soccorsi

Secondo le ricostruzioni, Guerrino avrebbe avuto ottimi rapporti con il proprio ex, originario di Genova e residente lì, tanto da sentirsi quotidianamente. Le preoccupazioni sarebbero emerse dopo che non aveva dato notizie a partire da venerdì.

Sarebbe stato lo stesso ex a allertare i parenti quando Guerrino non risultava raggiungibile. La nipote avrebbe provato più volte a contattarlo senza ottenere risposta. A quel punto la situazione è sfociata nella chiamata al 112, con l’intervento dei carabinieri e dei vigili del fuoco.

indagini su videosorveglianza e tracce biologiche legate a un rapporto sessuale

Gli investigatori stanno analizzando le telecamere di videosorveglianza della zona. L’area del quartiere risulta molto movimentata nel weekend, circostanza che rende più complessa la ricostruzione dei movimenti e delle presenze nei momenti immediatamente precedenti e successivi al delitto.

Parallelamente vengono cercate tracce biologiche che possano essere riconducibili a un rapporto sessuale. In contemporanea sono in corso verifiche anche su possibili elementi digitali, con controlli sulle app di incontri e sulle chat che potrebbero risultare determinanti per delineare quanto accaduto e con chi la vittima avesse interagito.

profilo della vittima: interprete noto e ricordi di persone vicine

Roberto Guerrino era considerato un noto interprete internazionale. Nel suo curriculum risultava l’esperienza come interprete per figure di rilievo nazionali e internazionali, tra cui Bill Clinton, Carlo d’Inghilterra, Giorgio Napolitano e Sergio Mattarella.

Da alcune testimonianze di residenti dello stesso edificio emerge un profilo umano descritto come gentile e privo di criticità nei rapporti quotidiani: secondo quanto riferito, era una persona che non aveva mai creato problemi e che veniva percepita come brava e disponibile.

personalità citate nel curriculum di roberto guerrino

  • Bill Clinton
  • re Carlo d’Inghilterra
  • Giorgio Napolitano
  • Sergio Mattarella
L’interprete massacrato in casa a Milano: l’agguato durante un incontro intimo e le indagini su chat e app
Categorie: Cronaca

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