Intercettazioni su un politico di Fdi Hydra: lo portiamo avanti

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Intercettazioni su un politico di Fdi Hydra: lo portiamo avanti

Il processo legato al Consorzio di mafie al Nord entra in una fase ancora più stretta, con nuove intercettazioni che coinvolgono un politico lombardo di Fratelli d’Italia. In udienza il pubblico ministero Alessandra Cerreti ha illustrato l’ampiezza dell’attività istruttoria, con l’indicazione di 484 testimoni complessivi, e ha annunciato l’ingresso di ulteriori elementi capaci di chiarire il ruolo di soggetti collegati a contesti criminali nei rapporti con la sfera politico-elettorale.

processo idra e consorzio mafie al nord: quadro dell’udienza

Nel corso dell’udienza il pubblico ministero Alessandra Cerreti ha presentato l’assetto delle fonti da acquisire, includendo 291 testimoni della polizia giudiziaria e dieci collaboratori di giustizia. Tra le figure emerse risultano riferimenti legati all’istruttoria e anche al processo ‘Ndrangheta stragista.

La comunicazione dell’accusa ha riguardato il deposito di quattro conversazioni attribuite a Pietro Pansera, indicato come soggetto collegato a Santo Crea, boss di Melito Porto Salvo, attualmente imputato nel processo ordinario. Nello stesso quadro figura anche Filippo Crea, figlio di Santo Crea, già condannato con rito abbreviato.

nuove intercettazioni: deposizioni e ulteriori elementi testimoniali

Accanto alle conversazioni di Pietro Pansera, risultano depositati quattro verbali riferiti a due collaboratori. Uno di questi è legato a William Cerbo detto Scarface, manager del clan catanese dei Mazzei. Gli altri verbali riguardano Francesco Bellusci, indicato come soldato della ‘ndrangheta di Lonate Pozzolo.

Tra i 484 testimoni previsti nell’aula bunker di San Vittore sarà ascoltata anche Lele Mora. La sua presenza mira a ricostruire i rapporti con Giancarlo Vestiti, referente del clan Senese. Le informazioni richiamate dai documenti affermano che Mora, pur dichiarando di non essere indagato, durante le sommarie informazioni aveva parlato di progetti condivisi con Vestiti, tra cui una piattaforma e-commerce, la gestione di ambulanze per i dializzati, la conoscenza di altri esponenti del clan Senese e gli incontri con il medico Ignazio Ceraulo.

lele mora, giancarlo vestiti e i riferimenti a candidature politiche

Secondo quanto riportato, Vestiti, insieme all’avvocato Marino, avrebbe tentato di candidare Ceraulo nelle fila di FdI. Nella ricostruzione emerge anche un’ulteriore dinamica: Mora, come descritto, avrebbe creato il contatto con l’ex ministro del Turismo Daniela Santanchè, contatto che il politico avrebbe sempre smentito.

Oltre a Mora, è previsto l’ascolto anche del sindaco di Abbiategrasso Cesare Nai, insieme a un assessore, a un consigliere e a un funzionario del comune. L’obiettivo indicato è illustrare i rapporti con l’ala di Cosa nostra rappresentata da Errante Parrino detto zio Paolo.

politico di fratelli d’italia e collegamenti elettorali: contenuto delle conversazioni

La parte centrale delle novità riguarda le intercettazioni in cui i protagonisti discutono dell’aiuto elettorale che Pansera e Santo Crea intendono fornire a Luca Faraone. Per il maggio 2023 era prevista la sua elezione a consigliere di maggioranza per Fratelli d’Italia nel comune brianzolo di Carate Brianza. Al momento indicato nella ricostruzione, Faraone non risulta indagato.

La scelta della Procura di Milano viene motivata con la volontà di dimostrare la presenza del Consorzio sul territorio lombardo anche tramite realtà politiche locali. Il riferimento contrapposto riguarda quanto sostenuto dal Consiglio superiore della magistratura nella delibera dell’11 giugno, quando la Lombardia era stata esclusa dai territori definiti ad alta densità mafiosa.

17 aprile 2023: incontro in calabria e piano per le elezioni comunali

Secondo i carabinieri, il 17 aprile 2023 Pansera si sarebbe recato in Calabria per incontrare Santo Crea. Da tale incontro emergerebbe l’intenzione di portare Faraone alle prossime elezioni comunali di Carate Brianza nelle fila di Fratelli d’Italia. Nelle conversazioni sarebbe stato specificato anche il legame di Faraone con il contesto sanitario, richiamando un’attività svolta presso l’ospedale di Monza.

La ricostruzione richiama inoltre una figura già associata a un percorso sanitario, identificata come Pietrogino Pezzano, indicato dai carabinieri come una vecchia conoscenza del “comando” poiché avrebbe agevolato visite mediche specialistiche e altre prestazioni sanitarie verso soggetti ritenuti collegati a sodalizi di ‘ndrangheta.

Pansera come figura di contatto e mediazione: “braccio armato”

Le conversazioni descrivono Pansera come una figura che mantiene contatti con l’area politica e viene indicato come “braccio armato del gruppo criminale”. Nel materiale depositato, viene riportato come Santo Crea lavori per far ottenere voti a Faraone, affermando la presenza di un referente legato all’ospedale di Monza e il valore dei rapporti disponibili: “lui si mette a disposizione”.

Pansera, nella sequenza riportata, rassicura il boss parlando di “buone strade” e conferma l’idea che le persone coinvolte possano sostenere l’orientamento politico indicato. Viene inoltre sottolineata la disponibilità del referente e degli “agganci” utili per facilitare accessi, con una descrizione in cui si parla di più ospedali sotto controllo e di un percorso già impostato per il risultato elettorale.

raccomandazioni sulla gestione dell’impatto e motivazione politica

Nel confronto, Santo Crea raccomanda di evitare eccessi: emerge l’indicazione a non fare “troppo” per non alimentare sospetti o domande del tipo “assai come mai”. Il dialogo si chiude con una riflessione politica attribuita al boss: secondo quanto riportato, la scelta sarebbe inserita in un quadro interpretato come favorevole a una “paese di destra”, con riferimenti a passaggi da una precedente forza politica a Forza Italia e quindi a Fratelli d’Italia.

personaggi citati nelle comunicazioni e nei riferimenti processuali

Nel materiale richiamato compaiono diversi soggetti, con ruoli distinti tra accusa, collaborazioni, testimonianze e contatti descritti nelle conversazioni.

  • Alessandra Cerreti
  • Pietro Pansera
  • Santo Crea
  • Filippo Crea
  • William Cerbo detto Scarface
  • Francesco Bellusci
  • Lele Mora
  • Giancarlo Vestiti
  • Ignazio Ceraulo
  • Marino
  • Daniela Santanchè
  • Cesare Nai
  • Errante Parrino detto zio Paolo
  • Luca Faraone
  • Già indicato: Pietrogino Pezzano (deceduto)
Hydra, depositate le intercettazioni sul politico di Fratelli d’Italia: “Lo portiamo avanti e lui si mette a disposizione”

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