Innovazione e tech italia: punti su settori emergenti e di frontiera
Milano si è trasformata in un punto di incontro decisivo per parlare del futuro tecnologico del Paese, con al centro intelligenza artificiale, tecnologie quantistiche e sostegno concreto alle imprese innovative. Sergio Strozzi, consigliere d’ambasciata e capo dell’Ufficio IV per l’Innovazione Tecnologica e le Start-up del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale (MAECI), ha illustrato come l’Italia intenda inserirsi nella corsa globale alle tecnologie di frontiera, passando da un ruolo di semplice utilizzo a una presenza capace di produrre modelli e soluzioni.
intelligenza artificiale: dall’uso alla produzione di modelli
Nel confronto alla World Tech Conference 2026, Strozzi ha sottolineato la necessità di puntare su settori emergenti e di frontiera. L’intelligenza artificiale, secondo la sua lettura, non rappresenta soltanto un tema di moda, ma una trasformazione paragonabile a passaggi storici come l’avvento dell’elettricità o la diffusione di internet. Per l’Italia l’obiettivo è inserirsi nel contesto internazionale dei Paesi che sviluppano intelligenza artificiale, con l’ambizione di smettere di limitarsi a importare tecnologie pronte.
La direzione indicata è chiara: l’implementazione di misure a sostegno di ciò che viene definito “industria dell’intelligenza artificiale”, sullo stesso piano strategico di altri comparti strutturali. Il focus è anche sulla sovranità tecnologica, con particolare rilevanza per il sostegno a imprenditori che scelgono di impostare modelli propri invece di affidarsi a soluzioni sviluppate all’estero da soggetti terzi.
Il ragionamento collega gli investimenti presenti alle prospettive future: più startup e imprese che producono intelligenza artificiale trovano spazio sul territorio, maggiore diventa la probabilità che il Paese sia rilevante nei settori capaci di trainare l’economia globale.
tecnologie quantistiche: un’area su cui puntare per il posizionamento globale
Accanto all’IA, Strozzi ha indicato le tecnologie quantistiche come un pilastro fondamentale delle tecnologie di frontiera. Le applicazioni sono già osservabili in ambiti come comunicazioni, biotecnologie e ricerca scientifica. Il quadro proposto distingue tra ritardo e opportunità: sull’intelligenza artificiale l’Italia registrerebbe un leggero scostamento rispetto a Paesi più avanzati, mentre sulle tecnologie quantistiche esisterebbe la possibilità di posizionarsi tra i leader mondiali.
coordinamento nazionale: tre tavoli per unire attori frammentati
Per trasformare l’intenzione in strategia operativa, il MAECI lavora in una direzione di coordinamento. Strozzi ha dichiarato che sono stati avviati tre tavoli di coordinamento che riuniscono attori istituzionali, soggetti privati, agenzie ed enti competenti in tre macro-settori.
biotecnologie e life sciences: leadership globale come obiettivo
Il primo tavolo riguarda biotecnologie e life sciences. In questo comparto, secondo la descrizione fornita, l’Italia risulta performante e presenta i requisiti per ambire a diventare leader a livello globale.
cybersicurezza: rilevanza cruciale del tema
Il secondo ambito è la cybersicurezza, indicata come area cruciale per la competitività e per la tenuta dei sistemi tecnologici.
intelligenza artificiale e quantum: un’alleanza tra ecosistemi
Il terzo asse mette insieme Intelligenza Artificiale e Quantum. L’obiettivo dichiarato è coordinare e unire i soggetti di un panorama nazionale definito frammentato.
In chiave strutturale, il limite indicato non è la qualità: l’elemento critico sarebbe la dispersione. Il Paese conterebbe molti cluster d’eccellenza e numerosi enti competenti; l’azione richiesta è riunire questi attori per definire strategie univoche per l’internazionalizzazione delle imprese.
innovit: supporto all’innovazione e hub globali
Strozzi ha poi richiamato Innovit, iniziativa creata dal ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale dedicata all’innovazione e al supporto alle aziende che cercano una strada nel campo dell’innovazione. La realtà opera attraverso tre hub globali: San Francisco, New York e India.
La sede pienamente operativa è quella di San Francisco. Sono in corso procedure per replicare il modello del Centro d’innovazione italiano in Silicon Valley anche nelle altre due aree menzionate. L’ampliamento viene collegato a quattro anni di operatività, durante i quali sono emersi i primi risultati tangibili.
Dal gennaio 2023, Innovit avrebbe accompagnato a San Francisco poco meno di quattrocento tra startup e PMI innovative, con incontri rivolti a mentori, investitori ed esperti dei settori verticali della Silicon Valley. Una parte delle imprese, tra quelle seguite, avrebbe poi aperto filiali commerciali per espandere la commercializzazione di prodotti e soluzioni negli Stati Uniti. In diversi casi sarebbero state completate raccolte di capitali sia in Italia che in Europa, con l’attrazione anche di investitori americani.
Il dato rilevante presentato da Strozzi riguarda un cambiamento percepito nei flussi di interesse: l’Italia, oltre al beneficio diretto della singola startup, inizierebbe a diventare attrattiva per i capitali di rischio e per i venture capital stranieri. Viene inoltre ricordato che, in precedenza, gli investitori della Silicon Valley guardavano soprattutto ad altri mercati, mentre l’arrivo dell’interesse sull’Italia risulterebbe ora in fase di consolidamento tramite prime evidenze.
espansione del modello: replica delle sedi e rete operativa
Constatato il successo, viene indicata la pianificazione della replica nelle altre due sedi mondiali. Strozzi ha evidenziato che la rete Innovit è a sua volta una startup, e ha collegato il proprio ruolo a esperienze istituzionali precedenti: nel periodo tra il 2021 e il 2025, in qualità di Console Generale d’Italia a San Francisco, ha contribuito all’apertura della sede Innovit e all’accoglienza delle startup, con l’obiettivo di metterle in connessione con un ecosistema considerato cruciale e fortemente innovativo.
Nel racconto, l’attenzione è posta sull’entusiasmo di giovani imprenditori e ragazzi che trasformano un’idea innovativa in impresa, superando una dimensione esclusivamente scientifica o accademica e scegliendo di affrontare il passaggio verso il fare impresa.
fiere tecnologiche e padiglione nazionale: promozione dell’ecosistema dell’innovazione
Strozzi ha indicato che Innovit non rappresenta l’unico strumento. Il ministero starebbe ampliando e incrementando la partecipazione alle fiere tecnologiche internazionali con un padiglione nazionale italiano. In particolare, è stato citato un evento a Parigi, dove sono state accompagnate quarantaquattro startup innovative italiane insieme all’Agenzia ICE, descritta come partner costante e coordinato dal ministero degli Affari Esteri.
In quell’occasione è stato presentato l’ecosistema dell’innovazione italiano, con una finalità di rappresentazione: offrire agli osservatori stranieri una chiave di lettura dell’Italia che non resti legata esclusivamente ai settori più tradizionali. È stata richiamata la presenza di imprese con innovazione in ambiti come componentistica spaziale e soluzioni di intelligenza artificiale applicate a contesti specifici, citando risorse umane e settore legale.
Il quadro include anche segnali di avanzamento: risultano in arrivo i primi riscontri e alcuni casi indicati come “campioni”, tra cui una recente raccolta fondi di una startup italiana che avrebbe ottenuto 100 milioni di euro tra Europa e Stati Uniti. Viene inoltre menzionata l’emersione dei primi “unicorni”, cioè startup raggiunte una valutazione di un miliardo di dollari.
La chiusura del contributo presenta un messaggio coerente con l’impostazione generale: l’Italia starebbe iniziando a affacciarsi con maggiore intensità e qualità nel panorama internazionale dell’innovazione e degli investimenti correlati.
figure citate
Sergio Strozzi è l’esponente principale a cui viene attribuito il quadro programmatico presentato. Nel testo compaiono anche le seguenti personalità/ruoli istituzionali e soggetti citati esplicitamente:
- Sergio Strozzi
- Agenzia ICE