Infortuni sul lavoro, calo dei morti in 4 anni: le parole di Calderone alla Camera

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Infortuni sul lavoro, calo dei morti in 4 anni: le parole di Calderone alla Camera

La sicurezza nei luoghi di lavoro resta al centro del confronto istituzionale, con dati e obiettivi netti al centro dell’intervento della ministra del Lavoro, Marina Calderone. In Aula a Montecitorio è stata ribadita la necessità di continuare a lavorare sulla prevenzione, analizzando l’andamento degli infortuni e fissando un obiettivo complessivo orientato alla riduzione dei casi, soprattutto di quelli con esito mortale.

marina calderone sicurezza sul lavoro: più di 1 milione in prevenzione rischi

Nel corso della comunicazione, la ministra ha richiamato i dati relativi agli infortuni mortali e allo scenario del mondo del lavoro. Rispetto a dicembre 2022, a distanza di quattro anni, viene evidenziato che al lavoro risultano oltre 1 milione di persone che operano in un regime di prevenzione rischi in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

La stessa ricostruzione è collegata alle rilevazioni Inail sull’incidenza degli infortuni mortali: i dati indicano una regressione per l’incidenza per 100.000 dipendenti.

sicurezza sul lavoro: obiettivo ridurre gli infortuni e visione zero

Accanto ai miglioramenti misurati, la ministra ha indicato un punto fermo sull’efficacia degli sforzi: non è sufficiente limitarsi ai risultati raggiunti. L’obiettivo generale, secondo quanto affermato, è ridurre il numero degli infortuni e soprattutto perseguire una visione zero.

morti sul lavoro in italia: 1093 nel 2025 tra stabilità e dinamiche diverse

La ministra ha portato anche i numeri relativi alle vittime. Nel 2025 in Italia si sono registrati 1.093 morti sul lavoro, con un quadro in sostanziale stabilità rispetto ai 1.090 del 2024.

decessi sui luoghi di lavoro: 798 nel 2025, in calo

Tra le vittime, 798 decessi sono avvenuti direttamente sui luoghi di lavoro. Il dato risulta in calo rispetto agli 805 del 2024.

morti in itinere: 295 nel 2025, aumento rispetto al 2024

Ulteriori 295 decessi si sono verificati in itinere, cioè nel tragitto casa-lavoro. La cifra risulta in aumento rispetto ai 285 dell’anno precedente.

quadro complessivo: prevenzione, regressione e necessità di ulteriori misure

Il quadro presentato associa l’esistenza di un’ampia platea di lavoratori in regime di prevenzione dei rischi, i segnali di regressione per l’incidenza degli infortuni mortali e il richiamo a un livello di ambizione superiore, riassunto nella visione zero. Allo stesso tempo, i dati 2025 delineano differenze tra infortuni sui luoghi di lavoro (in calo) e infortuni in itinere (in aumento), in un contesto complessivo di stabilità nel numero totale delle morti sul lavoro.

figure citate nell’intervento

  • Marina Calderone
  • Inail

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