Indonesia insanguinata e Mongolia multipolare: l’Asia oltre i silenzi
La storia contemporanea, quando tocca equilibri scomodi, può essere spinta ai margini del racconto pubblico. Due volumi pubblicati da Mimesis e PGreco Editore riportano invece l’attenzione su vicende politiche e aree geografiche spesso meno presenti nell’approfondimento mediatico occidentale, mettendo a fuoco fatti documentati, dinamiche di potere e memoria collettiva.
l’“arcipeIago rosso” tra lotta politica e genocidio in indonesia (1914-1968)
In Arcipelago rosso. Lotta politica e genocidio in Indonesia (1914-1968), Nicola Tanno descrive un evento di eccezionale brutalità: l’assassinio di almeno 500.000 militanti del Partito Comunista Indonesiano (PKI), compiuto tra il 1965 e il 1966.
la parabola del pki e la stagione del colpo di stato
Il volume colloca il PKI nel suo peso politico, ricordando che si trattava della terza forza comunista al mondo per numero di iscritti, superata soltanto da quella sovietica e da quella cinese.
L’analisi ricostruisce la parabola del movimento: dalla resistenza contro il colonialismo dei Paesi Bassi fino alla stagione legata a Sukarno e al mondo dei Paesi Non Allineati. Tanno affronta poi i fatti relativi al colpo di Stato dell’esercito guidato da Suharto e all’annientamento fisico degli oppositori.
il ruolo delle potenze occidentali nello sterminio
Un passaggio centrale riguarda l’attenzione alle forme di sostegno fornite dagli Stati Uniti e dalle potenze occidentali allo sterminio. L’autore interroga i documenti disponibili per spiegare come una struttura organizzativa di massa sia stata eradicata in pochi mesi, lasciando un vuoto politico che continua a pesare sulla memoria del Paese.
il percorso della mongolia da gengis khan al socialismo e alla scelta multipolare
Il secondo libro, Davide Rossi, in Mongolia. Da Gengis Khan al socialismo, alla scelta multipolare nel XXI secolo, sposta lo sguardo verso la nazione che nel 1924 divenne la seconda Repubblica socialista della storia. Pur dedicando le prime pagine a Gengis Khan, il testo supera una lettura riduttiva centrata solo sulla figura del condottiero, concentrandosi sulle radici dello Stato e sulla sua traiettoria.
mongolia nella seconda guerra mondiale e contributo all’armata rossa
Rossi inserisce dati precisi sul contributo mongolo nella Seconda Guerra Mondiale. Tra il 1941 e il 1945, la nazione fornì uomini, capi di vestiario e alimenti all’Armata Rossa, partecipando in modo attivo alle operazioni militari contro l’imperialismo giapponese e alla liberazione dell’Europa.
sezione iconografica e analisi dei manifesti del periodo socialista
Il volume include una sezione iconografica inedita con raccolta di manifesti del periodo socialista. L’impostazione grafica viene descritta come differente rispetto ai canoni sovietici o cinesi, offrendo un ulteriore strumento per leggere l’identità politica del tempo.
L’analisi prosegue fino ai giorni nostri, descrivendo la posizione della Mongolia nel contesto geopolitico attuale, collocata tra Russia e Cina.
modernizzazione, cultura e dialogo multipolare nella mongolia contemporanea
Un asse decisivo del libro riguarda la modernizzazione della Mongolia avviata dal 1924, che trasformò una popolazione nomade in quella che viene descritta come la seconda nazione socialista del Novecento. Il volume dedica spazio alla salvaguardia della lingua e della cultura millenaria del popolo mongolo.
La Mongolia odierna viene presentata come una nazione orientata a una scelta multipolare, fondata su un dialogo costante con Russia e Cina.
memorie, dati e cronache per leggere le dinamiche di potere
I due saggi condividono l’impianto documentario e la ricostruzione storica: offrono informazioni e cronache utili a comprendere dinamiche di potere che, secondo la prospettiva adottata, l’eurocentrismo ha spesso trascurato. Da un lato, la ricostruzione della parabola del PKI e delle responsabilità collegate allo sterminio; dall’altro, la traiettoria della Mongolia tra costruzione statale, contributi internazionali e posizione geopolitica nel XXI secolo.
Personaggi citati:
- Nicola Tanno
- Davide Rossi
- Sukarno
- Suharto


