Indagato per terrorismo in una scuola di modena: scatta l’ispezione
Un’iniziativa che si sarebbe svolta a Modena, coinvolgendo alunni della scuola primaria e dell’infanzia, è finita al centro di polemiche e verifiche ufficiali. L’Ufficio scolastico regionale dell’Emilia-Romagna ha disposto un’ispezione per chiarire quanto accaduto, oltre a controllare modalità e contenuti dell’evento, dopo le segnalazioni riportate dalla stampa.
ispezione dell’ufficio scolastico regionale a modena
La decisione arriva in seguito alle contestazioni legate a un incontro tenutosi nei giorni scorsi a Modena, a cui avrebbero partecipato bambini di una scuola primaria e dell’infanzia. Secondo quanto riferito dai media, all’iniziativa avrebbe preso parte anche una persona inserita in un’indagine della Procura di Genova, relativa a presunti finanziamenti ad Hamas, caso che lo scorso dicembre ha portato a nove arresti.
L’Ufficio scolastico regionale ha comunicato di aver avviato prontamente approfondimenti per le attività di competenza e, in aggiunta, di aver disposto un’ispezione per ricostruire i fatti. Nella nota diffusa, è stato specificato che restano esclusi dagli accertamenti gli aspetti che non rientrano nelle competenze dell’amministrazione scolastica.
le accuse riportate dai media e lo slogan “free free palestine”
Secondo quanto riportato dalla stampa, l’evento sarebbe stato associato a due nominativi. Da un lato, il giornalista palestinese Wael Dahdouh, indicato come referente di Al Jazeera a Gaza. Dall’altro, Sulaiman Hijazi, collegato all’inchiesta della magistratura genovese.
Durante l’incontro, secondo la ricostruzione avanzata da un quotidiano, sarebbe stato intonato anche lo slogan “Free Free Palestine”. Proprio questi elementi hanno alimentato le polemiche, portando all’attivazione delle verifiche istituzionali.
intervento del ministro dell’istruzione giuseppe valditara
La vicenda ha avuto anche un intervento del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, che ha chiesto di conoscere quanto prima gli esiti delle verifiche avviate. Il ministro ha qualificato come grave l’eventualità che bambini delle scuole primarie e dell’infanzia abbiano partecipato a un incontro con la presenza di una persona indicata come indagata per fatti riconducibili all’articolo 270-bis del Codice penale.
Valditara ha inoltre affermato che la scuola non dovrebbe diventare un luogo di indottrinamento e propaganda, aggiungendo che il ministero non lo consentirà, nel caso in cui le ricostruzioni dei media venissero confermate.
risposta del sindaco di modena massimo mezzetti
Alle polemiche si è aggiunto anche il sindaco di Modena Massimo Mezzetti, presente all’iniziativa per circa un’ora. In una lettera, il primo cittadino ha descritto l’incontro come svolto in uno spazio pubblico cittadino e nell’ambito di un progetto promosso da insegnanti del Movimento Cooperazione Educativa.
Mezzetti ha raccontato che il dialogo con i bambini si sarebbe concentrato su temi legati alla vita quotidiana, come parchi, inquinamento, palestre e verde pubblico.
assenza di riferimenti al conflitto e assenza di slogan durante la permanenza
Il sindaco ha specificato che durante la sua permanenza non si sarebbe mai parlato del conflitto israelo-palestinese e non sarebbero stati intonati slogan politici. Nella stessa lettera, Mezzetti ha dichiarato che, se quanto riportato fosse accaduto dopo la sua uscita dall’iniziativa, l’episodio sarebbe considerato assolutamente inopportuno, pur sostenendo di non avere motivo di dubitare della ricostruzione ricevuta.
conoscenza limitata sull’identità di sulaiman hijazi
Quanto alla presenza di Sulaiman Hijazi, Mezzetti ha sostenuto di non essere stato a conoscenza della sua identità. Secondo la sua versione dei fatti, Dahdouh sarebbe stato invitato dalle insegnanti per testimoniare la propria esperienza di vita nella Striscia di Gaza, e sarebbe stato accompagnato da una persona con il ruolo di interprete. Il sindaco ha spiegato di non conoscere “le generalità” e, di riflesso, la delicatezza dell’indagine in cui la persona sarebbe coinvolta.
i protagonisti citati nelle ricostruzioni
All’interno delle ricostruzioni riportate dai media e delle dichiarazioni istituzionali, compaiono i seguenti nominativi associati alla vicenda:
- Wael Dahdouh
- Sulaiman Hijazi
- Giuseppe Valditara
- Massimo Mezzetti
