Inclusione di genere: la campagna coop Close the Gap arriva a Roma in una piazza per la prima volta
Una campagna che trasforma uno spazio pubblico in un luogo di confronto, consapevolezza e dialogo. A Roma, all’interno della Galleria Alberto Sordi in Piazza Colonna, arriva per la prima volta Close the Gap, iniziativa di Coop dedicata alla differenza di genere. L’evento, inserito nell’appuntamento “Una piazza per parlare di educazione alle relazioni”, riunisce attori istituzionali e del terzo settore che, negli ultimi cinque anni, hanno incrociato in vari modi il percorso dell’impresa cooperativa sul tema dell’uguaglianza di genere.
close the gap a roma nella galleria alberto sordi
La giornata del 12 giugno si svolge in un contesto cittadino attraversato ogni giorno da numerose persone, con l’obiettivo di dare visibilità a una riflessione che coinvolge tutta la società. L’appuntamento mette insieme collettività e pluralità, portando sul palco i protagonisti che hanno affiancato l’esperienza di Coop e le organizzazioni partner impegnate su percorsi educativi, inclusione e contrasto alla violenza.
una lezione-show sull’educazione alle relazioni
L’inizio dei lavori è affidato allo scrittore e insegnante Enrico Galiano, che propone un estratto della sua lezione-show sull’Educazione alle relazioni. Il format include un dialogo con la platea, finalizzato a raccontare alle giovani generazioni e a tutti i presenti che le discriminazioni non sono sempre riconoscibili con immediatezza, pur esistendo.
apertura istituzionale con coop italia e comune di roma
Ad aprire l’evento intervengono rappresentanti di istituzioni e cooperazione. Per il Comune di Roma, patrocinatore dell’iniziativa, prende parte l’Assessora alle attività produttive, alle pari opportunità e all’attrazione degli investimenti di Roma Capitale, Monica Lucarelli. Per Coop Italia è presente la Presidente Maura Latini, affiancata da Simonetta Radi, Presidente di Unicoop Etruria, cooperativa di consumatori attiva in Toscana, Lazio e Umbria.
cooperazione e alleanze per l’uguaglianza di genere
La mattinata costruisce un filo conduttore basato sulla rete tra soggetti diversi, sul fare rete di fronte all’urgenza del momento e sulla capacità di far emergere un percorso maturato in anni di collaborazione. L’evento restituisce l’idea di un impegno condiviso, con interventi che toccano educazione, formazione, diritti, inclusione e sensibilizzazione sul territorio.
voci e contributi sul piano educativo e sociale
Dopo il contributo di Galiano, intervengono Elisabetta Camussi, docente dell’Università Milano Bicocca, che affianca Coop dal 2025 grazie alla partecipazione al comitato scientifico della ricerca “La scuola degli affetti”. La giornata include anche l’intervento di Gino Cecchettin, presidente della Fondazione Giulia Cecchettin, con cui Coop realizza corsi di formazione per il personale in ambito educativo.
Tra i partecipanti figura Lorenzo Cirino, tra i fondatori dell’associazione di attivismo giovanile Scomodo, attiva in progetti di inclusione con Coop. Interviene anche Celeste Costantino, della Fondazione Una Nessuna Centomila, impegnata nella formazione nelle scuole e in ambito universitario. Presente Elisa Ercoli, presidente di Differenza Donna, con cui le cooperative di consumatori realizzano progetti di sensibilizzazione sulla diffusione del numero nazionale antiviolenza 1522.
Il programma include Laura Cavatorta, Vicepresidente dell’associazione Fuori Quota, focalizzata su progetti che affrontano anche sotto il profilo economico il tema della parità di genere. Segue Barbara Leda Kenny della Casa Internazionale delle Donne, realtà romana da decenni impegnata sul dibattito relativo ai diritti femminili e sui servizi a supporto delle donne nelle diverse necessità della vita quotidiana.
Tra gli interventi compare anche Francesco Maesano, promotore del Comitato Diritto a Stare Bene, con cui Coop collabora per la raccolta firme legata alla proposta di legge di iniziativa popolare per la necessità di un servizio psicologico pubblico e gratuito, oggi incardinata nei lavori parlamentari. Ulteriori contributi arrivano da Ileana Bello e Tina Marinari di Amnesty International Italia, protagoniste insieme a Coop della campagna di solidarietà per le donne iraniane, insieme a iniziative educative e istituzionali su questi temi.
Partecipa anche Gabriele Piazzoni, vicepresidente di Arcigay, con cui Coop collabora da anni in occasione del Pride Month e non solo. È presente Luisa Rizzitelli dell’Assist Associazione Nazionale Atlete, con un focus sui diritti delle donne nello sport e sugli aspetti di interesse legati alla dimensione sportiva. Interviene Linda Laura Sabbadini, statistica e studiosa dei cambiamenti sociali, che ha affiancato Coop in diverse tappe della campagna Close the Gap partendo dall’indagine svolta insieme nel 2025.
educazione alle relazioni e prevenzione della violenza
Le parole di Monica Lucarelli delineano il senso dell’iniziativa nel cuore della città: il tema di relazioni, rispetto e parità viene descritto come un elemento che riguarda l’intera società. La violenza e le discriminazioni non vengono presentate come eventi improvvisi, ma come conseguenze di stereotipi e modelli culturali da mettere in discussione con un approccio basato su alleanze tra istituzioni, imprese, scuole, associazioni e cittadinanza. Il passaggio centrale riguarda la costruzione di una cultura del rispetto capace di prevenire la violenza e di trasformare la parità da principio a pratica quotidiana.
Anche Maura Latini collega la giornata a un percorso avviato da tempo e sostenuto dalla campagna-ombrello Close the Gap. Il racconto mette in evidenza momenti di affermazione di diritti, parità e inclusione femminile, insieme all’impegno a continuare ad affiancare chi opera contro la violenza nei confronti delle donne. L’attenzione include sia aiuti ai Centri Rifugio sia inserimenti lavorativi tramite le cooperative. A partire da due anni, secondo le parole della Presidente, l’accento viene spostato su ciò che precede qualsiasi forma di violenza, anche quando si presenta in forme non fisiche, tra cui quelle psicologiche e verbali. Il punto di riferimento resta la necessità di un’educazione alle relazioni obbligatoria nelle scuole per formare le giovani generazioni.
investire nelle relazioni tramite azioni concrete
Simonetta Radi sottolinea l’urgenza di rimettere al centro il valore delle relazioni umane, descrivendo l’investimento nelle relazioni come una scelta orientata al futuro delle comunità. La strategia di Close the Gap viene presentata attraverso azioni concrete: sostegno ai centri anti-violenza, reinserimento lavorativo di donne vittime di violenza, raccolta firme per promuovere la presenza di psicologi anche nelle comunità, includendo la comunità scolastica, oltre a occasioni di sensibilizzazione nei supermercati e durante eventi sociali, in sinergia con associazioni, istituzioni e scuole.
prossimi appuntamenti: perugia, pride month e novembre
La programmazione successiva mantiene il ritmo della campagna. Il prossimo appuntamento indicato per Close the Gap è a Perugia il 26 giugno in occasione de “L’Umbria che spacca”, il festival che richiama ogni anno migliaia di giovani da tutta Italia. Si specifica inoltre che Galiano sarà presente a Perugia, con un incontro pensato sulla falsariga della tappa romana e con la partecipazione di organizzazioni impegnate sui temi dell’inclusione.
La campagna prosegue anche con la collaborazione formativa con la Fondazione Giulia Cecchettin. Nel mese di giugno, sugli scaffali delle cooperative arrivano bag per il Pride Month a sostegno dei progetti di Arcigay. A novembre è previsto un nuovo momento di attenzione sul contrasto alla violenza sulle donne.
personaggi e ospiti intervenuti
- Enrico Galiano
- Monica Lucarelli
- Maura Latini
- Simonetta Radi
- Elisabetta Camussi
- Gino Cecchettin
- Lorenzo Cirino
- Celeste Costantino
- Elisa Ercoli
- Laura Cavatorta
- Barbara Leda Kenny
- Francesco Maesano
- Ileana Bello
- Tina Marinari
- Gabriele Piazzoni
- Luisa Rizzitelli
- Linda Laura Sabbadini