Incidente senago ci chiedeva di rallentare poi il vuoto nel canale
L’incidente stradale avvenuto a Senago, durante il rientro dalla discoteca in cui era stato festeggiato il 18° compleanno, continua a essere ricostruito attraverso versioni e riscontri che definiscono sempre meglio la dinamica delle ore immediatamente successive alla tragedia. La morte di tre 17enni ha portato a un’indagine in cui emergono dettagli su comportamento alla guida, condizioni del veicolo e momenti che avrebbero preceduto l’impatto.
incidente senago: dinamica della corsa e svolta in curva
Le ricostruzioni raccolte dagli inquirenti partono da un elemento comune: durante il tragitto verso casa i ragazzi avrebbero più volte chiesto a Gabriele di rallentare. Il punto critico viene individuato in un tratto di strada stretto e buio, in corrispondenza di una curva in cui, secondo i racconti dei sopravvissuti, l’auto sarebbe andata avanti senza ridurre la velocità, fino a ribaltarsi nel canale.
gabriele: arresto e convalida, accusa per omicidio stradale
Gabriele è il 19enne per cui oggi verrà richiesta la convalida dell’arresto. Il giovane si trova nel reparto “protetti” del carcere di San Vittore, sotto costante osservazione. È assistito dall’avvocata Martina Isella e dovrà ricostruire la propria versione davanti al giudice dopo l’interrogatorio.
La contestazione riguarda omicidio stradale plurimo e pluriaggravato. La base dell’accusa è che, da neopatentato, avrebbe dovuto avere un tasso alcolemico pari a zero. Il primo test avrebbe invece dato un risultato positivo e ben oltre qualsiasi soglia.
alcol e guida: tasso alcolemico e numero di persone a bordo
Secondo quanto emerge dalle indagini, Gabriele avrebbe guidato con un tasso alcolemico di 1,61, dopo aver bevuto diversi drink nella notte. L’Audi A2 viaggiava con nove persone a bordo. Diverse ricostruzioni dei ragazzi descrivono la condizione come inizialmente gestibile: uno dei testimoni riferisce che l’andatura sarebbe stata adeguata proprio perché si era in nove in auto.
accelerazione improvvisa verso via per cesate e zona groane
La svolta sarebbe avvenuta nello stesso punto, indicato come: via per Cesate, nel tratto delle Groane. Più testimonianze descrivono un’accelerazione improvvisa: un passeggero riferisce che, a un certo punto, l’auto avrebbe accelerato senza motivo, mentre tutti avrebbero immediatamente invitato il conducente a rallentare, arrivando persino a prospettare la possibilità di scendere dall’auto.
ribaltamento nel canale villoresi: allagamento e caos immediato
Un altro ricordo viene riportato come frammentato ma coerente. Secondo quanto raccontato, non appena sarebbe stato rivolto l’invito a rallentare, la vettura avrebbe iniziato a perdere stabilità. La dinamica viene descritta con un senso di sbandamento e con il ritrovarsi ribaltati nel canale pieno d’acqua.
L’auto si sarebbe capovolta nel canale Villoresi, riempiendosi rapidamente. Risulterebbero alcuni finestrini abbassati, con allagamento dell’abitacolo in pochi istanti. In questo scenario, la fuoriuscita e il tentativo di salvataggio sarebbero diventati ancora più difficili e concitati. C’è chi racconta di aver chiuso gli occhi poco prima dell’impatto per paura, fino al risveglio nel canale. Altri, grazie a un finestrino aperto, sarebbero riusciti a uscire e a nuotare verso la sponda, aggrappandosi ai rami per mettersi in salvo.
rilievi tecnici e sequenza prima dell’impatto
Dai rilievi tecnici emergerebbe un dettaglio considerato decisivo: la leva del cambio sarebbe stata trovata in quinta marcia. Risulterebbero assenza di segni di frenata prima della curva sinistra affrontata dall’auto, con la vettura che avrebbe proseguito senza ridurre la velocità.
Dopo l’impatto, la scena si sarebbe divisa tra salvataggi e perdite. Alcuni passeggeri riferiscono di aver aiutato altri a riemergere, di essersi aggrappati alla carrozzeria e poi alla vegetazione lungo il canale.
tentativo di soccorso di gabriele e recupero di camilla
Uno dei sopravvissuti riferisce anche un tentativo di soccorso attribuito a Gabriele. Il racconto descrive un avvicinamento alla sponda, un ritorno verso l’auto dopo alcuni minuti e una ripresa delle verifiche. In particolare, sarebbe stata tirata fuori Camilla Copparoni, indicata come priva di sensi, risultando una delle tre vittime.
soccorso dei passanti, vittime e attesa dell’autopsia
Nel racconto dei sopravvissuti il tentativo di aiuto prosegue fino all’arrivo di persone esterne. Un altro giovane riferisce che si sarebbe continuato a chiedere soccorso finché dei passanti non si sarebbero fermati per prestare aiuto. Per tre dei presenti, però, il tempo sarebbe stato insufficiente.
Prima di arrivare a ulteriori chiarimenti, resta l’attesa dell’autopsia sulle vittime e degli atti già raccolti dai carabinieri. I nomi delle vittime sono: Lorenzo Benin, Camilla Copparoni e Riccardo Provasi.
ipotesi iniziali sul perché della corsa: viaggio tutti insieme
Resta ancora da chiarire il perché della corsa, elemento su cui si stanno concentrando gli approfondimenti. Una delle ipotesi emerse dalle prime dichiarazioni riguarda la mancanza di un’auto per il rientro, con la conseguente decisione di viaggiare tutti insieme. Questo frammento, però, non spiega l’intera sequenza finale: l’accelerazione improvvisa nel buio e la curva mancata che ha trasformato il canale in una trappola d’acqua.
persone citate nella ricostruzione
Gabriele; Martina Isella; Lorenzo Benin; Camilla Copparoni; Riccardo Provasi.
