Incendio casa vicino per vendetta: pensionato muore a Lomazzo
Una morte tragica avvenuta la notte del 25 giugno a Lomazzo, in provincia di Como, ha avviato un’indagine rapida e articolata. Il rogo che ha costato la vita a Giovanni Amenta, pensionato di 73 anni e disabile, è risultato di origine dolosa. Le ricostruzioni dei carabinieri hanno portato al fermo di un vicino di casa, accusato di omicidio e incendio doloso, mentre restano in corso gli sviluppi giudiziari e l’accertamento dei dettagli emersi dagli elementi raccolti sul posto.
incendio a lomazzo: morte di giovanni amenta e prime ricostruzioni
L’incendio è divampato poco dopo le 3 nell’appartamento al piano terra della palazzina Aler nota come Cascina Bellavista, un complesso di case popolari risalente agli anni Venti in via Somaini. L’allarme è stato lanciato da un residente che, accortosi delle fiamme, ha dato immediatamente l’avviso, consentendo l’intervento dei vigili del fuoco e del personale del 118.
I soccorritori sono riusciti a portare all’esterno Giovanni Amenta, ma per il pensionato non c’era ormai più nulla da fare. Dai primi accertamenti è emerso che la morte sarebbe avvenuta per soffocamento da fumo, con un’aria diventata irrespirabile prima che le fiamme raggiungessero l’abitazione.
Fin dalle prime verifiche è apparso evidente che il rogo non fosse accidentale: sullo zerbino davanti alla porta dell’appartamento sono state trovate tracce di liquido infiammabile. Gli esami dei vigili del fuoco hanno poi confermato che per appiccare l’incendio sarebbe stata utilizzata benzina.
fermo per omicidio e incendio doloso: christian lepore accusato
Le indagini hanno condotto all’identificazione del possibile responsabile. I carabinieri hanno fermato Christian Lepore, 42 anni, indicato come vicino di casa della vittima, con l’accusa di omicidio e incendio doloso. Il fermo è stato eseguito nella giornata successiva all’accaduto.
L’indagato, assistito dal proprio difensore, ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. Dopo il trasferimento, Lepore si trova nel carcere di Como, a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’interrogatorio di convalida.
movente e rapporti tra i due uomini: contrasti, denunce e vendetta
Secondo la ricostruzione degli investigatori, il movente sarebbe maturato a seguito di una denuncia per furto. I carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Como, insieme ai militari della Compagnia di Cantù e della Stazione di Lomazzo, coordinati dalla sostituta procuratrice Giulia Ometto, hanno ricostruito i rapporti tra la vittima e il presunto responsabile in tempi contenuti.
Negli ultimi mesi, tra i due uomini sarebbero emersi contrasti. La ricostruzione indica che Giovanni Amenta avrebbe scoperto di essere stato derubato dal vicino. In più circostanze, il 42enne avrebbe anche richiesto denaro alla vittima. Sarebbe inoltre emerso che Lepore avrebbe effettuato acquisti utilizzando la carta di credito del 73enne.
Dopo la presentazione della denuncia da parte di Amenta, l’uomo avrebbe deciso di vendicarsi incendiando la porta dell’abitazione. Le fiamme, però, si sono propagate rapidamente all’intero appartamento, trasformando un’intimidazione in una tragedia.
prove dalle telecamere e dinamica del rogo: benzina e rientro
Un passaggio determinante per la svolta investigativa riguarda le immagini registrate da telecamere di sorveglianza di un distributore di carburante della zona. I filmati avrebbero ripreso Lepore mentre riempiva una tanica di benzina, elemento collegato all’ipotesi investigativa secondo cui il carburante sarebbe stato poi impiegato per appiccare l’incendio.
La ricostruzione indica che, dopo aver dato fuoco alla porta, l’uomo sarebbe rientrato nel proprio appartamento mentre il rogo si estendeva.
soccorso, intossicazioni ed evacuazioni: stato dello stabile dopo il sopralluogo
Oltre alla vittima, nell’incendio sono rimaste intossicate sei persone residenti nello stabile. Durante le operazioni di soccorso è stata evacuata una quindicina di inquilini.
Al termine del sopralluogo dei tecnici del Comune e dell’Aler, gli abitanti hanno potuto rientrare nelle rispettive abitazioni, poiché non sarebbero stati rilevati danni strutturali all’edificio. Rimane invece sotto sequestro l’appartamento in cui è morto Giovanni Amenta.
cordoglio a lomazzo: allarme tempestivo e messaggio dell’amministrazione
Sul luogo della tragedia si è recata anche la sindaca di Lomazzo, Paola Molteni. Nel corso della visita ha espresso il cordoglio dell’amministrazione comunale per la morte del pensionato e ha ringraziato il residente che, accorgendosi dell’incendio, ha dato l’allarme permettendo l’intervento tempestivo dei soccorsi.
Persone citate: Christian Lepore; Giovanni Amenta; Giulia Ometto; Paola Molteni.
