Governo con renzi avs e cinquestelle: avrebbe una visione comune del paese?

• Pubblicato il • 4 min
Governo con renzi avs e cinquestelle: avrebbe  una visione comune del paese?

Da qualche giorno, dopo un incontro a pranzo che ha coinvolto Schlein, Conte, Bonelli e Fratoianni, torna a circolare l’idea di unire forze politiche collocate a sinistra della destra. L’attenzione, però, non può limitarsi a leadership e candidature: prima di costruire un’alleanza, diventa centrale verificare se esista davvero una visione condivisa del Paese capace di reggere davanti ai dossier reali di governo.

governo e visione comune: la verifica passa dai dossier concreti

La politica non è una fotografia elettorale. Governare significa decidere in modo coordinato su questioni operative e decisive come lavoro, pensioni, fisco, industria, difesa, privatizzazioni e politiche europee. In presenza di differenze rilevanti su questi pilastri, il punto non è soltanto stare dalla stessa parte in campagna elettorale, ma mantenere l’unità quando arrivano voti e scelte concrete.

europa: differenze tra renew e the left/gue-ngl

Il confronto europeo chiarisce la distanza tra le impostazioni. Il partito di Matteo Renzi siede in Renew Europe, una famiglia europea liberale e centrista. Renew sostiene una maggiore integrazione del mercato unico e politiche economiche liberali, puntando su competitività e imprese. Negli ultimi anni, la stessa area politica ha indicato tra le priorità la difesa europea e un aumento degli investimenti militari.

Nel concreto, il gruppo richiede esplicitamente più spesa per la difesa, acquisti comuni e una vera unione europea della difesa. La linea è quindi orientata a rafforzare capacità difensive e coordinamento strategico a livello europeo.

europa: la posizione di avs e m5s nel gruppo della the left/gue-ngl

Nel perimetro europeo, Avs e M5S siedono nel gruppo The Left/GUE-NGL, identificato come la sinistra europea più radicale. Questo schieramento raccoglie forze ecosocialiste, socialiste e anticapitaliste ed è nato anche in opposizione alle politiche considerate neoliberali dell’Unione.

Su molti passaggi programmatici, la distanza emerge in modo netto: in tema di lavoro, vengono richiamate proposte come salario minimo, rafforzamento dell’intervento pubblico e redistribuzione della ricchezza, accompagnate da una critica alla deregolamentazione del mercato del lavoro.

lavoro: salario minimo e redistribuzione contro jobs act e flessibilità

La contrapposizione riguarda anche il modello con cui si immagina il lavoro nel Paese. Avs e M5S impostano la discussione attorno a strumenti di tutela e riequilibrio, con un impianto che punta a intervenire in modo più diretto su salari e distribuzione della ricchezza. Renzi, invece, richiama la logica del Jobs Act e una visione orientata a flessibilità, incentivi alle imprese e crescita sostenuta dagli investimenti privati.

difesa e welfare: priorità divergenti tra potenza militare e riduzione della spesa

Tra le aree di maggiore disallineamento rientra la difesa. Secondo la prospettiva di Renew, il tema è trattato come priorità: costruire una potenza militare europea più forte e aumentare capacità difensive comuni. Al contrario, una parte rilevante della sinistra italiana guarda con diffidenza all’incremento della spesa militare e indica come destinazioni preferenziali le risorse per welfare, sanità e transizione ecologica.

modello economico: pro-mercato contro critica a liberismo e austerità

Anche l’impianto economico segna una frattura strutturale. Renew si definisce apertamente liberale, centrista e pro-mercato. La famiglia politica di riferimento di Avs e M5S in Europa nasce invece dalla critica al liberismo economico e alle politiche di austerità.

quando si vota: bilancio, priorità e rischio di rottura sui temi decisivi

Il nodo diventa operativo con l’arrivo della legge di bilancio. Il confronto si traduce in una scelta tra impostazioni: il Renzi del Jobs Act rispetto a chi spinge per il salario minimo; il Renzi della difesa europea rispetto a chi mira a ridurre le spese militari; il modello legato alle liberalizzazioni contro una visione che chiede più intervento pubblico.

È possibile costruire una coalizione per affrontare un avversario. L’effettiva difficoltà si manifesta quando le differenze toccano i pilastri dell’azione di governo. In quel caso, il primo grande provvedimento potrebbe trasformarsi anche nel primo punto di frattura, perché le scelte da approvare coincidono con temi su cui le linee politiche risultano lontane.

La questione quindi non ruota attorno alla possibilità di condividere una scena elettorale. Il punto centrale è stabilire se Renzi, Avs e M5S possano stare dalla stessa parte quando si tratta di votare decisioni che incidono davvero sul funzionamento del Paese.

nomi emersi dal confronto informale

Il recente scambio che ha riacceso il dibattito è stato associato all’incontro tra le seguenti figure:

  • Schlein
  • Conte
  • Bonelli
  • Fratoianni
Un governo con Renzi, Avs e Cinquestelle avrebbe davvero una visione comune del Paese?
Categorie: Politica

Per te