Gaza a napoli dibattiti e spettacoli per non spegnere la luce sulla palestina
Napoli torna a mobilitarsi per la situazione in Palestina e Libano, riaccendendo i riflettori sulla drammaticità dei bombardamenti e sulle conseguenze umanitarie. Centinaia di persone si sono ritrovate nell’ex base militare Nato di Bagnoli per la quarta edizione di “Life for Gaza”, una giornata costruita tra dibattiti, concerti e spettacoli con l’obiettivo di sostenere le comunità palestinesi di Gaza e Cisgiordania.
life for gaza a bagnoli: mobilitazione tra dibattiti e spettacoli
La manifestazione si è svolta nell’area dell’ex base militare Nato di Bagnoli, luogo che ha ospitato un’ampia partecipazione pubblica. La giornata ha combinato momenti di discussione con iniziative artistiche, mantenendo un filo diretto tra contenuti informativi e partecipazione culturale. La mobilitazione è stata collegata alla necessità di dare continuità all’attenzione verso le comunità palestinesi colpite dalle violenze in corso.
denunce sulla tregua e sulla crisi umanitaria: le parole di luisa morganini
Tra le voci intervenute, Luisa Morgantini ha descritto una realtà in cui la tregua annunciata non corrisponderebbe a una reale sospensione delle ostilità. Secondo quanto riportato, Israele continua a bombardare e a uccidere, e dalla comunicazione della tregua sarebbero state colpite più di 1500 persone. Morgantini ha inoltre indicato ostacoli materiali all’accesso di beni essenziali: il cibo sarebbe bloccato ai varchi di ingresso, mentre alle persone mancherebbero acqua potabile e corrente elettrica. L’esponente ha riferito anche della presenza di migliaia di cadaveri ancora sotto le macerie.
Nel quadro delle sue dichiarazioni, è stata richiamata la necessità di misure politiche nei confronti del governo israeliano: l’occidente dovrebbe sanzionare il governo di Benjamin Netanyahu e sospendere l’accordo di associazione. La motivazione indicata è legata a soldi e armi che, secondo l’intervento, continuerebbero a confluire verso Israele.
complicità occidentali e diritto alla vita: omar sulaiman
Omar Sulaiman, presidente della Comunità palestinese di Napoli, ha collegato la sofferenza delle popolazioni alla responsabilità dei governi occidentali. Le sue parole hanno posto l’accento sulla dimensione pubblica della violenza, definendo lo sterminio di un popolo avvenuto in diretta tv come un segnale che, secondo l’esponente, richiama una crisi più ampia dell’umanità.
Sulaiman ha richiamato la propria esperienza in Italia da 50 anni, ricordando un percorso di formazione tra scuola, università e televisione, dove sarebbe stato insegnato che l’Occidente sostiene il diritto alla vita e una vita degna. In questa cornice, viene denunciata una contraddizione legata al genocidio di Gaza, definito come reso possibile dalla complicità di governi che continuerebbero a fare affari con Israele.
Nella conclusione del suo intervento, è stata ribadita l’idea che Israele non avrebbe potuto uccidere migliaia di palestinesi senza supporto e silenzio delle democrazie occidentali.
interessi economici e strategici: alessandro mantovani
Per il giornalista Alessandro Mantovani, che ha preso parte all’ultima spedizione della Global Sumud Flotilla e ha raccontato abusi delle forze israeliane, dietro allo sterminio del popolo palestinese si collocherebbero anche interessi economici. Mantovani ha contestato l’idea che la “Grande Israele” sia soltanto un delirio biblico, descrivendo invece un’operazione rispondente a interessi strategici.
Le dichiarazioni riportate collegano tale strategia agli sviluppi legati alla guerra in Iran, indicata come elemento che avrebbe “svelato” chiaramente la direzione degli interessi. Tra gli obiettivi, Mantovani ha menzionato il controllo del corridoio dalla Cina al Mediterraneo.
luigi de magistris e potere al popolo: attenzione alta su gaza e cisgiordania
Luigi de Magistris, ex sindaco di Napoli tra i promotori dell’iniziativa, ha sottolineato l’importanza di tenere alta l’attenzione in Medio Oriente. Secondo quanto riferito, in Europa sarebbe in atto una grande operazione di distrazione di massa, con l’intenzione di spegnere il focus su Gaza e Cisgiordania. In questo contesto, l’ex primo cittadino ha sostenuto che la presenza dell’iniziativa e il mettersi “in campo” siano fondamentali.
Posizioni analoghe sono state espresse da Giuliano Granato, portavoce nazionale di Potere al Popolo. Le sue parole hanno posto l’accento su restrizioni della libertà di espressione che, secondo l’intervento, avrebbero caratterizzato i mesi recenti. Tra gli esempi citati: in Francia sarebbero presenti militanti sotto processo, mentre in Italia sarebbero stati arrestati palestinesi; in Germania sarebbe stato bandito lo slogan “from the river to sea, Palestine will be free” (dal fiume al mare, Palestina libera).
adesioni e raccolta fondi: incasso per scuole da campo e accoglienza
All’iniziativa “Life for Gaza” hanno aderito a titolo gratuito circa 150 tra artisti e cantanti. L’intero incasso della serata è stato devoluto all’associazione Gazzella Odv, con finalità legate all’allestimento di scuole da campo a Gaza e al sostegno di iniziative di accoglienza dei profughi palestinesi in Campania.
figure citate nell’iniziativa life for gaza
- Luisa Morgantini
- Omar Sulaiman
- Alessandro Mantovani
- Luigi de Magistris
- Giuliano Granato