Francia, 40 morti per annegamento durante l’ondata di caldo

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Francia, 40 morti per annegamento durante l’ondata di caldo

Il caldo torrido in Francia continua a inasprire la situazione, con un aumento del numero di vittime legato ad annegamenti avvenuti in acque non sorvegliate. Secondo i dati forniti dal premier Sébastien Lecornu, dal 18 giugno il bilancio sale fino a 40 morti per annegamento, in un contesto di temperature eccezionali che ha raggiunto picchi considerati record.

Francia, 40 morti per annegamento: caldo e acque vietate alla balneazione

Le temperature, nella notte tra 22 e 23 giugno, risultano tra le più alte mai registrate, con caldo descritto come il più rovente dal 1947. In questo scenario, molte persone hanno cercato refrigerio recandosi in laghi, fiumi e canali non controllati, nonostante le aree fossero considerate vietate alla balneazione.

Il premier ha indicato che le vittime sono essenzialmente giovani e ha parlato di un “triste flagello” legato agli annegamenti. Il quadro emerge mentre l’ondata di afa dura ormai da circa una settimana.

Piano Orsan 2 in Francia: risposta operativa del sistema sanitario

Per fronteggiare la pressione sui servizi di emergenza, Sébastien Lecornu ha annunciato l’attivazione del “Piano Orsan 2”. Il provvedimento viene definito come il quadro di preparazione e risposta operativa del sistema sanitario di fronte a situazioni eccezionali.

La necessità dell’intervento è stata motivata dalla forte sollecitazione di servizi d’emergenza e ambulanze durante l’ondata di caldo. È inoltre atteso un nuovo vertice di crisi con 18 ministri.

Regole di sicurezza: invito a rispettare le indicazioni durante l’emergenza

La ministra dello Sport Marina Ferrari ha invitato a rispettare le regole di sicurezza. Intervenendo dai microfoni di France Inter, ha ribadito che, nelle fasi di afa, è frequente la scelta di recarsi a fare il bagno in aree non sorvegliate, nonostante la disponibilità di indicazioni e misure di prevenzione.

In precedenza, un portavoce della Protezione civile aveva richiamato il dato di 13 persone decedute per annegamento. Ferrari ha sottolineato l’importanza delle consegne di sicurezza, spiegando che, pur essendo comprensibile il bisogno di rinfrescarsi, occorre prestare attenzione ai punti in cui ci si immerge.

Rassemblement National e proposta “100 % rénov”: prestiti a tasso zero per clima e isolamento

L’emergenza viene affrontata anche sul piano politico. L’estrema destra del Rassemblement National (RN) prova a cavalcare la fase critica proponendo un piano di prestiti massicci a tasso zero per potenziare l’isolamento e l’uso dell’aria condizionata.

Ai microfoni di TF1, il deputato RN Jean-Pierre Tanguy ha presentato il titolo della proposta: “100 % rénov”, cioè rinnovamento al 100%. Secondo quanto annunciato, si tratta di un piano massiccio di prestiti verdi a tasso zero, con una dotazione indicata fino a 20 miliardi entro il 2030.

“100 % rénov”: obiettivi e numero di climatizzatori indicati

Il progetto mira al rinnovamento termico per riscaldamento, isolamento e anche aria condizionata. L’esponente RN ha posto l’accento soprattutto sui condizionatori, affermando che sarebbero necessari almeno 20 milioni di climatizzatori individuali e, in parallelo, una quantità equivalente per luoghi collettivi come scuole, ospedale e uffici che non risultano attrezzati.

Da queste premesse deriverebbe l’idea di arrivare a 30 o 40 milioni di condizionatori in più.

Figure e nomi citati nella gestione dell’emergenza

  • Sébastien Lecornu
  • Marina Ferrari
  • Jean-Pierre Tanguy
Emergenza caldo in Francia, salgono a 40 i morti per annegamento in cerca di refrigerio. Lecornu: “Attivato il Piano sanitario straordinario”

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