Festival salerno letteratura annulla la prolusione di erri de luca dopo le polemiche su sionismo e gaza
Un intervento recente e le successive reazioni hanno portato a un cambio di programma all’interno del Festival Salerno Letteratura. Al centro della vicenda c’è l’interpretazione pubblica di Erri De Luca su temi legati alla guerra a Gaza e all’uso di specifici termini, tema che ha alimentato polemiche e ha inciso direttamente sulla sua partecipazione alla prolusione dell’evento.
Festival Salerno Letteratura: esclusione di Erri De Luca dalla prolusione
Il Festival Salerno Letteratura, in programma a partire dal 13 giugno, ha deciso di escludere Erri De Luca dalla prolusione dell’iniziativa. La decisione arriva dopo le controversie suscitate dalle posizioni attribuite allo scrittore in un confronto con il giornale israeliano Israel Hayom.
Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Mattino, il condirettore dell’evento culturale Gennaro Carillo ha spiegato che la prolusione avrebbe dovuto essere affidata a De Luca, autore molto seguito e apprezzato. L’atto di aprire il festival, però, richiede un allineamento di vedute con chi commissiona l’iniziativa, soprattutto rispetto a ciò che viene indicato come la più tragica evidenza, vale a dire i morti civili a Gaza.
La motivazione fornita mette in evidenza anche la volontà di prevenire strumentalizzazioni e di ricalibrare la scelta originaria. Carillo ha chiarito che non si tratta di una forma di censura: De Luca risulterebbe comunque invitato, ma in un’altra sezione, avendo scelto di declinare.
Replica di Erri De Luca: “è il Festival che si è escluso da me”
Arriva immediata la risposta dello scrittore. Erri De Luca ha dichiarato che non sarebbe stato lui a subire un’esclusione formale dal Festival, sostenendo che la situazione si è configurata al contrario: “è il Festival che si è escluso da me”. Nella replica, l’autore fa anche riferimento a come tale formulazione possa essere interpretata come una propria “dichiarazione” analoga al presunto annuncio di esclusione.
Le posizioni contestate: sionismo e genocidio a Gaza
Alla base delle polemiche compare la sintesi attribuita a un intervento pubblicato qualche giorno prima. La frase richiamata da “Il Foglio” riassume l’impostazione riportata da De Luca: “Sono un sionista e a Gaza non c’è nessun genocidio”.
All’interno della ricostruzione, De Luca sostiene che “sionismo” non debba essere inteso come un termine legato esclusivamente a una forma dispregiativa, ma come espressione di una posizione politica. Per lui lo Stato di Israele rappresenta il punto di riferimento del movimento politico a cui aderisce: “Sionista è chi crede a questo diritto”.
Nel ragionamento dello scrittore, viene inoltre distinto il concetto di sionismo da quello di espansionismo. L’affermazione riportata è che sionismo non è espansionismo, poiché l’espansionismo lo tradirebbe, secondo la sua lettura.
Genocidio in un conflitto urbano: la motivazione sul linguaggio
Un ulteriore passaggio riguarda la contestazione sull’uso del termine genocidio in relazione alla distruzione di vite umane a Gaza. De Luca afferma di non usare quel termine per definire la situazione descritta, indicandone il motivo in relazione alla dinamica del conflitto.
Nel contenuto riportato, viene spiegato che in un contesto in cui la guerra si svolge dentro centri abitati, l’impostazione dello scrittore si basa sul fatto che, a Gaza, la popolazione civile sarebbe stata continuamente spostata e costretta a essere profuga. Secondo la sua argomentazione, un genocidio lascerebbe la popolazione sul posto; per questo motivo il termine non sarebbe applicato secondo la sua interpretazione.
Lo stesso ragionamento introduce poi un confronto linguistico con altre aree citate: Rakka, Mosul, Mariupol, Aleppo. Secondo quanto riportato, l’autore suggerisce che, se si dovesse estendere il concetto di genocidio, l’applicazione sarebbe più coerente con le battaglie avvenute in quei contesti.
Persone coinvolte nella vicenda
La questione riguarda direttamente soggetti pubblici citati nel racconto della vicenda.
- Erri De Luca
- Gennaro Carillo


