Festa di trump possibile strage: l’fbi sventa un assalto alla casa bianca durante l’evento ufc

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Festa di trump possibile strage: l’fbi sventa un assalto alla casa bianca durante l’evento ufc

Una celebrazione a base di arti marziali miste alla Casa Bianca, con migliaia di persone presenti e un forte impatto mediatico, avrebbe potuto trasformarsi in un episodio drammatico. La notizia riguarda un presunto piano sventato dalle forze dell’ordine statunitensi: secondo quanto comunicato dall’Fbi, un complotto avrebbe avuto come bersaglio proprio l’evento UFC organizzato lo scorso fine settimana, quando Donald Trump ha celebrato il suo ottantesimo compleanno.

La ricorrenza si è svolta con grande affluenza, tra spettatori sul prato sud e fan nelle aree circostanti. In un contesto così affollato, l’operazione investigativa ha portato all’arresto di cinque persone e all’identificazione di altre 23 ritenute coinvolte nel presunto progetto.

Fbi svela piano per colpire evento UFC alla Casa Bianca

Le indicazioni fornite dall’Fbi, tramite il direttore Kash Patel, descrivono una minaccia collegata alla manifestazione. Il piano avrebbe previsto l’impiego di droni carichi di esplosivo, con l’obiettivo di colpire edifici nelle vicinanze della zona dove si svolgevano i combattimenti.

La finalità sarebbe stata quella di provocare panico e indurre evacuazioni tra le migliaia di persone presenti. La ricostruzione del presunto attacco indica inoltre che la folla sarebbe stata deviata verso un’area predisposta con cecchini.

La minaccia avrebbe inoltre contemplato una seconda fase, caratterizzata da un assalto ai cancelli della Casa Bianca, configurando un tentativo di escalation nel corso della stessa serata.

operazione coordinata dopo la segnalazione iniziale

Secondo quanto riferito, l’Fbi sarebbe venuta a conoscenza della possibile minaccia il 10 giugno, cioè quattro giorni prima dell’evento UFC. Da quel momento è partita un’azione coordinata tra diverse strutture sul territorio statunitense.

Nella comunicazione ufficiale, Kash Patel ha sottolineato la collaborazione tra agenzia federale, Dipartimento di Giustizia e altre forze di sicurezza, evidenziando il coinvolgimento di più Stati. Nel messaggio pubblicato su X, il direttore ha riferito che, grazie alla rapidità dell’intervento, diverse persone sarebbero state messe in custodia e che gli attacchi pianificati sarebbero stati sventati.

arresti e aree coinvolte nelle indagini

Un funzionario informato sui fatti ha indicato che gli arresti sono stati eseguiti in Ohio, Missouri e California. Per ciascuna delle persone fermate non sono stati forniti ulteriori dettagli.

Non risultano divulgate le identità dei cinque arrestati né le accuse contestate. Anche le 23 persone identificate restano incluse nell’ambito delle indagini, senza informazioni aggiuntive rese pubbliche.

contesto dell’evento e presenza di membri dell’amministrazione

La minaccia sarebbe emersa dopo l’evento UFC al quale Donald Trump ha partecipato, assistendo agli incontri UFC Freedom 250 insieme ad alcuni esponenti dell’amministrazione. La serata ha visto la presenza della first lady Melania Trump e del vicepresidente JD Vance, oltre ad altri membri dell’entourage istituzionale.

La combinazione tra afflusso elevato, attenzione mediatica e complessità logistica ha reso centrale l’intervento delle autorità, secondo quanto riportato, fino a determinare l’arresto di cinque persone e l’individuazione di ulteriori soggetti collegati al presunto complotto.

personalità presenti collegate al contesto della serata

  • Donald Trump
  • Melania Trump
  • JD Vance
La festa di Trump poteva finire in strage: l’FBI ha sventato un assalto alla Casa Bianca durante l’evento UFC

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