Europeisti a calenda il centro pro
Una nuova piattaforma europeista sta prendendo forma con un impianto politico e comunicativo costruito attorno a parole-chiave precise: difesa, sovranità europea e istituzioni capaci di decidere. Presentata online lo scorso 9 maggio, l’iniziativa punta a trasformare un europeismo percepito come maggioritario ma frammentato in una presenza più militante e organizzata, capace di incidere sulle scelte considerate decisive. La proposta verrà portata al pubblico anche il 15 giugno, in un evento che si terrà al Teatro Franco Parenti di Milano.
piattaforma europeista e cornice identitaria: “europa patria”
Il progetto si presenta come una struttura che intende raccogliere consenso su un orizzonte definito con l’obiettivo ultimo di realizzare l’idea di “Europa patria”. La parola d’ordine viene declinata in termini operativi: difesa comune, difesa dell’Ucraina e difesa dei confini. Il quadro complessivo viene collegato alla “sovranità europea” come principio guida.
La comunicazione impiega schemi narrativi che richiamano, per stile e impostazione, quelli tipici degli avversari nazional-populisti, pur rimanendo ancorata ai contenuti propri della piattaforma. L’evento di presentazione pubblica è previsto per il 15 giugno al Teatro Franco Parenti di Milano.
fondatori e partecipanti: figure pubbliche del progetto
Anche se sulla piattaforma online compaiono pochi nomi, oltre a quelli dei coordinatori locali, il progetto vede la partecipazione di diverse personalità. Tra i soggetti citati risultano Mario Monti, ex presidente del Consiglio; Carlo Calenda, leader di Azione; Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo appena uscita dal Pd; Carlo Cottarelli, ex commissario alla spending review; Giuseppe De Mita, ex deputato di Scelta Civica; Matteo Hallissey, presidente di +Europa; Sofia Ventura, politologa; Giuseppe Benedetto, presidente della Fondazione Luigi Einaudi.
ospiti e membri citati nel progetto
Le persone indicate come parte dell’iniziativa includono:
- Mario Monti
- Carlo Calenda
- Pina Picierno
- Carlo Cottarelli
- Giuseppe De Mita
- Matteo Hallissey
- Sofia Ventura
- Giuseppe Benedetto
obiettivo strategico: rendere “militante” un europeismo disperso
La piattaforma definisce un obiettivo preciso: trasformare un europeismo oggi maggioritario ma disperso in una iniziativa militante e organizzata, in grado di incidere sulle scelte che contano. L’impostazione si collega a una lettura dei dati che descrive un contesto in evoluzione: cresce la fiducia nell’Unione (con una quota del 52% degli italiani che considera positiva l’adesione all’Ue); aumenta la domanda di protezione economica e sicurezza (con il 67% che desidera un’Europa capace di contribuire alla sicurezza); una quota rilevante di cittadini non si riconosce più nei riflessi nazionalisti né nelle forme considerate di facciata dell’europeismo.
linee guida programmatiche: difesa, tecnologia, energia e istituzioni
Il progetto elenca linee guida formulate in modo diretto: Difesa comune, potenza tecnologica, energia sicura, istituzioni capaci di decidere. Questi punti vengono esplicitati attraverso un manifesto che, secondo la descrizione fornita, alterna posizioni su temi sensibili come l’immigrazione con scelte che mirano a superare i “mezzi termini”.
Nel testo di riferimento viene indicata la necessità di una scelta netta: “O l’Europa decide, o subisce”, mentre tutto il resto viene indicato come gestione del declino. È inoltre richiamata l’intenzione di costruire una campagna permanente legata a sovranità europea, difesa, energia, tecnologia e finanza.
difesa come garanzia: forza, pace e priorità geopolitiche
Un passaggio centrale del manifesto è l’idea che la pace si persegua attraverso la forza: “la pace si garantisce con la forza, non con le intenzioni”. La formulazione viene associata alle posizioni dei vertici istituzionali europei, citando Ursula von der Leyen e Kaja Kallas.
Il ragionamento geopolitico viene ulteriormente specificato con un principio applicativo: difendere Kyiv oggi viene presentato come un modo per evitare di dover affrontare domani scenari più vicini, indicati come difendere Varsavia o Roma.
centro politico e alleanze di provenienza: ambienti coinvolti
Per dare seguito al progetto vengono richiamati diversi ambienti di centro. Tra le provenienze menzionate figurano una serie di figure collegate all’area dell’ex Margherita e, in continuità, l’ex leader di Scelta Civica Mario Monti. Il quadro include inoltre Radicali di ieri e di oggi e esponenti di Azione.
Rimane aperta una verifica sul seguito che il progetto avrà nel tempo, in relazione a uno spazio pubblico al centro citato da Pina Picierno dopo l’uscita dal Partito Democratico.
