Escort uccise ergastolo per frumuzache processo con la maglietta sei il nostro superpapà
Condanna severa e responsabilità pienamente riconosciuta dai giudici per Vasile Frumuzache, 33enne romeno reo confesso del duplice femminicidio ai danni di Ana Maria Andrei e Maria Denisa Paun. La Corte d’Assise di Firenze ha imposto l’ergastolo, includendo anche 18 mesi di isolamento diurno, oltre alla valutazione di un quadro accusatorio che comprende anche l’occultamento dei cadaveri.
ergastolo per Vasile Frumuzache e 18 mesi di isolamento diurno
La sentenza è stata pronunciata nel pomeriggio, dopo oltre cinque ore di camera di consiglio. La decisione deriva dall’accoglimento della richiesta della Procura per l’uccisione di entrambe le vittime, maturata tra il 2024 e il 2025 in aree ricomprese tra le province di Pistoia e Prato. Ai capi riconosciuti dai giudici rientrano i due omicidi aggravati e l’occultamento dei cadaveri.
Nel corso della requisitoria, i pubblici ministeri Luca Tescaroli e Leonardo De Gaudio avevano sostenuto la tesi del carcere a vita per Frumuzache, contestando la condotta ritenuta premeditata. Nel momento della lettura della sentenza, l’imputato si è presentato in aula indossando una maglietta donata dai figli con la scritta “Sei il nostro superpapà”.
duplice femminicidio tra pistoiese e pratese: le due sparizioni e i ritrovamenti
La vicenda ha preso avvio con la scomparsa di Ana Maria Andrei, avvenuta nell’agosto 2024 da Montecatini Terme. Il corpo, secondo quanto ricostruito, è stato trovato soltanto nel giugno 2025, nei boschi delle Panteraie, nel territorio pistoiese. Il ritrovamento ha riguardato anche i resti di Maria Denisa Paun, rinvenuti nello stesso luogo.
Maria Denisa Paun era stata uccisa nella notte tra il 15 e il 16 maggio 2025, nel residence Ferrucci di Prato, dove lavorava. Le indagini coordinate dalla Procura di Prato hanno condotto all’arresto di Frumuzache nei primi giorni di giugno dell’anno successivo. Durante gli interrogatori, l’ex vigilante ha confessato entrambi gli omicidi.
confessioni nel processo: i racconti sulle motivazioni addotte
Nel corso del procedimento, l’imputato ha fornito versioni legate ai motivi che avrebbero condotto alle uccisioni, con dettagli emersi in udienza. Durante una udienza del 19 marzo, Frumuzache ha riferito di aver ucciso Ana Maria Andrei dopo che la donna si sarebbe rifiutata di avere rapporti sessuali con lui, una volta scoperta la sua nazionalità non italiana.
Per quanto riguarda Maria Denisa Paun, Frumuzache ha dichiarato di averla assassinata e decapitata perché lo avrebbe ricattato, chiedendogli 10mila euro per non rivelare alla moglie una presunta relazione extraconiugale.
perizia psichiatrica respinta dalla corte e capacità di intendere e volere
Nel corso del giudizio, la Corte d’Assise ha respinto la richiesta avanzata dalla difesa di sottoporre l’imputato a una nuova perizia psichiatrica. La decisione si è basata sul fatto che fosse ritenuta sufficiente la consulenza già svolta nelle indagini preliminari, che aveva valutato Frumuzache capace di intendere e di volere.
sfondo processuale: tentativo di evasione da sollicciano
Accanto ai fatti contestati, nel procedimento è rimasto anche lo sfondo del tentativo di evasione dal carcere fiorentino di Sollicciano, avvenuto a febbraio. Frumuzache avrebbe cercato di fuggire durante l’ora d’aria, utilizzando una corda rudimentale realizzata da lenzuola, ma è stato bloccato da un agente della polizia penitenziaria durante un giro di ronda lungo il perimetro dell’istituto.
Persone citate nel procedimento:
- Vasile Frumuzache
- Ana Maria Andrei
- Maria Denisa Paun
- Luca Tescaroli
- Leonardo De Gaudio