Diavolo della tasmania fugge parco di notte: caccia alla femmina mary
Una fuga improvvisa ha scatenato un’ampia operazione di ricerca in Australia: un diavolo della Tasmania femmina, identificato come Mary, è scappato da un’area di quarantena in un parco faunistico della Gold Coast. Le tracce dell’animale si sono interrotte dopo essere stato ripreso in video nelle ore notturne, dando il via a un’azione coordinata tra guardiaparco, specialisti della fauna selvatica e tecnologie di sorveglianza.
fuga del diavolo della Tasmania Mary dalla quarantena nel Queensland
La vicenda riguarda un diavolo della Tasmania di sesso femminile, Mary, scappato il 2 giugno da un’area di quarantena situata presso il Paradise Country, nello stato del Queensland. Dopo la fuga, l’animale ha perso rapidamente la propria localizzazione, rendendo la ricerca complessa e prolungata.
Le ultime informazioni disponibili derivano dalle telecamere di sorveglianza del parco. Le riprese mostrano Mary mentre si muove da sola in una zona esterna della struttura durante la notte, con un orario indicativo intorno alle 4 del mattino, prima della definitiva scomparsa.
ricerche con guardiaparco e droni a visione termica
Dal momento della fuga sono state avviate ricerche immediate da parte dei guardiaparchi e delle squadre specializzate nella fauna selvatica. L’attività è supportata anche da droni con visione termica, impiegati per individuare l’animale in aree difficili o con scarsa visibilità.
Nonostante gli sforzi, Mary risulta ancora dispersa e la sua posizione non è stata identificata. L’operazione continua con un monitoraggio mirato della zona circostante alla struttura.
Mary non viveva in libertà: quarantena nel parco con altro esemplare
Mary non era un animale libero: si trovava in quarantena all’interno della struttura zoologica insieme a un altro esemplare, in una fase di osservazione. La fuga ha quindi cambiato rapidamente la situazione, passando da un contesto controllato a una presenza non localizzabile nell’area esterna.
La circostanza ha attirato l’attenzione di media locali e autorità ambientali, che hanno diffuso avvisi alla popolazione della zona.
appello alla popolazione: evitare avvicinamenti e tentativi di cattura
Secondo le informazioni riportate, la raccolta e la diffusione delle comunicazioni per la cittadinanza sono coordinate dalla direttrice del parco, Lauren Mousley. L’esponente ha descritto Mary come un animale poco abituato al contatto e potenzialmente schivo.
È stato lanciato un invito preciso: evitare qualsiasi tentativo di avvicinamento. La comunicazione richiama il rischio di reazioni difensive: i diavoli della Tasmania, se provocati o se qualcuno cerca di catturarli, possono rispondere in modo aggressivo.
Mary viene inoltre indicata come un esemplare timido, che tende a nascondersi in presenza di movimento o disturbo. Questo comportamento aumenta le difficoltà operative, perché la ricerca deve confrontarsi con un animale che può sottrarsi facilmente alla vista.
Le azioni di recupero si stanno concentrando in aree boschive e in zone periferiche attorno al parco.
rischi per la sicurezza e possibile impatto sull’ecosistema locale
Oltre al pericolo per la sicurezza pubblica, gli esperti segnalano un possibile impatto sull’ecosistema. Il diavolo della Tasmania è descritto come un piccolo marsupiale carnivoro, in grado di cacciare attivamente e di nutrirsi di diverse specie di fauna selvatica.
Tra le prede possono rientrare piccoli mammiferi e uccelli. Per questo motivo la sua presenza fuori controllo viene monitorata con attenzione, mentre le ricerche proseguono in un’area che si estende oltre il perimetro del parco.
figure citate nella gestione dell’emergenza
- Lauren Mousley, direttrice della struttura
- Mary, diavolo della Tasmania femmina disperso


