Cottarelli candidato sindaco a milano le parole dell’economista
Un possibile ingresso di Carlo Cottarelli nella corsa verso la guida di Milano torna al centro del dibattito dopo le parole del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha indicato una candidatura come civico capace, secondo lui, di favorire un cambio di scenario politico. L’economista, interpellato, chiarisce però la propria posizione con una risposta netta.
Carlo Cottarelli e la possibile candidatura a sindaco di Milano
Alla domanda legata a un’eventuale candidatura per il centrodestra a sindaco di Milano, Carlo Cottarelli risponde senza aprire a ulteriori sviluppi: “Su Milano non rispondo”. Il commento arriva in relazione alle dichiarazioni di Antonio Tajani, secondo cui una candidatura civica di Cottarelli potrebbe essere vincente e portare la sinistra all’opposizione, dopo quello che Tajani definisce il pessimo governo di Giuseppe Sala.
fusioni bancarie e dimensione delle banche europee
Cottarelli affronta anche il tema delle fusioni tra grandi banche, definendole necessarie. La motivazione ruota intorno alla dimensione del sistema bancario europeo, ritenuto troppo piccolo rispetto a quello statunitense.
Secondo l’economista, serve la creazione di un “campione europeo” in grado di competere, con un orizzonte che riguarda non solo il settore finanziario ma anche altri ambiti, come la difesa, oltre alla necessità che i gruppi italiani crescano in termini di dimensione.
difesa e scala industriale: un esempio per la crescita
Il ragionamento sulla dimensione aziendale viene esteso al settore della difesa. Per raggiungere il fatturato di Lockheed Martin, Cottarelli indica la necessità di sommare i fatturati delle 8 principali aziende europee di difesa.
Per realizzare quel salto dimensionale, l’economista richiama un passaggio culturale: “superare le barriere mentali”. In assenza di questo cambiamento, afferma che sarà impossibile raggiungere la dimensione necessaria per competere in un mondo globalizzato.
iran, senato statunitense e autorizzazioni del congresso
Un’ulteriore parte delle dichiarazioni riguarda l’approvazione da parte del Senato degli Stati Uniti di una risoluzione che chiede la fine delle operazioni militari in Iran, a meno di una esplicita autorizzazione del Congresso.
Commentando l’esito, Cottarelli evidenzia che quattro senatori repubblicani si sarebbero schierati con la minoranza dem. Per l’economista, questo rappresenta un segnale forte di discontento diffuso all’interno del Partito Repubblicano, sottolineando che prima non era avvenuto uno spostamento di quelle dimensioni.
umore politico e gradimento di donald trump
Nel quadro politico statunitense, Cottarelli collega la situazione alla dinamica del gradimento di Donald Trump, in calo da diverse settimane. L’economista richiama dati secondo cui il 62% degli americani avrebbe un’opinione sfavorevole, con un livello di approvazione compreso tra 34% e 36%.
Il divario viene definito “molto sfavorevole”, mentre viene indicato come unico elemento positivo il forte calo del prezzo della benzina: da 4,5 dollari al gallone a un valore sotto la media nazionale, pari a 3,93 dollari al gallone.
economia statunitense: produzione industriale e crescita
Per quanto riguarda l’economia, Cottarelli segnala incertezza sulla produzione industriale, descrivendo un andamento “va su e giù” e sottolineando che gli ultimi dati non erano ottimi. Allo stesso tempo, evidenzia che l’economia statunitense continua a registrare crescita.
Persone citate:
- Carlo Cottarelli
- Antonio Tajani
- Giuseppe Sala
- Donald Trump