Cortellesi celebra la staffetta partigiana mimma fucilata per la libertà

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Cortellesi celebra la  staffetta partigiana mimma fucilata per la libertà

Una festa istituzionale capace di trasformare la memoria in voce collettiva ha preso avvio con un monologo che ha riportato al centro il valore del voto femminile. Nella cornice della festa in piazza al Quirinale, organizzata per celebrare gli 80 anni della Repubblica, l’intervento dell’attrice e regista Paola Cortellesi ha intrecciato Resistenza, rinascita civile e diritti conquistati, seguendo un filo narrativo fondato su gesti concreti e su scelte che hanno cambiato la storia.

paola cortellesi: monologo al quirinale per i 80 anni della repubblica

Il monologo ha aperto la celebrazione con un richiamo alle origini della Repubblica, presentata come frutto della lotta partigiana di uomini e donne della Resistenza. Il racconto ha posto l’accento su un passaggio simbolico: la nascita anche “da una scheda piegata in una cabina elettorale”, definita come un gesto semplice e insieme rivoluzionario. Da questa premessa è emersa l’immagine di un popolo stremato dopo guerra, dittatura, fame e lutto.

Nel cuore del discorso, un passaggio ha avuto un rilievo determinante: per la prima volta, la Repubblica nasce anche grazie al voto delle donne. Cortellesi ha dedicato l’intervento proprio a quel momento di svolta, collegandolo alla stagione di protagoniste che hanno segnato la storia civile del Paese.

il riconoscimento alle protagoniste: tina anselmi e la voce della piazza

Tra le figure ricordate, Cortellesi ha citato Tina Anselmi. La menzione ha raccolto l’applauso dell’intera piazza, trasformando un riferimento storico in un segnale di partecipazione condivisa, dentro lo spazio della celebrazione al Quirinale.

irma bandiera “mimma”: lettera e messaggio ai posteri

La regista del campione d’incassi “C’è ancora domani” ha chiuso il monologo tornando al tema della Resistenza attraverso il ricordo della staffetta partigiana Irma Bandiera, nota come “Mimma”. Il racconto si è concentrato sul periodo che precede la condanna: prima di essere fucilata, a 29 anni, Irma Bandiera avrebbe avuto la possibilità di scrivere una lettera indirizzata a sua madre.

Le parole riportate nel monologo contengono una richiesta rivolta a chi sarebbe venuto dopo: “Ditele che sono caduta perché quelli che verranno dopo di me possano vivere liberi come l’ho tanto voluto io stessa”. A questo punto, Cortellesi ha sottolineato che “Quelli dopo di lei siamo noi”.

resistenza, libertà e continuità: “quelli dopo di lei siamo noi”

La chiusura ha quindi collegato memoria e presente in modo diretto, presentando la libertà come eredità concreta. Il passaggio conclusivo ha spostato l’attenzione dal passato al presente, facendo emergere la continuità tra scelte di allora e responsabilità di oggi.

figure citate nel monologo

Nel corso dell’intervento sono state richiamate personalità legate alla storia della Resistenza e all’affermazione dei diritti.

  • Paola Cortellesi
  • Tina Anselmi
  • Irma Bandiera (detta “Mimma”)
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