Corte suprema, tre sconfitte per trump in un solo giorno
Una giornata intensa davanti alla Corte Suprema degli Stati Uniti ha messo al centro tre nodi giuridici differenti, con effetti diretti sui poteri presidenziali, sulle dinamiche elettorali e sulle responsabilità personali del presidente Donald Trump. I giudici hanno respinto le richieste su tre questioni, lasciando però a Trump un punto su cui ha potuto rivendicare un esito favorevole: la conferma dell’autorità di rimuovere la presidente della Federal Trade Commission, con un conseguente ampliamento della facoltà del presidente di licenziare alti funzionari di agenzie governative.
federal trade commission: confermata l’autorità di rimuovere rebecca slaughter
La Corte Suprema ha confermato la possibilità per il presidente di rimuovere la presidente della Federal Trade Commission, Rebecca Slaughter. La decisione amplia, di fatto, i poteri del presidente nel licenziare alti funzionari che ricoprono ruoli apicali all’interno di agenzie governative.
Il pronunciamento si inserisce in un momento particolarmente sensibile: coincide con la vigilia di un’altra decisione considerata decisiva dalla Corte, legata allo ius soli, definito come un principio basilare dell’America dei padri fondatori. Nel contesto politico ricordato, l’abolizione del diritto di cittadinanza per nascita risulta tra i punti in evidenza della campagna di Trump, e uno dei primi provvedimenti firmati nello Studio Ovale è identificato proprio con quell’abolizione.
caso cook e federal reserve: lisa cook resta in carica
La questione ritenuta più rilevante dell’udienza odierna riguarda l’indipendenza della banca centrale. I giudici hanno deciso sul caso della governatrice della Federal Reserve, Lisa Cook, che Trump vorrebbe rimuovere in relazione a accuse di presunte frodi sui mutui.
La Corte ha stabilito che Lisa Cook deve rimanere al suo posto. La decisione è stata assunta a maggioranza, con cinque voti contro quattro. In parallelo, viene richiamata la decisione relativa a Slaughter: sul piano formale i due casi vengono indicati come simili, ma i giudici avrebbero applicato criteri differenti.
standard diversi: indipendenza globale della fed e replica di trump
Per la Federal Reserve, gli standard riconosciuti sarebbero più elevati. La motivazione richiamata mette in evidenza l’importanza dell’istituzione a livello globale. Cook, nel commentare la decisione, afferma che essa riconosce che l’indipendenza della Federal Reserve è essenziale per l’adempimento dei mandati affidati dal Congresso.
Parallelamente, Donald Trump non arretra. Nel testo attribuito al presidente, viene precisato che la causa Cook sulla sua idoneità a far parte del Consiglio della Federal Reserve sarebbe stata rinviata per ragioni strettamente procedurali. Nel medesimo passaggio Trump annuncia l’intenzione di adottare misure per impedire che una persona ritenuta responsabile di illeciti possa prendere decisioni considerate vitali per il benessere degli Stati Uniti.
voto per posta: le preferenze possono arrivare dopo election day
Un ulteriore fronte riguarda il voto per corrispondenza, rilevante sia per il dibattito interno sia per i limiti dei poteri presidenziali, con Trump orientato a espandere ulteriormente tali prerogative. La Corte Suprema ha stabilito che le preferenze inviate per posta possono essere conteggiate anche se pervengono dopo l’Election Day.
I giudici erano chiamati a chiarire se gli Stati potessero conteggiare schede spedite in tempo ma arrivate il giorno successivo. La decisione è stata assunta con cinque voti a favore e quattro contrari.
interpretazione dei termini e risposta politica sul save the america act
La giudice Amy Coney Barrett afferma che le norme relative al giorno delle elezioni non fissano un termine ultimo per la ricezione delle schede. Anche su questa specifica decisione, Trump annuncia battaglia.
Nel messaggio riportato, il presidente collega la controversia alla proposta denominata Save the America Act, descritta come un provvedimento che impone agli elettori di esibire un documento di identificazione e la prova della cittadinanza. Nella descrizione fornita risulta inoltre previsto che il voto per posta sia consentito solo a determinate categorie: militari, disabili per malattia o in caso di viaggio. Trump sostiene che non vi sarebbero scuse per opporsi al provvedimento e segnala anche uno scontro precedente con i repubblicani in Congresso, per il quale viene indicato che non esistono i voti necessari.
molestie sessuali e diffamazione: ok al verdetto contro donald trump
La Corte Suprema ha confermato anche un verdetto della giuria che ha ritenuto Donald Trump responsabile di abuso sessuale nei confronti della scrittrice E. Jean Carroll e di diffamazione. La conferma della Corte apre, per la donna, la strada a ottenere un risarcimento di 5 milioni di dollari dal presidente.
I giudici hanno respinto il ricorso di Trump senza esaminare ulteriormente la questione, senza rilasciare commenti e senza registrare alcun dissenso. Trump ha protestato sostenendo che la Corte Suprema avrebbe rifiutato di riesaminare un caso definito fasullo, avviato da una donna che afferma di non aver mai incontrato, richiamando un episodio descritto come una foto scattata decenni fa in un contesto pubblico.
Nella posizione riportata, Trump dichiara l’intenzione di continuare a combattere contro quella che definisce una strumentalizzazione giudiziaria e un’azione legale ostile diretta nei suoi confronti.
Personaggi menzionati:
- Donald Trump
- Rebecca Slaughter
- Lisa Cook
- Amy Coney Barrett
- E. Jean Carroll
