Coloni bruciano due moschee in cisgiordania: scritte d’odio sui muri
Nei territori occupati palestinesi continua a registrarsi un inasprimento della violenza attribuito ai coloni israeliani. Gli episodi riportati riguardano tentativi di appiccare il fuoco a luoghi di culto, vandalismi con scritte di matrice razzista e aggressioni contro residenti, mentre sul posto intervengono le forze israeliane con azioni di dispersione.
attacchi dei coloni israeliani contro moschee a jaljulia e mazràa al-nubani
Secondo quanto diffuso dai media palestinesi, un gruppo di coloni ha dato fuoco all’ingresso di due moschee nei villaggi di Jaljulia e Mazràa al-Nubani, a nord di Ramallah. Le immagini diffuse mostrerebbero anche il danneggiamento delle strutture e la presenza di slogan.
Le stesse fonti descrivono l’imbrattamento dei muri con frasi razziste e incitanti all’odio, includendo il riferimento “vendetta”.
intervento delle forze israeliane con gas lacrimogeni e granate stordenti
In base a quanto riferito da fonti dell’agenzia di stampa palestinese Wafa, i residenti avrebbero affrontato i coloni mentre questi cercavano di incendiare la moschea. Successivamente, le forze israeliane avrebbero fatto irruzione nella zona, sparando gas lacrimogeni e granate stordenti.
aggressioni a beita: quattro feriti dopo l’intervento dei coloni
La sequenza di violenze riportata include anche un episodio a Beita. In quel contesto, i coloni avrebbero aggredito i residenti, causando quattro persone ferite.