Colombia al voto: ballottaggio tra cepeda e de la espriella tra conferme e colpi di scena
Una vigilia carica di tensione mette in primo piano il ballottaggio a Bogotà, con minacce e episodi di violenza che accompagnano la corsa tra due candidati, percepiti come estremi contrapposti. Iván Cepeda, progressista sostenuto dal Pacto Histórico, e Abelardo De La Espriella, ultraconservatore noto come El Tigre, si presentano ai seggi dopo un clima segnato da nuove restrizioni e da interventi di sicurezza in strada. I sondaggi indicano un vantaggio di almeno quattro punti per De La Espriella, mentre le autorità richiamano cittadini e istituzioni alla protezione del voto e al rispetto dei risultati.
ballottaggio a bogotà: divieti e misure per prevenire violenze
Le testate locali annunciano la ley seca, con divieto di alcolici fino alle 12 di lunedì. La misura include anche il divieto di porto d’armi e la limitazione della presenza di passeggeri sui motorini, con l’obiettivo di impedire modalità operative associate ai sicari.
Il richiamo istituzionale arriva con un appello congiunto: Hernán Penagos, a capo dell’autorità elettorale, e il procuratore generale Gregorio Eljach chiedono che tutte le organizzazioni politiche e le istituzioni rispettino i risultati. Anche il ministro della Difesa Pedro Sánchez invita a riporre la scheda nell’urna e a restare a casa, ribadendo l’impegno a proteggere i voti.
Intanto l’attenzione resta alta: un dispiegamento di sicurezza porta in strada 400mila persone tra militari e poliziotti, quantificato come uno ogni cento elettori. Il presidio viene presentato come passaggio fondamentale dopo episodi di violenza segnalati da entrambi i fronti.
violenza nel paese: attacchi denunciati e tentativi sventati
attentati in cundinamarca e antioquia
Venerdì, in Cundinamarca, gruppi armati non identificati hanno colpito con sette colpi di pistola la vettura su cui si trovavano due attivisti di De La Espriella. Nelle stesse ore, in Antioquia, la deputata Luz Verónica Estrada riferisce di un attentato simile. Le informazioni disponibili indicano assenza di lesioni: Estrada dichiara che lei e il team di lavoro stanno bene.
intervento dell’esercito vicino a un centro elettorale
Un ulteriore attacco viene descritto come sventato dall’esercito colombiano ad Aroní, a pochi metri da un centro elettorale. Il contesto rafforza l’idea di uno scontro sempre più diretto nel dibattito politico, con riferimenti contrapposti a sicurezza, alleanze internazionali e risposta ai gruppi armati.
sicurezza e politica internazionale: due visioni contrapposte
Il conflitto tra i due leader emerge anche nelle rispettive posizioni sulla sicurezza. De La Espriella promette fedeltà all’asse Usa-Israele e sostiene piombo e carcere contro i gruppi armati, mentre Cepeda propone dialogo e riforme sociali, dichiarando anche l’intenzione di mantenere una distanza di sicurezza da Washington. Sul fronte israelo-palestinese, Cepeda afferma che non ci sarà alcuna relazione finché proseguirà il genocidio del popolo palestinese.
El Tigre, al contrario, parla di pieno sostegno a Tel Aviv e indica la sicurezza come un modello da imitare. Nel programma di governo nei primi novanta giorni, De La Espriella richiama un plan de choque (Piano di scontro), definito come intervento per recuperare il controllo totale del territorio.
Cepeda inquadra la sicurezza come una priorità legata alla società: la linea politica prevede di trasformare i territori e prevenire le cause sociali della violenza, puntando su una presenza integrale dello Stato nelle periferie. La prospettiva di De La Espriella rifiuta questa impostazione: per lui lo Stato va ridotto all’essenziale, rendendo la “strada” della presenza statale estesa impraticabile nel suo modello.
scontro nei tribunali: accuse, denunce e controdenunce
La competizione si sposta anche sul terreno giudiziario. In precedenza, Cepeda si è rivolto alla Procura per denunciare De La Espriella accusandolo di associazione a delinquere, finanziamento del terrorismo e arricchimento illecito. Il candidato del Pacto Histórico deposita anche elementi relativi a un presunto “autoattentato controllato” che sarebbe stato pianificato da El Tigre per aumentare i consensi.
Dal lato opposto, De La Espriella risulta collegato a 22 denunce penali e a 28 procedimenti civili contro giornalisti e attivisti. In una lettera sottoscritta da 130 giornalisti, si legge una preoccupazione per un clima di intimidazione verso chi indaga o contesta la campagna, incluse ipotesi legate a finanziamenti, vincoli, clienti, aziende e antecedenti del candidato.
sostegno internazionale: Stati Uniti e alleati
Sul piano internazionale, il presidente Usa Donald Trump ribadisce il sostegno al candidato ultrà, sostenendo che guiderà la Colombia per far crescere l’economia, creare posti di lavoro, promuovere il commercio, fermare l’immigrazione illegale, combattere il crimine e le droghe e restaurare la legge e l’ordine.
In risposta, alcuni congressisti Dem, tra cui Jesús Chuy García (Illinois), inviano una lettera al segretario di Stato Marco Rubio e al procuratore generale Todd Blanche. Nella comunicazione viene contestata un’ingerenza di Trump negli affari di Bogotà e viene richiesto di indagare i vincoli criminali attribuiti a De La Espriella, invece di sostenere la campagna a suo favore.
Anche il presidente argentino Javier Milei e, in precedenza, la premier Giorgia Meloni rilanciano il sostegno a De La Espriella, scegliendo di ridurre l’attenzione su scandali che lo circondano.
posizione politica e lettura regionale: osservatori e dichiarazioni
Parlando a Ilfattoquotidiano.it, il congressista colombiano Gabriel Becerra (Pacto Histórico) inquadra la questione come interessi e richiama il ruolo della regione come area strategica. Nel suo ragionamento, Marco Rubio avrebbe riportato l’attenzione su Bogotà con uno schema che non rispetta l’autodeterminazione dei popoli, puntando a ripristinare il controllo politico sulla regione e sulle risorse naturali, tema già messo in discussione dal governo Petro.
Per Becerra, la Colombia deve scegliere tra un passato di militarismo, neoliberismo e mercantilizzazione dei diritti sociali, e un approccio orientato al diritto e al dovere alla pace, descritto come frutto di decenni di resistenza in un Paese che avrebbe sperimentato anche la strada militare per uscire da decenni di conflitto armato.
La rilevanza del voto viene collegata anche alla valutazione di osservatori internazionali, tra cui Ricardo Paz, secondo cui si tratterebbe dell’elezione più importante dalle legislative post-costituenti del 1991.
protagonisti citati e figure coinvolte
Le principali personalità menzionate nel contesto politico e istituzionale includono:
- Iván Cepeda
- Abelardo De La Espriella (detto El Tigre)
- Hernán Penagos
- Gregorio Eljach
- Pedro Sánchez
- Luz Verónica Estrada
- Donald Trump
- Marco Rubio
- Todd Blanche
- Jesús Chuy García
- Javier Milei
- Giorgia Meloni
- Gabriel Becerra
- Ricardo Paz
