Cip e ciop chiusa dopo irregolarità nella cornetteria star di tiktok: sospesi temporaneamente

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Cip e ciop chiusa dopo irregolarità nella cornetteria star di tiktok: sospesi temporaneamente

Nel quartiere Marianella di Napoli la cornetteria Cip&Ciop, diventata nel tempo uno dei punti di riferimento più seguiti su TikTok, è stata colpita da un provvedimento che ha portato alla sospensione immediata dell’attività. Il locale, noto per la grande popolarità online e per l’elevato numero di clienti quotidiani, ha attirato l’attenzione delle verifiche disposte dalle autorità, con esiti che hanno riguardato sia la gestione del personale sia la conformità igienico-sanitaria.

censura dell’attività della cornetteria cip&ciop a marianella

L’intervento è stato eseguito dai carabinieri insieme al personale dell’Asl di Napoli. Le verifiche hanno portato a un quadro complesso, con rilievi amministrativi e sanitari, culminati in una serie di sanzioni e nel sequestro di alimenti. Per il titolare è stata presentata denuncia, mentre la gestione è stata interrotta in modo repentino.

sanzioni per lavoro irregolare e contestazioni amministrative

Nel corso dei controlli sono stati individuati due lavoratori in nero. A seguito di quanto emerso, è stata applicata una sanzione di circa 36mila euro. Alla cifra principale si sono aggiunti ulteriori provvedimenti amministrativi, per un totale di altri 24mila euro.

controlli igienico sanitari: non conformità e sequestro alimenti

Sul fronte igienico-sanitario sono state rilevate 3 non conformità gravi. In relazione a tali criticità, sono stati sequestrati 450 chilogrammi di alimenti. Oltre ai rilievi tecnici e alle conseguenti misure, è stata contestata anche una sanzione amministrativa di 5 mila euro.

messaggio del locale: adeguamenti richiesti e volontà di collaborazione

Dopo la sospensione, dalla pagina Instagram della cornetteria è stato pubblicato un messaggio in cui si precisa che l’attività sarebbe stata interrotta temporaneamente. Secondo quanto riportato, sarebbe stato richiesto di adeguare la separazione tra l’area destinata alla lavorazione e l’area aperta al pubblico, tramite l’installazione di una vetrata a tutta altezza, con l’obiettivo dichiarato di garantire una maggiore tutela dei prodotti alimentari.

Nel testo diffuso dal locale viene anche affrontata la questione dei lavoratori: su 12 collaboratori sarebbe stata riscontrata la presenza di una persona in fase di prova; per gli altri risulterebbero regolarmente inquadrati e in possesso della documentazione richiesta per operare nel settore alimentare. L’indicazione conclusiva è la volontà di collaborare con le autorità per riprendere l’attività nel pieno rispetto delle normative vigenti.

Categorie: Cronaca

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