Certosa di Trisulti, tar dà torto a Bannon: sovranisti senza casa
La disputa sulla Certosa di Trisulti, nel frusinate, attraversa più passaggi giudiziari e sembra arrivare a una definizione. Dopo l’assegnazione del 2018, l’annullamento del 2019, la sentenza del Tar nel 2020 e quella del Consiglio di Stato nel 2021, la vicenda prosegue fino a un ulteriore esito recente. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha respinto il ricorso presentato contro Ministero della Cultura e Regione Lazio, chiudendo ulteriormente il confronto.
Parallelamente, il complesso monastico continua a rientrare in un percorso di valorizzazione amministrativa. È previsto infatti un rafforzamento dei servizi con l’ausilio di Laziocrea, attraverso un accordo di collaborazione con la Direzione Regionale Musei Nazionali Lazio, con l’obiettivo di potenziare fruizione, accoglienza e promozione turistica a partire da settembre 2025.
certosa di trisulti: l’epilogo giudiziario e le ricadute del tar
La decisione recente riguarda il ricorso respinto dal Tar, presentato dall’associazione religiosa coinvolta nella concessione. I magistrati della sezione staccata di Latina hanno verificato un punto centrale legato ai requisiti di partecipazione. Nel provvedimento si legge che, nel gennaio 2017, al momento della presentazione delle candidature per la concessione, l’associazione non avrebbe potuto partecipare alla gara perché non risultava in possesso dei requisiti richiesti.
Da tale valutazione discende l’impostazione della pronuncia: la dichiarazione resa circa il possesso del requisito avrebbe, secondo la sentenza, formato in modo falsamente e erroneamente la volontà dell’amministrazione. Ne consegue che l’amministrazione avrebbe potuto esercitare legittimamente il potere di annullamento dell’aggiudicazione in autotutela.
Il ricorso respinto si traduce anche in un effetto economico indicato nella decisione: l’associazione viene condannata al pagamento delle spese di lite in favore di Ministero della Cultura e Regione Lazio, con liquidazione di 4mila euro ciascuno. L’esito complessivo conferma il venir meno dell’assegnazione contestata.
dignitatis humanae institute e la gara: requisiti, autotutela e contenzioso
La vicenda ruota attorno all’associazione religiosa Dignitatis Humanae Institute. L’associazione era ricorsa più volte contro l’azione amministrativa che aveva portato all’annullamento dell’assegnazione in affitto della Certosa di Trisulti. L’iter giudiziario si sviluppa lungo una sequenza di decisioni, con fasi alterne, fino alla pronuncia che respinge l’ultimo ricorso.
Nel testo che ricostruisce la controversia emerge anche il contesto personale legato alla fondazione dell’associazione. Il 2008 risulta l’anno di fondazione di Dignitatis Humanae Institute, collegato a Benjamin Harnwell, indicato come referente in Italia dell’ex stratega di Donald Trump Steve Bannon. Harnwell viene descritto anche in relazione all’esperienza collegata a Cambridge Analytica e come leader dell’area alt-right statunitense, definita nell’ambito del racconto come estrema destra nazionalista e xenofoba.
dal 2018 alla richiesta di concessione: le proteste e il ruolo di associazioni locali
La storia prende avvio nel febbraio 2018, quando il Dignitatis Humanae Institute ottiene la Certosa per diciannove anni. La concessione risulta al costo di 100mila euro annui. L’assegnazione viene attribuita al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini.
La concessione suscita proteste. Intervengono abitanti dei dintorni e la più ampia provincia di Frosinone. Diverse associazioni locali, insieme a Club Alpino Italiano e Legambiente, organizzano marce e occasioni di confronto pubblico.
2019: annullamento della concessione e motivazioni legate ai requisiti
Il mutamento amministrativo arriva nel ottobre 2019, quando il Ministero annulla il provvedimento di concessione. Nella ricostruzione riportata, la motivazione si collega alla mancanza dei requisiti dichiarati in fase di candidatura: viene richiamato un procedimento avviato nell’agosto 2019 in cui sarebbe emerso che, contrariamente a quanto dichiarato al momento della candidatura, l’associazione non risultava in possesso dei requisiti richiesti dal bando per la concessione a privati di immobili del demanio culturale dello Stato.
2020 e 2021: tar e consiglio di stato nei passaggi del contenzioso
Il Dignitatis Humanae Institute non accetta l’esito e presenta ricorso al Tar del Lazio. La sentenza di maggio 2020 accoglie il ricorso con annullamento dei provvedimenti impugnati. Successivamente il Ministero ricorre al Consiglio di Stato, che a marzo 2021 dà ragione, includendo anche l’accoglimento dell’appello incidentale proposto dalle associazioni che avevano manifestato più volte contro l’assegnazione della Certosa.
certosa di trisulti: storia, biblioteca e caratteristiche del complesso
La Certosa di Trisulti si trova a Collepardo. Dal 1947 il complesso risulta affidato ai monaci cistercensi. Il sito è considerato monumento nazionale dal 1873. Dal dicembre 2014, la gestione risulta curata dal Polo Museale del Lazio.
La descrizione del complesso sottolinea l’ambientazione naturale e l’altitudine: il monastero viene collocato tra boschi di querce nella cosiddetta Selva d’Ecio, alle falde di una delle cime dei Monti Ernici, a 825 metri.
origine medievale e beni culturali: biblioteca e patrimonio librario
La ricostruzione storica colloca le origini nei primi anni del 1200, quando papa Innocenzo III assegnò ai Certosini la realizzazione del complesso. Della fase medievale si ricordano elementi conservati, tra cui il leone proveniente dall’arredo antico della chiesa di San Bartolomeo. Il racconto menziona inoltre la presenza del palazzo di Innocenzo III e, nei suoi ambienti medievali, la Biblioteca nazionale della Certosa, indicata come luogo che custodisce oltre 25mila volumi.
Il patrimonio librario viene descritto come noto per il fondo antico, con l’indicazione di opere specifiche. Tra le presenze citate compaiono alcune cinquecentine e, in particolare, il Divi Jeronimi Opera del 1468, che contiene gli scritti di san Girolamo. È riportata anche un’edizione del 1478 degli Opuscula Philosophica di Lucio Anneo Seneca e una del 1480 della Summa Theologica di sant’Antonino da Firenze, teologo domenicano e arcivescovo di Firenze, vissuto tra la fine del Trecento e l’inizio del Quattrocento.
valorizzazione e servizi turistici: accordo con la direzione museale
Nel quadro amministrativo successivo ai passaggi del contenzioso, l’attenzione si sposta sul potenziamento dei servizi. È indicato che, grazie al supporto operativo di Laziocrea, attraverso un accordo di collaborazione con la Direzione Regionale Musei Nazionali Lazio, da settembre 2025 si lavorerà per migliorare la fruizione, l’accoglienza e la promozione turistica del complesso monastico.
Il racconto descrive anche la presenza della Certosa tra le mete di turismo religioso, segnalata come destinazione attraverso VisitLazio.
figure collegate alla vicenda e ai protagonisti citati
- Benjamin Harnwell
- Steve Bannon
- Donald Trump
- Cambridge Analytica (citata come riferimento collegato)
- Dario Franceschini
- Alberto Bonisoli
- papa Innocenzo III
- san Girolamo
- Lucio Anneo Seneca
- sant’Antonino da Firenze
