Cavo dragone governo ue e nato: cosa sta succedendo e come può aiutare gli alleati

• Pubblicato il • 4 min
Cavo dragone governo ue e nato: cosa sta succedendo e come può aiutare gli alleati

Il tema del rafforzamento della Nato e della capacità dell’Europa di rispondere alle minacce contemporanee è stato al centro degli interventi dell’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del comitato militare Nato, durante l’ultima giornata del Fii priority Europe a Roma. Le indicazioni riguardano sia l’impegno già messo in campo dai governi europei sia la necessità di accelerare ulteriormente per rendere più chiari i rischi connessi a qualsiasi azione contro un paese dell’alleanza.

governi europei e nato: quanto è stato fatto e cosa manca

Nel valutare la risposta europea, Cavo Dragone ha affermato che i governi stanno facendo molto. È stato riconosciuto un forte cambiamento, accompagnato dalla convinzione che occorra fare di più. La logica dell’osservazione si collega alla natura delle crisi nel contesto attuale: l’ammiraglio ha sottolineato che, in tempi moderni, non esiste un’unica emergenza dominante e che un’alleanza pienamente operativa deve essere in grado di reggere eventuali richieste di supporto.

Secondo la prospettiva espressa, la Nato è descritta come un’alleanza matura capace di riempire i vuoti qualora uno degli alleati dovesse aver bisogno. In tale quadro, Canada e alleati europei vengono indicati come pronti a intervenire. A sostegno della capacità di risposta, Cavo Dragone ha ricordato che è stato rivisto tutto il comando operativo, con un’impostazione che risulta europea.

deterrenza verso chi attacca paesi nato

Un passaggio centrale dell’intervento riguarda la deterrenza, intesa come consapevolezza dei rischi per chi valutasse un attacco contro un paese dell’alleanza. L’ammiraglio ha indicato la necessità di far comprendere a chiunque abbia la tentazione di agire, che la devastazione conseguente sarebbe molto maggiore per l’aggressore rispetto a qualsiasi aspettativa iniziale. Questo obiettivo si traduce nel rendere immediata la percezione delle conseguenze, così da disincentivare azioni ostili.

cittadini più consapevoli: sicurezza e differenze tra territori

Accanto alla deterrenza verso gli attori esterni, Cavo Dragone ha posto l’accento sulla necessità di aumentare la consapevolezza dei cittadini rispetto ai rischi e alle differenze tra aree geografiche. La distinzione evidenziata riguarda, in particolare, la comparazione tra paesi mediterranei (con menzione dell’Italia) e paesi baltici e dell’Europa dell’Est.

Secondo quanto riportato, le differenze vengono definite abbissali. Sono stati citati come esempi positivi i sistemi adottati in quei territori per il modo in cui viene inteso e organizzato il concetto di difesa: l’ammiraglio ha parlato di una difesa completa supportata da tutti gli strati della società.

oltre le forze armate: difesa come responsabilità a tutti i livelli

La riflessione si estende oltre l’impostazione tradizionale centrata sulle capacità militari e di ordine pubblico. Cavo Dragone ha evidenziato che occorre smettere di parlare di sicurezza guardando soltanto alle forze armate o alle forze di polizia. La difesa, nel quadro descritto, è un problema da affrontare a tutti i livelli, da metabolizzare e trasformare in consapevolezza diffusa.

Un elemento richiamato riguarda l’esperienza maturata in anni di pace, indicata come un vantaggio: proprio per questo, ha proseguito, non è possibile sedersi sulla continuità del contesto favorevole.

risultati europei e riconoscimento delle richieste transatlantiche

Nel bilancio finale delle posizioni, l’Europa viene descritta come impegnata in grossi passi avanti, con la richiesta che venga riconosciuto quanto realizzato. Cavo Dragone ha ricordato che in passato è stata formulata una richiesta ritenuta lecita da parte dell’alleato statunitense: aumentare la presa di coscienza e migliorare la suddivisione di responsabilità e degli investimenti per la difesa.

Allo stesso tempo, l’ammiraglio ha segnalato che continuano a riecheggiare parole uguali a un anno prima, esprimendo l’idea che tale continuità comunicativa non sia corretta, poiché l’Europa, secondo quanto dichiarato, ha fatto molto.

personaggi citati

  • ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone

Per te