Cavallari incendia una cella e aggredisce due agenti in carcere: cosa è successo

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Cavallari incendia una cella e aggredisce due agenti in carcere: cosa è successo

Un nuovo episodio violento riporta Andrea Cavallari al centro delle cronache giudiziarie. Nel carcere San Domenico di Cassino (Frosinone), dove risulta detenuto, si sarebbe sviluppata una sequenza critica avviata da un incendio nella cella, seguita da aggressioni ai agenti della polizia penitenziaria intervenuti per gestire l’emergenza e mettere in sicurezza il reparto.

incendio in cella a cassino e aggressione al personale penitenziario

Secondo quanto denunciato dal Sindacato autonomo di polizia penitenziaria (Sappe), Cavallari avrebbe appiccato il fuoco a uno sgabello presente nella propria cella, all’interno del reparto isolamento. Le fiamme avrebbero determinato una rapida diffusione del fumo, rendendo necessario l’intervento immediato del personale. L’obiettivo sarebbe stato evacuare i detenuti e attivare le procedure di emergenza previste per situazioni del genere.

Le segnalazioni del Sappe indicano che, durante le operazioni legate al trasferimento, il detenuto avrebbe poi aggredito un giovane agente in servizio da pochi giorni. L’aggressione sarebbe avvenuta attraverso pugni e schiaffi ai danni del poliziotto.

Nel prosieguo, sempre secondo la ricostruzione sindacale, Cavallari avrebbe afferrato una gamba di tavolo recuperata dalla cella e si sarebbe scagliato contro un secondo poliziotto intervenuto in aiuto del collega. L’attacco avrebbe colpito il secondo agente con ripetuti colpi alle gambe e alla schiena.

Per entrambi gli agenti sono state effettuate medicazioni e refertazione. Le prognosi indicate parlano di cinque e sette giorni.

sappe: solidarietà agli agenti e criticità operative negli istituti penitenziari

Il Sappe ha espresso solidarietà ai due poliziotti coinvolti, ribadendo ancora una volta le difficili condizioni operative all’interno degli istituti penitenziari italiani. Nella denuncia viene richiamata l’esposizione quotidiana del personale a rischi legati alla gestione della sicurezza e delle emergenze.

andrea cavallari e la condanna definitiva per la strage di corinaldo

Il nome di Andrea Cavallari è collegato a una delle tragedie più gravi degli ultimi anni. Nella notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018, presso la discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo (provincia di Ancona), morirono cinque minorenni e una madre di 39 anni. La ricostruzione dei fatti rimanda a una calca scatenata dopo la diffusione di spray urticante all’interno del locale, dove centinaia di giovani attendevano l’esibizione del rapper Sfera Ebbasta.

Le indagini avrebbero accertato che il gruppo di cui Cavallari faceva parte utilizzava spray al peperoncino per creare panico nella folla e approfittarne per commettere furti e rapine. Per quei fatti l’uomo è stato condannato in via definitiva a 11 anni e 10 mesi di reclusione.

evasione nel luglio 2025 e rientro in carcere

La vicenda giudiziaria di Cavallari non si è limitata alla condanna. Nel luglio 2025 risulta che fosse riuscito a evadere dal carcere della Dozza di Bologna, approfittando di un permesso ottenuto per discutere una tesi di laurea. Dopo aver preso parte alla proclamazione, avrebbe fatto perdere le proprie tracce, avviando una lunga fase di ricerca e sollevando polemiche e interrogativi sulle modalità che avevano consentito l’uscita dall’istituto.

La fuga sarebbe terminata pochi giorni dopo, quando Cavallari sarebbe stato individuato e arrestato a Barcellona. L’arresto sarebbe avvenuto grazie a un’attività investigativa coordinata dalle autorità italiane e spagnole. In seguito alla cattura, l’uomo è stato riportato in Italia e trasferito in carcere.

persone coinvolte e nominativi citati

  • Andrea Cavallari
  • Sindacato autonomo di polizia penitenziaria (Sappe)
  • Sfera Ebbasta
Andrea Cavallari incendia una cella e aggredisce due agenti in carcere, era stato condannato per la strage di Corinaldo
Categorie: Cronaca

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