Castello delle cerimonie verso la chiusura il messaggio del consiglio di stato e cosa significa per la struttura la sonrisa
Una prenotazione che non parte, un messaggio che blocca tutto e una vicenda legale che continua a produrre effetti concreti. Sul sito del Grand Hotel “La Sonrisa”, noto anche come “Il Castello delle Cerimonie”, l’accesso alle camere risulta difficoltoso e la disponibilità viene negata anche quando vengono selezionate date e durata del soggiorno molto distanti tra loro, fino a periodi estivi, autunnali e addirittura gennaio 2027. La situazione, secondo quanto emerge dai tentativi di prenotazione, non cambia intervenendo sul numero di ospiti e sulle combinazioni di arrivo e partenza.
Nel contesto di Sant’Antonio Abate, in provincia di Napoli, la domanda che si affaccia con forza riguarda l’orizzonte della struttura: la chiusura sarebbe ormai vicina oppure esiste ancora spazio per un’evoluzione della situazione?
grand hotel “la sonrisa” e blocco prenotazioni: cosa segnala il sistema
Il portale di prenotazione rimanda a un messaggio di mancata disponibilità nel periodo selezionato, indicando anche l’eventuale presenza di restrizioni sui pernottamenti minimi. In pratica, la piattaforma sembra impedire di completare la richiesta, indipendentemente dalla fascia temporale scelta.
Questa dinamica si presenta come un segnale operativo che accompagna la fase giudiziaria, alimentando l’idea di un rallentamento sostanziale dell’attività.
consiglio di stato e licenze: la base giuridica della situazione
Il nodo centrale della vicenda riguarda il percorso giudiziario avviato dai proprietari della location, i Polese. Nei giorni scorsi il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato con l’obiettivo di ribaltare l’ordinanza del Tar Campania. Il Tar, a sua volta, aveva già confermato la revoca delle licenze disposta dal Comune.
La decisione dei giudici si fonda su una sentenza definitiva datata febbraio 2024, secondo la quale i locali de “La Sonrisa” risulterebbero abusivi e privi della destinazione turistica-ricettiva. Da qui deriva l’impossibilità di svolgere attività inquadrabili come alberghiere e di ristorazione, anche qualora la struttura resti formalmente aperta.
prenotazioni e attività ricettive: il collegamento indicato
Nella lettura che accompagna la vicenda, la mancata disponibilità di camere nel sistema di prenotazione viene associata proprio all’impostazione imposta dalla situazione giuridica, con riferimento all’impossibilità di operare come struttura turistica-ricettiva.
Nel frattempo, nella giornata in cui si colloca il racconto, risulta essersi svolto un evento legato alla scaramanzia napoletana, elemento che contribuisce a mantenere accesa l’attenzione sullo scarto tra visibilità e operatività.
prossime udienze e tappe legali: cassazione e decisione nel merito
La fase successiva prevede ulteriori passaggi. Il 24 novembre è fissata un’udienza pubblica per la decisione definitiva nel merito. Prima di quel momento, il 9 luglio la Cassazione si pronuncerà sui ricorsi presentati dagli avvocati dei Polese.
Nel quadro descritto viene considerata anche un’ulteriore strada giudiziaria, con l’indicazione di un potenziale ricorso davanti alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, pur essendo richiamato il tema dei tempi lunghi legati a Strasburgo e la difficoltà che tali tempi possano incidere sulla stagione in corso.
voce dei dipendenti e mobilitazione: la solidarietà sui social
Parallelamente alla dimensione processuale, emerge l’attivazione di persone molto vicine alla struttura, con raccolta di sostegno e messaggi di solidarietà. Tra i nomi citati compare Gaetano Nino Davide, indicato come uno dei volti storici legati all’hotel e presente da anni nel contesto lavorativo.
Nel messaggio riportato, si sottolinea che il percorso lavorativo di una vita dovrebbe essere riconosciuto e tutelato, con l’idea che lo Stato non debba lasciare senza protezione chi lavora da tempo nella realtà. In particolare, viene riportata una frase che richiama il dovere di tutela e l’urgenza di un intervento “con amore” prima di ogni altra cosa.
nomi citati nella vicenda
- Gaetano Nino Davide


