Caso ramy ridotta in appello la condanna per fares che guidava lo scooter

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Caso ramy ridotta in appello la condanna per fares che guidava lo scooter

Una svolta parziale nel procedimento a carico di Fares Bouzidi, giovane rimasto coinvolto in un episodio avvenuto nel novembre 2024 a seguito dell’inseguimento di uno scooter da parte dei carabinieri. La vicenda, che ha portato alla morte di Ramy Elgaml, prosegue ora con ulteriori passaggi processuali ancora da definire.

condanna ridotta in appello per fares bouzidi

Nel giudizio di secondo grado, la condanna a carico di Fares Bouzidi è risultata ridotta. Il processo si è svolto in rito abbreviato davanti al giudice di Milano Enrico Manzi, con l’irrogazione di una pena pari a un anno e sei mesi e un risarcimento di mille euro a ciascuno dei sei carabinieri costituiti parte civile.

Il confronto con quanto stabilito in primo grado evidenzia un ridimensionamento della decisione: un anno fa l’imputato era stato condannato a due anni e otto mesi e con un risarcimento fissato in 2 mila euro per ogni parte civile.

le dichiarazioni in aula di fares bouzidi

Durante l’udienza, tenutasi oggi, Fares Bouzidi ha pronunciato alcune frasi riportate nel corso del dibattimento. Sono emersi elementi legati al rimpianto personale: “Sono dispiaciuto di non essermi fermato”, oltre all’intenzione di non ripetere l’azione qualora fosse possibile tornare indietro. Nel medesimo intervento, il giovane ha espresso rammarico per Ramy Elgaml, specificando che la morte del suo amico non sarebbe attribuibile a sua volontà.

marco romagnoli: “la sentenza è giusta” e attese sulla presa di coscienza

Prima del verdetto, il difensore Marco Romagnoli, insieme alla collega Debora Piazza, ha illustrato la posizione della difesa. L’avvocato ha sottolineato che Fares Bouzidi si sarebbe assunto le proprie responsabilità, evidenziando anche l’ammissione della resistenza. Il legale ha poi espresso l’auspicio che analoga consapevolezza venga riconosciuta anche da parte dei carabinieri.

Il difensore ha inoltre aggiunto che la decisione sarebbe coerente con il quadro emerso: “La sentenza è giusta” e la pena sarebbe stata correttamente ridimensionata, così come il danno riconosciuto ai militari. Ha annunciato che restano da attendere le motivazioni della sentenza.

attesa su altri soggetti coinvolti dopo la decisione

Nel corso dell’udienza è stata formulata anche una domanda, rimasta al momento sospesa: secondo quanto riportato, Romagnoli ha evidenziato che Fares avrebbe mostrato una piena presa di coscienza e ha chiesto se, nel seguito del procedimento, anche altri soggetti coinvolti faranno lo stesso.

udienza preliminare da fissare per quanto accaduto nel novembre 2024

Oltre alla decisione emersa nel giudizio descritto, resta un passaggio ulteriore da completare. Dopo la chiusura delle indagini, deve ancora essere fissata l’udienza preliminare davanti al gup per i fatti relativi al novembre 2024.

accertamenti in corso: indagini e contestazioni

Secondo quanto indicato, nella fase investigativa della procura risultano indagati alcuni carabinieri. In parallelo, Fares è accusato di omicidio stradale, secondo quanto risulta dall’impostazione dell’indagine richiamata nella descrizione.

riferimenti alle persone coinvolte

Personaggi citati: Fares Bouzidi; Ramy Elgaml; Enrico Manzi; Marco Romagnoli; Debora Piazza; alcuni carabinieri.

Categorie: Cronaca

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