Caldo estremo: fino a 600 euro al mese in più a carico delle famiglie

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Caldo estremo: fino a 600 euro al mese in più a carico delle famiglie

Il caldo estremo che sta interessando l’Italia e gran parte dell’Europa sta diventando un problema concreto per la salute e, allo stesso tempo, per il bilancio familiare. Tra aumenti di consumi legati a energia e acqua, maggiori spese per beni e servizi necessari per affrontare la calura e rincari alimentari, i costi complessivi arrivano a incidere in modo significativo. Le stime indicano un impatto pari a circa 600 euro per famiglia, con una combinazione di cause che coinvolge sia le bollette sia la quotidianità.

Una lettura dei dati evidenzia come molte voci possano sommarsi rapidamente: dall’uso prolungato di condizionatori e ventilatori agli effetti delle tariffe elettriche, fino ai consumi idrici e alla spesa per prodotti di protezione e alimenti più richiesti durante le ondate di calore.

costo caldo in italia: circa 600 euro in più per famiglia

Secondo le informazioni diffuse dall’associazione di consumatori Assoutenti, il periodo di temperature eccezionali incide su diverse aree di spesa, portando a un aggravio stimato intorno ai 600 euro per famiglia. L’andamento riguarda sia la componente energetica sia quella idrica, oltre a beni e servizi legati alla necessità di ridurre l’esposizione al caldo e mantenere condizioni di vivibilità adeguate.

Il presidente dell’associazione, Gabriele Melluso, sostiene che sia possibile contenere la spesa attraverso una gestione più razionale dei consumi e l’utilizzo di soluzioni pratiche, senza rendere necessario un intervento diretto sul portafoglio.

consigli assoutenti per ridurre la spesa: condizionatori e abitudini

Assoutenti propone alcune indicazioni operative finalizzate a limitare i costi. Tra le misure suggerite compare la raccomandazione di non usare mai il condizionatore sotto i 25 gradi. Un’altra indicazione riguarda le bevande: viene indicato di preferire l’acqua del rubinetto rispetto alle opzioni più costose, incluse quelle zuccherate. È inoltre raccomandata la condivisione dei viaggi in auto come modalità per ridurre la spesa complessiva legata agli spostamenti.

spese energetiche: condizionatori, tariffe elettriche e consumi in aumento

La maggiore incidenza economica è attribuita a diversi fattori. In primo piano risulta l’uso più intenso di impianti di raffrescamento: Assoutenti individua come primo elemento problematico l’accensione anticipata di condizionatori e ventilatori e la maggiore durata dei loro tempi di utilizzo quotidiani.

Accanto alle abitudini di consumo, incide anche l’andamento dei prezzi dell’energia. L’associazione segnala un incremento delle tariffe elettriche associato agli effetti del contesto internazionale citato nel documento, con bollette elettriche salite in media sul mercato libero dell’8,4% anno su anno. Per le utenze più vulnerabili l’aumento deciso da Arera per il trimestre estivo risulta del +4,6%, corrispondente a circa 3 milioni di utenze.

La somma di questi elementi porta a una stima di spesa energetica più elevata tra 50 e 100 euro al mese a famiglia. La cifra varia in base a tipo di impianto, classe energetica, efficienza, numero di split presenti in casa e ore di accensione.

spese idriche: consumi aumentati per rinfrescarsi e irrigare

Il caldo influisce anche sull’acqua. All’aumento dei consumi legati a docce rinfrescanti e al bisogno quotidiano di dissetarsi si aggiunge l’acqua impiegata nei giardini per irrigare. In questa area di spesa, l’aggravio stimato da Assoutenti è compreso in 20/30 euro al mese a famiglia.

spese alimentari: prodotti freschi più richiesti e prezzi in salita

Con l’innalzamento delle temperature aumenta la domanda di prodotti freschi: tra le voci citate compaiono bibite, gelati e frutta fresca. Assoutenti richiama anche un report Istat sull’inflazione per spiegare l’esistenza di rincari in questo comparto, collegati anche al contesto di conflitto indicato nel documento.

La maggiore spesa alimentare viene stimata intorno a +60/+80 euro al mese per famiglia.

Oltre al consumo di cibi e bevande, cresce anche l’uso di integratori alimentari pensati come supporto contro l’afa. Per questa voce la stima di spesa indicata è di +20/+40 euro, sempre su base mensile a famiglia.

spese per benessere e protezione: piscina, spiaggia e cosmetici

Per chi può permetterselo, una parte della spesa riguarda il tentativo di sfuggire alla calura urbana cercando riparo in piscine o stabilimenti balneari. La stima della spesa complessiva in questo caso varia tra +120 e +200 euro a famiglia, considerando anche i servizi correlati richiamati, come lettini, ombrelloni e parcheggi.

Un’altra dinamica collegata all’esposizione al sole riguarda la protezione della pelle. Più aumenta l’esigenza di evitare scottature o insolazioni, più si ricorre a prodotti cosmetici dedicati alla protezione. In questa voce, il costo indicato è compreso tra 30/40 euro per nucleo.

spese per spostamenti: auto private e maggior consumo di carburante

Il caldo produce effetti anche sugli spostamenti. Assoutenti rileva un maggiore utilizzo di auto private rispetto ad altri mezzi come scooter, bici o bus. L’incremento dell’uso della macchina comporta un aumento della spesa per carburante stimato tra +40/+60 euro al mese.

Viene inoltre considerato l’uso del climatizzatore acceso dentro al veicolo, descritto come causa di un aumento del consumo di carburante pari al +30%. Questo elemento aggiunge una spesa ulteriore stimata tra 20/40 euro.

chi guida le stime: gabriele melluso

Nel quadro delle indicazioni e delle valutazioni riportate, figura la posizione di Gabriele Melluso, presidente dell’associazione Assoutenti.

  • Gabriele Melluso
Caldo estremo, “costi fino a 600 euro al mese per famiglia”. Pesano condizionatori, consumo di acqua, prodotti freschi e spostamenti

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